Apparecchiatura all'avanguardia che sarà in rete con altri ospedali e le neurochirurgie di Verona e Bolzano Fine delle trasferte a Trento e Rovereto per migliaia di utenti

Acquistata la Tac per il monoblocco

30/07/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Arco

Il repar­to di radi­olo­gia del nuo­vo ospedale del dis­tret­to san­i­tario Alto Gar­da e Ledro, il cosid­det­to Monobloc­co, sarà dota­to di Tac. Non è più solo una promes­sa, poiché il tomo­grafo assiale com­put­er­iz­za­to des­ti­na­to ad Arco è sta­to acquis­ta­to dal­l’Azien­da san­i­taria provin­ciale tramite una gara di asseg­nazione già con­clusa. Questo sig­nifi­ca che non sarà più nec­es­sario, per migli­a­ia di pazi­en­ti, recar­si a Tren­to, Rovere­to o fuori provin­cia per sot­to­por­si ad uno degli esa­mi diag­nos­ti­ci più comuni.Le trasferte saran­no un «pedag­gio» che gli uten­ti del nos­tro com­pren­so­rio dovran­no sop­portare anco­ra per parec­chi mesi, ovvero fino al giorno in cui il monobloc­co non sarà aper­to (pri­mav­era 2003?), ma in com­pen­so l’ap­parec­chiatu­ra Tac che sarà instal­la­ta ad Arco (uguale a quel­la acquis­ta­ta con la stes­sa gara per l’ospedale di Tione) è un prodot­to del­l’ul­ti­ma gen­er­azione ed è quin­di quan­to di meglio la tec­nolo­gia offre in questo momento.Costata cir­ca 354 mila euro, sarà in gra­do di effet­tuare esa­mi su una media di 25 pazi­en­ti al giorno e qual­si­asi tipo di Tac. Inoltre sarà mes­sa in rete con le altre Tac fun­zio­nan­ti in provin­cia, oltre che con i repar­ti di neu­rochirur­gia di Verona e di Bolzano, con­sen­ten­do così le con­sulen­ze a dis­tan­za da parte di medici spe­cial­isti oper­an­ti in altri ospedali. In più rispet­to alle apparec­chia­ture esisten­ti e già fun­zio­nan­ti in Trenti­no, la Tac di Arco, gra­zie ad uno spe­ciale soft­ware costa­to 7800 euro, sarà idonea alla diag­nos­ti­ca di sup­por­to alle ter­apia odon­toiatriche ed in par­ti­co­lare all’implantologia.Non esistono dati sta­tis­ti­ci cer­ti rel­a­tivi al numero di pazi­en­ti che ogni anno dai cen­tri del­l’Al­to Gar­da e dal­la valle di Ledro richiedono di essere sot­to­posti agli accer­ta­men­ti clin­i­ci con Tac. Di sicuro sono tan­ti, almeno 1500 sec­on­do le approssi­mazioni del­l’Azien­da san­i­taria, sen­za con­tare le Tac d’ur­gen­za richi­este a Rovere­to o Tren­to dai medici del pron­to soc­cor­so. L’ac­quis­to dei tomo­grafi assiali per gli ospedali di Arco e di Tione risponde all’e­si­gen­za di aumentare l’of­fer­ta di servizi a liv­el­lo locale, ma avrà effet­ti pos­i­tivi anche sui cen­tri Tac di Tren­to e Rovere­to, che sgra­vati dal­l’uten­za per­ifer­i­ca vedran­no ridur­si i tem­pi d’at­te­sa. L’Azien­da san­i­taria infine ras­si­cu­ra: la qual­ità di un esame Tac in ter­mi­ni di immag­i­ni e refer­ti, ovunque ven­ga effet­tua­to in provin­cia, è la stes­sa. Tec­ni­ci e radi­olo­gi tren­ti­ni cos­ti­tu­is­cono un grup­po omo­ge­neo per adde­stra­men­to e preparazione.