Riuscita nonostante il vento l’originale gara di Cavalcaselle. Un velivolo ha volato per oltre 30 metri, ma non è record

Aerei di carta al decollo

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Di Luca Delpozzo
Massimo Zuccotti

Grande suc­ces­so di pub­bli­co sulle colline di Cav­al­caselle per l’iniziativa «Un volo di sol­i­da­ri­età», la gara di aerei di car­ta orga­niz­za­ta ieri a scopo benefi­co dai Lions Club di Vil­lafran­ca e Peschiera, con la col­lab­o­razione delle Pro loco di Castel­n­uo­vo e S. Loren­zo Cav­al­caselle. L’obiettivo era tentare di bat­tere il record mon­di­ale di plana­ta per veliv­oli di car­ta. La gior­na­ta, inizia­ta sot­to gli aus­pi­ci neg­a­tivi di pes­sime pre­vi­sioni meteo, è sta­ta poi baci­a­ta da un tiepi­do sole che ha favorito l’afflusso del pub­bli­co. Numerosi con­tenden­ti, muni­ti di car­ta e tan­ta pazien­za, han­no real­iz­za­to alcune centi­na­ia di veliv­oli che si sono sfi­dati sul pen­dio del­la col­li­na. La gara era incen­tra­ta su diverse tem­atiche: il tro­feo lunghez­za, ded­i­ca­to al volo più lun­go, e il tro­feo dura­ta ded­i­ca­to al veliv­o­lo che sarebbe rimas­to in aria per il mag­gior tem­po pos­si­bile. La sfi­da è sta­ta dis­tur­ba­ta dal ven­to che ha reso dif­fi­cile il decol­lo dei veliv­oli car­ta­cei. Per questo non è sta­to pos­si­bile intac­care il record mon­di­ale di dura­ta in volo, sta­bil­i­to nel 1988 negli Usa con 27 sec­on­di di plana­ta. Tut­tavia i parte­ci­pan­ti han­no potu­to gareg­gia­re, com­ple­tan­do il pro­gram­ma. Han­no pre­so il volo aero­plani­ni delle più vari­ate specie e fog­gie: dai mod­el­li acro­bati­ci a quel­li da veloc­ità pura, da quel­li col­orati a quel­li creati dal­la fan­ta­sia degli appas­sion­ati di origa­mi. Risate e applausi si sono susse­gui­ti in un pomerig­gio davvero spe­ciale. I prati si sono viva­ciz­za­ti con bivac­chi, pic nic e bam­bi­ni che si rin­cor­re­vano sull’erba, men­tre il cielo era sol­ca­to da decine di pic­coli apparec­chi di car­ta. Le gare si sono susse­gui­te con gli orga­niz­za­tori che, com­put­er alla mano, era­no inten­ti nel ril­e­vare tem­pi e lunghezze di volo. Alla fine del­la dis­pu­ta, la giuria si è riti­ra­ta per l’esame dei dati e l’assegnazione dei titoli. Il tro­feo dura­ta in volo è sta­to con­quis­ta­to da Gior­gio Bassi, con cir­ca 10 sec­on­di di plana­ta. Il tro­feo sul­la lunghez­za è anda­to a Rober­to Bertuc­co il quale, gra­zie a una benefi­ca raf­fi­ca di tra­mon­tana, ha per­cor­so oltre 30 metri di trai­et­to­ria. Tut­ti i parte­ci­pan­ti sono sta­ti pre­miati con gad­get ricor­do, men­tre i vinci­tori han­no rice­vu­to delle gigan­tografie delle Frec­ce Tri­col­ori, pre­miati da alcu­ni rap­p­re­sen­tan­ti del Comune: il neo dep­u­ta­to Giampao­lo Fogliar­di e l’assessore al com­mer­cio Luciano Di Mur­ro. La gior­na­ta si è con­clusa con una sim­pat­i­ca sfi­da fra il con­cor­rente più gio­vane e quel­lo che giunge da più lon­tano. Il più gio­vane, accom­pa­g­na­to dal papà, è sta­to il pic­co­lo Ange­lo di 2 anni; il più lon­tano è sta­ta una con­cor­rente del Nord Car­oli­na, negli Sta­ti Uniti.

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