Hanno fatto un giuramento nella fortezza che fu dei Dogi

Adesso gli allievi sono diventati agenti di polizia

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Di Luca Delpozzo
g.b.

Il Prefet­to e il Que­store di Verona han­no assis­ti­to alla «Promes­sa solenne» degli allievi del 153° cor­so del­la Scuo­la di Polizia che, con la cer­i­mo­nia, sono entrati a pieno tito­lo nel ruo­lo di agen­ti di polizia. E ques­ta gior­na­ta di grande emozione è sta­ta salu­ta­ta da una stra­or­di­nar­ia cor­nice di famil­iari e ami­ci che han­no affol­la­to, come non mai, i bas­tioni del­la fortez­za veneziana che abit­ual­mente ospi­tano lo spet­ta­co­lare momen­to con­clu­si­vo dei cor­si. Dopo il salu­to di Giuseppe Rec­cia, diret­tore del­la scuo­la, gli allievi han­no sen­ti­to le parole del mes­sag­gio ind­i­riz­za­to loro dal capo del­la Polizia che ha ricorda­to ai neo agen­ti la del­i­catez­za del­la pro­fes­sione che sono chia­mati a svol­gere. «Il vostro com­por­ta­men­to», ha scrit­to De Gen­naro, «dovrà essere impronta­to al più scrupoloso rispet­to delle norme deon­to­logiche e dei più alti val­ori eti­ci, all’incondizionato sen­so del dovere e alla mas­si­ma seri­età e com­postez­za, sia nel­la vita pub­bli­ca che pri­va­ta, quali seg­ni tan­gi­bili dell’orgoglio di far parte del­la e del rispet­to ver­so i cit­ta­di­ni». Alle autorità pre­sen­ti è poi spet­ta­to il com­pi­to di pre­mi­are Emilio Maina, Cris­tiana Rig­ot­ti e Gio­van­ni Maca­jone, clas­si­fi­cati rispet­ti­va­mente ai pri­mi tre posti del­la grad­u­a­to­ria del cor­so. Sono quin­di sta­ti con­seg­nati i riconosci­men­ti agli allievi che si sono par­ti­co­lar­mente dis­tin­ti nelle dis­ci­pline tec­niche: Luigia Cav­al­laro, pri­ma nel­la gara di tiro con pis­to­la d’ordinanza, Mar­co Spos­i­to per le tec­niche oper­a­tive e Lucia Di Loren­zo in quelle di dife­sa personale.

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