La stagione turistica è partita con il piede giusto sotto il profilo dell’inquinamento: lo dicono le analisi «in diretta» dell’Arpav.
Preoccupa solo il livello del lago, arrivato a 142 centimetri, che potrebbe mettere in crisi le fognature

Acque in ottima salute e spiagge tutte balneabili

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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Spi­agge tutte pulite e sole per inau­gu­rare, pur in ritar­do, date le abbon­dan­tis­sime piogge recen­ti, la sta­gione bal­n­eare 2008, uffi­cial­mente inizia­ta il pri­mo mag­gio. Un Gar­da limpi­do, tut­to ido­neo sul­la spon­da venE­ta per la bal­neazione, insoli­ta­mente gon­fio di acqua, ha dato ieri il ben­venu­to allo staff dell’Agenzia regionale di pro­mozione e pre­ven­zione ambi­en­tale del Vene­to (Arpav), usci­to dal Por­to Vec­chio di Lazise sul moto­scafo «San Nicolò» per son­dare il pun­to 283 di fronte alla «Spi­ag­gia d’oro».E’ inter­venu­to pure l’assessore regionale alle politiche ambi­en­tali, Gian­car­lo Con­ta, che ha ricorda­to come sia allo stu­dio del­la Regione «un prog­et­to di legge che, rispec­chi­an­do le linee gen­er­ali del­la nor­ma­ti­va in vig­ore per la dife­sa dei litorali mari­ni, sarà final­iz­za­to alla dife­sa delle sponde e dei siti dei laghi veneti, quin­di anche del Gar­da». I det­tagli saran­no illus­trati in un con­veg­no pro­gram­ma­to a set­tem­bre a Torri.Intanto ieri, per ril­e­vare i para­metri sul­la bal­neazione (in base al Dpr 470/82), c’erano, con Gior­gio Franzi­ni respon­s­abile dell’ufficio dell’Arpav, Gian­car­lo Cunego diret­tore del dipar­ti­men­to provin­ciale di Verona e Ottori­no Piazzi respon­s­abile dei sis­te­mi ambi­en­tali, anche il diret­tore gen­erale, Andrea Drago.Balzava all’occhio la gran quan­tità d’acqua. Men­tre l’anno scor­so il Gar­da era penal­iz­za­to da liv­el­li min­i­mi, quest’anno, dall’inizio del mese, essi sono rimasti costan­ti, net­ta­mente supe­ri­ori alla media. Fino a toc­care i 142 cen­timetri sopra lo zero idro­met­ri­co. «Anche se ele­vati», assi­cu­ra il biol­o­go Franzi­ni, «i liv­el­li non cre­ano prob­le­mi sot­to il pro­fi­lo del­lo sta­to gen­erale di salute del baci­no». «La qual­ità delle acque può invece peg­gio­rare poiché gli impianti di rac­col­ta dei reflui, prossi­mi alle rive, rischi­ano di guas­tar­si più facil­mente quan­do i carichi idrauli­ci sono for­ti e le sol­lecitazioni delle onde pos­sono provo­care crepe nelle con­dotte, rot­ture nei pozzetti di rac­cor­do, guasti alle pompe di sollevamento».Infatti spie­ga: «Prob­a­bil­mente pro­prio le ultime abbon­dan­ti piogge han­no mes­so sot­to stress gli impianti e causato il supera­men­to dei para­metri di col­ifor­mi fecali, ril­e­va­to dalle prime tre anal­isi routi­nar­ie (pro­gram­mate ogni 15 giorni ndr) di aprile e mag­gio in alcu­ni pun­ti tra Lazise e Bar­dolino», dice. «Il prob­le­ma è sta­to risolto e ora tutte le spi­agge sono aperte».Ieri sul­la super­fi­cie dell’acqua non appari­vano oli min­er­ali, né ten­sioat­tivi, né feno­li. «Per­fet­to» anche il val­ore di acid­ità per metro: 8.53. L’ossigeno dis­ci­olto, indice dell’attività del fito­planc­ton (pre­sen­za di alghe tra cui ve ne potreb­bero essere di tossiche), era a una sat­u­razione del 134 per cen­to (il val­or min­i­mo è 70 e il mas­si­mo 170). Buona la trasparen­za, infat­ti il dis­co di Sec­chi si vede­va fino al fon­dale, 3 metri, il giorno prece­dente in un pun­to più pro­fon­do fino a 6. «Val­ore sod­dis­facente», assi­cu­ra il biol­o­go. «Se la pre­sen­za di fito­planc­ton fos­se ele­va­ta la trasparen­za sarebbe più bassa».Infine è sta­ta riem­pi­ta d’acqua una bot­tiglia ster­ile per val­utare gli indi­ca­tori micro­bi­o­logi­ci da cui si deduce una pos­si­bile con­t­a­m­i­nazione fecale: col­ifor­mi totali e fecali, strep­to­coc­chi fecali. I dati si ricav­er­an­no in lab­o­ra­to­rio e si conoscer­an­no tra un paio di giorni. Tut­ti sod­dis­fat­ti. Con­ta in prim­is: «Lo sta­to di salute del Gar­da è otti­mo. Oggi tut­ti i 65 pun­ti di pre­lie­vo sono idonei».«La situ­azione dell’acqua è buona sot­to ogni pro­fi­lo. Spe­ri­amo di avere un’ estate eccel­lente anche sot­to l’aspetto mete­o­ro­logi­co per pot­er accogliere al mas­si­mo i tan­ti tur­isti, a cui garan­ti­amo la tran­quil­lità del­la bal­ne­abil­ità delle nos­tre acque. I con­trol­li dell’Arpav sono pre­cisi e fre­quen­ti», assi­cu­ra. «Qual­si­asi prob­le­ma ver­rebbe ril­e­va­to».

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