Due delibere della Regione mettono ordine nella normativa urbanistica

Addio edilizia selvaggia. Vincolati lago e colline

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Adesso non si scherza più con l’edilizia sel­vaggia sul lago e sulle colline. La Regione, con due delibere, ha fis­sato pre­cisi «palet­ti» per la tutela pae­sag­gis­ti­ca del­la fas­cia a lago del­la peniso­la di Sirmione, oltre che dell’entroterra di Desen­zano e del­la stes­sa Sirmione.[FIRMA]I DUE PROVVEDIMENTI, che por­tano la stes­sa data del 10 luglio scor­so, met­tono nero su bian­co su come inter­venire, trasfor­mare, con­ser­vare e costru­ire nel­la fas­cia a lago del bas­so Gar­da e nel suo entroter­ra, toglien­do ogni dub­bio inter­pre­ta­ti­vo su norme che, spes­so, era­no state all’origine di avven­tati inter­ven­ti urbanistici.Vediamo ora alcu­ni esem­pi di restrizioni decise dal­la Regione. I moli di attrac­co dovran­no essere preferi­bil­mente real­iz­za­ti con pietra locale; i nuovi pon­tili (meglio se gal­leg­gianti) dovran­no seguire l’andamento del liv­el­lo del lago. Poi dovrà essere evi­ta­to l’attracco fis­so di piattaforme e natan­ti adibiti a ris­toro; la sis­temazione delle sponde dovrà essere real­iz­za­ta con mate­ri­ale di pietrame o con tec­niche di ingeg­ne­r­ia nat­u­ral­is­ti­ca; ogni inter­ven­to a lago che com­por­ti scavi nel sot­to­suo­lo anche di mod­es­ta entità dovrà essere pre­ven­ti­va­mente seg­nala­to alla Soprintendenza.PER LA TERRAFERMA i cri­teri sono ugual­mente restrit­tivi: sal­va­guardare i gan­fi esisten­ti; le nuove strade potran­no essere costru­ite solo dopo un’attenta prog­et­tazione pae­sag­gis­ti­ca; lim­i­ta­ta la posa di cartel­li pub­blic­i­tari sen­za degradare l’ingresso ai cen­tri abi­tati; le nuove costruzioni edilizie dovran­no priv­i­le­gia­re le aree di fran­gia urbana sen­za inter­rompere la con­ti­nu­ità del tes­su­to agri­co­lo; nuovi edi­fi­ci a forte impat­to visi­vo o dimen­sion­ale dovran­no essere atten­ta­mente val­u­tati tenen­do con­to dei fat­tori pecu­liari dell’ambiente circostante.Si vol­ta insom­ma pag­i­na. Per Tom­ma­so Gia­rdi­no, asses­sore all’urbanistica di Desen­zano, è «un doc­u­men­to estrema­mente impor­tante che risponde alle nos­tre aspet­ta­tive di mag­gior tutela del territorio».Soddisfazione viene espres­sa da Pier Lui­gi Bianchi, asses­sore all’urbanistica di Sirmione, per­ché «i cri­teri con­tenu­ti nelle delibere region­ali sono più che con­di­vis­i­bili, anzi sono già sta­ti antic­i­pati nel­la boz­za di pre­dis­po­sizione del Plis (par­co locale d’interesse sovrac­co­mu­nale) di Lugana, per­tan­to ci trovano com­ple­ta­mente d’accordo e pron­ti nel­la pre­sen­tazione del doc­u­men­to in com­mis­sione e poi in Con­siglio comunale».Bianchi ram­men­ta poi che la com­pe­ten­za in mate­ria di demanio idri­co è del­la Ges­tione Asso­ci­a­ta dei Comu­ni di Salò la quale, in sede di con­feren­za di servizi allarga­ta alla soprint­en­den­za ai beni ambi­en­tali e alla com­mis­sione provin­ciale per le bellezze nat­u­rali, decide sug­li interventi.