Al posto dell’edificio demolito nei giorni scorsi troveranno spazio negozi e appartamenti

Addio all’ex cinema «Fiamma» Iniziati i lavori anche al Bellerive: rad

24/11/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Salò

Dopo aver raso al suo­lo l’ex isti­tu­to Sant’Orsola di Salò (la scuo­la, chiusa da sei anni, ver­rà trasfor­ma­ta in res­i­dence), la dit­ta Ugo Rossi di Nave ha demoli­to anche l’ex cin­e­ma «Fiamma», sul­la sali­ta Mar­coni. È bas­ta­to un giorno per trasfor­mare in un cumu­lo di mac­erie l’edificio che, per molto tem­po, ha mes­so in cartel­lone film di suc­ces­so e ospi­ta­to man­i­fes­tazioni di vario genere: dal dei bam­bi­ni alle assem­blee degli stu­den­ti a un Lucio Dal­la non anco­ra cele­bre. Il «Fiamma» è un altro pez­zo di sto­ria che se ne va. I pro­pri­etari avreb­bero dovu­to adeguar­lo in base alla nor­ma­ti­va (impianti elet­tri­ci e anti­ncen­dio, servizi igien­i­ci), spenden­do molti quat­tri­ni. Alla fine ha preval­so l’idea di ced­er­lo a Gian­car­lo Bion­do, uno degli impren­di­tori edili più impor­tan­ti del­la zona (ha costru­ito a Sirmione, Padenghe, Maner­ba, Bres­cia-cit­tà). Bion­do e il figlio Mau­ro han­no pre­sen­ta­to svariati prog­et­ti. L’ultimo, del desen­zanese Giu­liano Vis­con­ti, ha incon­tra­to il pieno assen­so del­la mag­gio­ran­za che si riconosce nelle posizioni del Polo. Ver­rà real­iz­za­ta una palazz­i­na di tre piani, col por­ti­co. La vol­ume­tria, di 5.424 metri cubi, sarà infe­ri­ore all’attuale. Buona parte res­i­den­ziale (4.594 metri cubi, una venti­na di allog­gi), il resto (830) com­mer­ciale. In super­fi­cie e nei due piani inter­rati, un parcheg­gio pub­bli­co (23 spazi-auto) e uno pri­va­to (una venti­na di posti). Non aven­do a dis­po­sizione aree stan­dard da cedere, i Bion­do han­no chiesto di mon­e­tiz­zare 1.154 metri quadri. L’ufficio tec­ni­co ha sta­bil­i­to di far loro pagare 220mila lire al metro quadro, un prez­zo leg­ger­mente infe­ri­ore ai 250 mila sta­bil­i­ti a suo tem­po per l’ampliamento dell’hotel Vigna, sul lun­go­la­go. Un grup­po di cit­ta­di­ni res­i­den­ti in via Mar­coni ave­va soll­e­va­to obiezioni: «La stra­da è ina­dat­ta: non con­sente il tran­si­to di due autovet­ture affi­an­cate. La situ­azione, già ora intoller­a­bile, diven­terebbe impos­si­bile. Inoltre il tran­si­to dei pedoni, a volte, è imprat­i­ca­bile per il man­ca­to deflus­so delle acque bianche». L’ufficio tec­ni­co e l’assessore all’urbanistica, Bar­bara Bot­ti, repli­carono così: l’intervento nell’ex «Fiamma» con­sen­tirà di sod­dis­fare tutte le esi­gen­ze di spazi di parcheg­gio del nuo­vo edi­fi­cio (gli altri 23 saran­no a dis­po­sizione del Comune); la ria­per­tu­ra del cin­e­ma provocherebbe dis­a­gi mag­giori; la soluzione sta nell’istituire un sen­so uni­co di mar­cia e nel creare un parcheg­gio sopra la Scala San­ta. In queste set­ti­mane Salò è diven­ta­to un cantiere a cielo aper­to. Alle Rive, ad esem­pio, sono iniziati i lavori per l’ampliamento dell’hotel Bel­lerive, ex Ide­al, di pro­pri­età del­la Brunori spa. La vol­ume­tria aumenterà dagli attuali 5.408 metri cubi a 9.450. Le 21 camere esisten­ti diven­ter­an­no 43, per un totale di 90 posti let­to, oltre a quat­tro appar­ta­men­ti a uso tur­is­ti­co, per ulte­ri­ori 15 posti. Ver­ran­no effet­tuati accor­pa­men­ti e innalza­men­ti. I piani sali­ran­no da 3 a 4 (fronte lago), e a qua­si 5 nel­la parte arretra­ta, con la for­mu­la del «sot­totet­to di servizio». L’edificio lun­go la stra­da avrà una des­ti­nazione com­mer­ciale (a liv­el­lo zero), con un por­ti­ca­to; sopra, invece, tro­ver­an­no pos­to sala con­veg­ni, fit­ness e ris­torante. Il prog­et­to è sta­to fir­ma­to dagli architet­ti Faus­to Fat­tori, Ermes Bar­ba e Mau­ro Sal­vadori, ex asses­sore all’urbanistica di Salò. Il Comune real­izzerà un pas­sag­gio a lago, che col­legherà la Can­ot­tieri alla Sire­na. I pri­vati han­no mon­e­tiz­za­to 940 metri qua­drati di stan­dard (a 200 mila mila delle vec­chie lire per metro quadro). E la neces­sità di reperire 3.600 metri quadri di verde? «E’ sta­ta sod­dis­fat­ta nell’ambito com­p­lessi­vo del­la zona Can­ot­tieri», assi­cu­ra la relazione dei tec­ni­ci. Allo scopo di real­iz­zare almeno un pos­to-auto per ogni cam­era, è ammes­so un parcheg­gio inter­ra­to. Molte le pro­poste pre­sen­tate in Regione, fino alla richi­es­ta di rielab­o­razione del luglio ’96 (non veni­vano rispet­tate le pre­scrizioni del Prg vigente, in par­ti­co­lare non si recu­per­a­vano aree da des­tinare a servizi pub­bli­ci, e la planivol­ume­tria era piut­tosto fram­men­taria, con una alter­azione del con­testo). Il nuo­vo stru­men­to urban­is­ti­co ha con­sen­ti­to di super­are lo stop e di ripar­tire, fino alla defin­i­ti­va approvazione del piano par­ti­co­lareg­gia­to lo scor­so mese di mag­gio. Adesso il via ai lavori.

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