Nuovi interventi sull’impianto di distribuzione. I pozzi garantiscono risorse per residenti e turisti

Acqua, la rete migliora

Di Luca Delpozzo
Benedetta Mora

Un buon approvvi­gion­a­men­to di acqua ma una rete di dis­tribuzione non del tut­to effi­ciente: è sem­pre sta­to questo il grande prob­le­ma del sis­tema idri­co di Padenghe. Prob­le­ma che in questi ulti­mi anni l’Am­min­is­trazione comu­nale del paese sta risol­ven­do medi­ante la pro­mozione di una serie di inter­ven­ti mirati all’am­mod­er­na­men­to e al poten­zi­a­men­to del­l’impianto acque­dot­tis­ti­co. L’in­ves­ti­men­to fat­to l’an­no scor­so, costa­to qualche centi­naio di mil­ioni di vec­chie lire, è servi­to alla real­iz­zazione del nuo­vo poz­zo di local­ità Pos­ser­lè e del ser­ba­toio Belvidì, la cui mes­sa in eser­cizio garan­tisce ora una erogazione omo­ge­nea e cap­il­lare del­la risor­sa idri­ca su tut­to il ter­ri­to­rio comu­nale, a par­tire dal cen­tro stori­co fino alle zone più per­iferiche del paese. Quest’an­no la Giun­ta Alle­gri, per miglio­rare ulte­ri­or­mente il sis­tema dis­trib­u­ti­vo del­la rete acque­dot­tis­ti­ca, ha redat­to un prog­et­to divi­so in due lot­ti, di cui la pri­ma parte è in atte­sa di finanzi­a­men­to regionale, nec­es­sario alla manuten­zione ordi­nar­ia e stra­or­di­nar­ia dei pozzi e dei ser­ba­toi esisten­ti, alla mes­sa a pun­to di nuove trat­te di asservi­men­to e alla mod­i­fi­ca di alcune cen­trali di dis­tribuzione. L’ac­que­dot­to del Comune di Padenghe, gesti­to in con­ces­sione da Acque Pota­bili, soci­età con­trol­la­ta da Ital­gas, é ripar­ti­to in cinque zone che cor­rispon­dono a cinque fasce alti­met­riche che van­no da 64 metri sul liv­el­lo del mare del mare, per la quo­ta lago, a 260 metri per la quo­ta del vil­lag­gio Dante Alighieri. «A fronte di una popo­lazione sta­bile res­i­dente che con­ta 3688 abi­tan­ti — spie­ga l’ingeg­nere Francesco Pez­za­g­no, al quale sono sta­ti com­mis­sion­ati i lavori pre­visti dal­l’Am­min­is­trazione comu­nale per la rete idri­ca di Padenghe — l’ac­que­dot­to nel peri­o­do di mas­si­ma pre­sen­za tur­is­ti­ca deve saper sop­portare i con­su­mi di una popo­lazione equiv­a­lente a oltre 14.000 abi­tan­ti, con­siderati i res­i­den­ti sta­bili, i non res­i­den­ti, gli alberghi ed i campeg­gi. La risor­sa di acqua attual­mente disponi­bile, reperi­ta dai pozzi pro­fon­di nel­la valle dei Lev­ri­ni, in local­ità Belvidì ed ulti­ma­mente in local­ità Pos­ser­lé, é suf­fi­ciente ed adegua­ta al fab­bisog­no. «Per quan­to riguar­da il sis­tema di trasporto, accu­mu­lo e dis­tribuzione — con­clude l’ingeg­nere — l’am­min­is­trazione di Padenghe ha già provve­du­to a poten­ziare adeguata­mente il sis­tema idri­co nel­la fas­cia a lago e nel cen­tro stori­co. Buona parte del lavoro è sta­ta fat­ta. I prossi­mi inter­ven­ti servi­ran­no a per­fezionare l’erogazione».