Nathalia, dal Salvador allo Zecchino d’Oro

Adozione a distanza di una bambina

Di Luca Delpozzo
m.to.

Si chia­ma Nathalia la bam­bi­na di sei anni di El Sal­vador che parteciperà alla 47esima edi­zione del­lo Zecchi­no d’Oro gra­zie ad un padri­no desen­zanese che è anche con­sole ono­rario del­la repub­bli­ca sudamer­i­cana: Emilio Cupo­lo. L’ar­chitet­to garde­sano e sua moglie Maria, far­ma­cista di piaz­za Malvezzi, ha adot­ta­to a dis­tan­za Nathalia Bus­ta­mante Sol, di appe­na sei anni, che ora, gra­zie alla sua bel­la voce, può avere l’oc­ca­sione del­la vita. La can­zone che can­terà alla famosa rasseg­na cano­ra bolog­nese è inti­to­la­ta «Emilio», in omag­gio a chi l’ha strap­pa­ta dal­la mis­e­ria del­la sua casa. Il bra­no è sta­to, invece, scrit­to da Ines De Viaud, anche lei ami­ca del­la famiglia Cupo­lo, e ded­i­ca­to al pro­fes­sion­ista desen­zanese che è anche seg­re­tario del Par­ti­to del Cuore, un movi­men­to inter­nazionale che si occu­pa dei Pae­si poveri e dei poveri dis­sem­i­nati nel mon­do. «La can­zone — dice Cupo­lo — par­la di ques­ta adozione, di quan­to sia bel­lo ed impor­tante avere una famiglia e del­l’assen­za di con­fi­ni per il cuore, nonos­tante le diver­sità di raz­za e di cul­tura». Ma non è fini­ta, per­ché sem­pre Emilio Cupo­lo ha invi­ta­to a gareg­gia­re allo Zecchi­no d’Oro anche un bam­bi­no prove­niente da Cuba. Ha pure lui sei anni e si chia­ma Ser­gio Manuel Tamayo Viera, arri­va da una delle zone più povere del­l’iso­la caraibi­ca. Dicono che abbia una voce incan­tev­ole tan­to che è risul­ta­to in una recente man­i­fes­tazione cano­ra di Cuba «il miglior can­tante bam­bi­no di Cuba» in questo momen­to. Il pic­co­lo Ser­gio sarà accom­pa­g­na­to dal­la mam­ma. Dopo la ker­messe bolog­nese, Emilio Cupo­lo ospiterà oltre al pic­co­lo cubano e la madre anche i com­po­nen­ti del coro del­l’An­to­ni­ano ad una ser­a­ta di fes­ta fis­sa­ta il 21 novem­bre, nel­la quale l’ospite d’onore sarà pro­prio Ser­gio Manuel. Da notare che, di recente, il pro­fes­sion­ista desen­zanese è sta­to in visi­ta all’iso­la di Cuba dove si reca ormai da parec­chi anni e in cui ha potu­to conoscere il bam­bi­no. Dopo aver­lo ascolta­to ha deciso, d’ac­cor­do con i suoi gen­i­tori, di man­dar­lo a pro­prie spese ad una scuo­la di bal­lo affinchè impara­sse a bal­lare il sal­sa men­tre canta.