Per la galleria è tempo di manutenzione straordinaria

Adige-Garda, i primi 10 miliardi

08/02/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
r.s.

Arrivano i pri­mi dieci mil­iar­di per un inter­ven­to di manuten­zione stra­or­di­nar­ia del­la gal­le­ria Adi­ge-Gar­da. È il Min­is­tero dei lavori pub­bli­ci a man­dar­li ed entro qualche set­ti­mana ne arriver­an­no altri quat­tro. Sod­dis­fat­ta l’asses­sore provin­ciale all’am­bi­ente, Iva Berasi: «Una scelta a favore del­l’am­bi­ente e del­la sicurez­za anche pen­san­do al lago di Lop­pio. A pochi mesi di dis­tan­za da quei giorni di novem­bre, nei quali pro­prio l’u­ti­liz­zo del­la gal­le­ria, dopo 17 anni d’i­nat­tiv­ità, ha per­me­s­so di far fronte all’ec­cezionale piena del fiume Adige».«Certamente — sot­to­lin­ea l’asses­sore — sul­la scelta del Min­is­tero ha influito il fat­to che la Provin­cia e l’Au­torità di baci­no avessero pre­sen­ta­to un appro­fon­di­to prog­et­to pre­lim­inare. Ed è sta­ta deci­si­va l’u­nità d’in­ten­ti tra Provin­cia, Autorità di baci­no, par­la­men­tari tren­ti­ni ed ammin­is­trazioni locali del lago di Lop­pio (Mori e Nago-Tor­bole)». Un inter­ven­to fon­da­men­tale non solo per la sicurez­za, soprat­tut­to del veronese.Il risana­men­to del­la gal­le­ria (lun­ga 9 chilometri e 800 metri e di oltre cinque metri di diametro) si accom­pa­gna, infat­ti, al ten­ta­ti­vo di un recu­pero del lago di Lop­pio. Il pri­mo stral­cio dei lavori, come sono del resto sta­ti pre­visti dal prog­et­to, mette al pri­mo pos­to il riem­pi­men­to dei vuoti che si sono creati tra la roc­cia sca­v­a­ta e il rives­ti­men­to. È in questi vuoti che si infil­tra l’ac­qua. C’è da con­sid­er­are che la costruzione del­la gal­le­ria iniz­iò negli anni Trenta e venne por­ta­ta a ter­mine nel 1959. Durante la ges­tione del­lo Sta­to furono nove (fino al 1983) le occa­sioni di uti­liz­zo del­la gal­le­ria. Dal gen­naio del 2000, la gal­le­ria — ritor­na­ta alla rib­al­ta nel­lo scor­so novem­bre — è pas­sa­ta alla Provin­cia di Tren­to. Nelle prossime set­ti­mane, un grup­po di tec­ni­ci definirà modi e tem­pi di inter­ven­to. Ver­ran­no creati due diafram­mi imper­me­abili per delim­itare la zona di inter­ven­to. Si dovrà anche porre rime­dio ad alcu­ni dis­tac­chi di calcestruzzo.