Garda Uno fa il punto sulle criticità del sistema idrico del suo bacino di utenza

Acquedotti in «apnea». Le piscine sotto accusa

15/07/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Enrico Grazioli

In questi giorni, gli appel­li e le ordi­nanze che invi­tano a non spre­care acqua preziosa a fronte del­la caren­za esti­va si molti­pli­cano. Anche il con­sorzio richia­ma a un uti­liz­zo razionale. Ma la richi­es­ta res­ta alta, e gli sprechi anche. Soprat­tut­to, come vedremo, a causa delle piscine private.Nel frat­tem­po si ver­i­f­i­cano dis­a­gi. Come nei giorni scor­si a Pueg­na­go, dove è avvenu­ta una dras­ti­ca cadu­ta del­la pres­sione dell’acquedotto. A Soiano, invece, si è cre­ato nuo­va­mente uno sta­to di semiemergenza,.Ma veni­amo al capi­to­lo sprechi. «Se il get­to dell’irrigazione è vis­i­bile — sot­to­lin­ea , ener­gy man­ag­er di Gar­da uno -, il ricam­bio d’acqua nelle piscine non lo è: il con­sorzio deve far fronte ogni anno a nuove uten­ze, e par­ti­co­lar­mente in Valte­n­e­si le vasche sono numerose. In estate il con­sumo viene più che triplicato».In effet­ti in Valte­n­e­si esistono numerosi casi di spro­porzione tra le ris­erve delle rete acque­dot­tis­ti­ca e il numero di piscine. Emblem­ati­co il caso di Soiano, che con una ris­er­va di 820 metri cubi con­ta sul pro­prio ter­ri­to­rio cir­ca tre­cen­to vasche pri­vate. Ognuna di queste con­tiene fino a 70 metri cubi, e i numeri dicono che la capac­ità delle stesse, ovvero cir­ca 2100 metri cubi, è di molto supe­ri­ore alla ris­er­va idri­ca comunale.In sin­te­si, a causa del ricam­bio gior­naliero, sec­on­do i cal­coli del Gar­da uno in paese si con­sumano 1000 metri cubi al giorno: anche in questo caso più di quan­to «cus­todi­to» dalle vasche di accu­mu­lo del­la cittadina.A San Felice esistono cir­ca 200 piscine a fronte di ris­erve idriche pari a 800 metri cubi; a Pueg­na­go sono un centi­naio, con 560 metri cubi di ris­er­va. Polpe­nazze ospi­ta «solo» una cinquan­ti­na di vasche, e ha una scor­ta di 750 metri cubi.Padenghe, nonos­tante la popo­lazione più numerosa, con­ta 100 impianti, ma ha la minore ris­er­va idri­ca del­la zona: 540 metri cubi. A Moni­ga del Gar­da sono cir­ca due­cen­to a fronte di «accan­ton­a­men­ti» per 1080 metri cubi, e infine Maner­ba, con una scor­ta di 1820 metri cubi, reg­is­tra cir­ca 400 vasche gran­di e pic­cole, con in più quel­la pubblica.Insomma, una situ­azione pesante. Peg­gio­ra­ta dal fat­to che le perdite delle reti sono cal­co­late in media attorno al 30% del trasporta­to, con punte del 59% nel­la dis­tribuzione a Pueg­na­go e a Maner­ba (rispet­ti­va­mente 391 mila e 998 mila metri cubi l’anno). Acque­dot­ti colabro­do, per sis­temare i quali ser­vono gran­di risorse. La rispos­ta dell’Autorità d’ambito ter­ri­to­ri­ale otti­male del­la Provin­cia? 100 mil­ioni di euro per i prossi­mi vent’anni da inve­stire nell’area gardesana.

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