Bilancio finale per i corsi e le attività formative

Addio alla Scuola bottega. Diplomati gli ultimi allievi

13/07/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
se.za.

Nel­la sala con­sil­iare del munici­pio di Salò sono sta­ti con­seg­nati i diplo­mi ai ragazzi che han­no ulti­ma­to il tri­en­nio del­la scuo­la bot­te­ga. Il più bra­vo, Leonar­do D’Aniello, ha ottenu­to la media del 10. Ha impara­to dal for­naio Mau­r­izio Pic­ci­ni. Con l’8 sono usci­ti Luca Devoti (dal car­rozziere Bor­to­lo Mus­es­ti), Mirko Rosi­na (dagli elet­tricisti Crescim­beni & Don) e Luca Rossi (dagli idrauli­ci Rainel­li & Coz­za­glio). Rober­to Bus­si (dal mec­ca­ni­co Pao­lo Cicoli di Prevalle) ha chiu­so col 6. Al mat­ti­no i ragazzi anda­vano a lavo­rare dall’artigiano, al pomerig­gio fre­quen­ta­vano le lezioni di cul­tura gen­erale, tenute nell’edificio delle medie. Con i cinque, il numero totale dei diplo­mati è sal­i­to a 167. Ma nel 2004-05 la scuo­la bot­te­ga svol­gerà l’ultimo anno di attiv­ità, con undi­ci iscrit­ti. La rifor­ma del min­istro Letizia Morat­ti ha infat­ti tolto ogni spazio di soprav­viven­za. «Il nuo­vo ordi­na­men­to — ha det­to Afra Vez­zoli Di Giovine, la pres­i­dente — prevede un pro­l­unga­men­to del peri­o­do di stu­dio e una con­tem­po­ranea inter­azione con le aziende. In questo modo sta per ces­sare la pur indis­pens­abile pre­sen­za del­la scuo­la bot­te­ga. Nata in sor­di­na, per andare incon­tro a un’esigenza davvero pres­sante, ha vis­su­to vent’anni, traghet­tan­do dalle aule al mon­do del lavoro i ragazzi che, las­ci­a­ta la scuo­la, non ave­vano anco­ra l’età per pot­er accedere una pro­fes­sione. Ciò si è reso pos­si­bile soprat­tut­to gra­zie al comune, ai bene­fat­tori, agli arti­giani e agli inseg­nan­ti. I ragazzi han­no impara­to a esercitare un mestiere con orgoglio, capac­ità e seri­età». Vez­zoli Di Giovine ha con­clu­so affer­man­do che, in questo lun­go peri­o­do «di lavoro, sod­dis­fazioni e sper­an­za, la gioia di lavo­rare per i gio­vani e la con­sapev­olez­za di preparar­li a una vita dig­ni­tosa è sta­ta la sola, vera, grande ricom­pen­sa per noi tut­ti». Il dot­tor Nico­la Guar­do ha spie­ga­to come, da un’indagine svol­ta, sia emer­sa l’utilità del­la scuo­la bot­te­ga, capace di rispon­dere alle esi­gen­ze del­la zona con preparazione e com­pe­ten­za. Nel cor­so del­la cer­i­mo­nia, alla quale han­no parte­ci­pa­to anche le autorità, è sta­to attribuito un riconosci­men­to spe­ciale ad Angela Righet­ti, di seconda.