Domani viene presentato un libro sulla regina

Adelaide va in hotel con i suoi Longobardi

10/12/2000 in Cultura
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Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Ade­laide e i appro­dano ai caf­fè let­ter­ari del tra gli olivi. Domani alle ore 18, viene pre­sen­ta­to il vol­umet­to «La Roc­ca di Gar­da fra mito, sto­ria e leggen­da», che rac­chi­ude la nar­razione delle vicende del castel­lo altome­dievale in cui fu imp­ri­gion­a­ta Ade­laide di Bor­gogna, regi­na d’Italia e poi imper­a­trice, la biografia di quest’importante don­na del medio­e­vo europeo, nonché l’illustrazione dell’itinerario lon­go­b­ar­do che si dipana fra Gar­da e , alla scop­er­ta di antiche chiesette e resti di manieri mil­lenari. Dov’è che si svolge la pre­sen­tazione? Ma all’hotel Regi­na Ade­laide, ovvi­a­mente: pote­va forse ess­er diver­sa la scelta? A coor­dinare l’edizione del libret­to ade­laid­i­ano è sta­to Fabio Gag­gia, vicesin­da­co e asses­sore alla cul­tura a Gar­da, respon­s­abile del prog­et­to Ade­laide ’99 (volu­to dalle Ammin­is­trazioni comu­nali di Gar­da e Bar­dolino e dal­la Provin­cia di Verona), nonché tra i mag­giori espo­nen­ti del panora­ma cul­tur­ale bena­cense. «Si trat­ta», dice Gag­gia,« di una riv­is­i­tazione di un vol­umet­to che già ave­va­mo pub­bli­ca­to due anni fa e che è anda­to rap­i­da­mente esauri­to. Il testo orig­i­nario è sta­to riv­is­to e si è provve­du­to ad aggiun­gere un capi­to­lo sull’itinerario lon­go­b­ar­do ideato nell’ambito del prog­et­to Ade­laide ’99 e del­la mostra di Bres­cia sul futuro dei Lon­go­b­ar­di». Nelle pagine del quader­no (i testi sono in ital­iano e in inglese) ci si sof­fer­ma pri­ma sul­la figu­ra di Ade­laide, sul­la Roc­ca «vec­chia» (sul­la quale è in cor­so la cam­pagna arche­o­log­i­ca con­dot­ta dall’equipe di Gian Pietro Bro­gi­o­lo) e sull’eremo camal­dolese di monte San Gior­gio (la Roc­ca «dei frati») e poi, come si dice­va sull’itinerario lon­go­b­ar­do che si svilup­pa fra Cisano, Bar­dolino e Gar­da e con­duce a conoscere la Pieve di Gar­da, la Roc­ca, la chiesa di San Severo a Bar­dolino e poi, sem­pre in ter­ra bar­do­linese, la bel­lis­si­ma chieset­ta di San Zeno, in paese, e San Vito di Cortelline, nel­la cam­pagna. A Cisano è invece indi­ca­ta la visi­ta alla chiesa di San­ta Maria, la cui fac­cia­ta riman­da all’epoca roman­i­ca.

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