Il presidente della Cdc attende notizie ufficiali

Acquistare il D’Annunzio? «No comment» di Bettoni

06/02/2010 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
MI.VA.

 Sul D’Annunzio il pres­i­dente del­la Cam­era di com­mer­cio non dice una paro­la. Né sul­la pre­sun­ta disponi­bil­ità di Verona a vendere, né sul via lib­era dell’Avvocatura del­lo Sta­to alla cos­ti­tuzione di una hold­ing degli Aero­por­ti del Gar­da, con due soci­età oper­a­tive per Mon­tichiari e Vil­lafran­ca e una sub­con­ces­sione per cias­cuno dei due scali. No com­ment anche sul­la richi­es­ta scalig­era che la hold­ing ipo­tiz­za­ta man­ten­ga il 100 per cen­to del con­trol­lo sul­la subconcessione.Bettoni sa che Verona avrebbe poco inter­esse a man­tenere, in un quadro sim­i­le, una quo­ta di mino­ran­za del D’Annunzio. Potrebbe scegliere il tut­to o niente, ed essere dis­pos­ta a vendere. E poiché la sub­con­ces­sion­ar­ia dovrà essere a mag­gio­ran­za pub­bli­ca per vin­co­lo min­is­te­ri­ale, il pri­mo inter­locu­tore sarà lui, non tan­to i pri­vati di Abem. Sarebbe la Cam­era di com­mer­cio a dover tirare fuori i sol­di per l’eventuale acquis­to dell’aeroporto. Ciò nonos­tante, evi­ta qual­si­asi commento.«Fino al pro­nun­ci­a­men­to del Con­siglio di sta­to, pre­vis­to per il 16 feb­braio, non fac­ciamo alcun com­men­to — dichiara -. Del­la pos­si­bil­ità di sub­con­ces­sione non siamo infor­mati se non attra­ver­so i gior­nali, non abbi­amo rice­vu­to nes­suna let­tera uffi­ciale, dunque non abbi­amo niente da dire». Insom­ma, «non com­men­ti­amo prog­et­ti che conos­ci­amo solo per sen­ti­to dire — pre­cisa -, ma non lo fac­ciamo anche per­ché c’è una sen­ten­za in fieri e non vogliamo pregiu­di­care niente, vista la del­i­catez­za del­la situazione».IL PRESIDENTE del­la Cdc las­cia anche inten­dere che da parte di Abem non ci sarebbe alcu­na inten­zione di riti­rare il ricor­so al Con­siglio di Sta­to, che potrebbe portare a una gara euro­pea per l’assegnazione del­la con­ces­sione del­lo sca­lo mon­te­clarense. E il ritiro del ricor­so stes­so — a det­ta del pres­i­dente del D’Annunzio Vig­ilio Bet­tin­soli — sarebbe una delle con­dizioni per far fun­zionare l’ipotesi del­la sub­con­ces­sione, insieme alla disponi­bil­ità a inve­stire cifre consistenti.L’11 feb­braio, intan­to, scad­ran­no i ter­mi­ni per i soci bres­ciani del­la D’Annunzio (Provin­cia e Cam­era di com­mer­cio) per aderire all’aumento di cap­i­tale fino­ra ver­sato solo dal­la Catullo.MI.VA.

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