Prima della cena una ricerca storica sul mondo dei suini

Aeronautica al meeting con il maiale

Di Luca Delpozzo
Massimo Zuccotti

L’as­so­ci­azione Arma aero­nau­ti­ca nucleo di Peschiera, nel­l’am­bito delle pro­prie attiv­ità di ani­mazione nel tem­po libero, orga­niz­za la pri­ma edi­zione del­la «Maiala­ta novem­b­ri­na». Chi già si è spaven­ta­to e sta per met­tere le mani din­nanzi agli occhi dei minori, si tran­quil­lizzi: non si trat­ta di un’inizia­ti­va hard ma di un innocuo, ma per questo non meno impeg­na­ti­vo, Meet­ing enogras­tro­nom­i­co di por­colo­gia, ovvero intera­mente ded­i­ca­to alla degus­tazione del­la carne di maiale. Non appe­na la voce è trapela­ta sul­la piaz­za, decine di tele­fonate sono giunte agli avieri aril­i­cen­si che si stan­no già prodi­gan­do per una buona rius­ci­ta del­la ser­a­ta. Il con­viv­io avrà luo­go domani alle 20,30 al ris­torante «Al Fiore» e la ser­a­ta, rig­orosa­mente a numero chiu­so, pre­sen­terà un menù intera­mente a base di maiale real­iz­za­to con le più pre­li­bate ricette del­la gas­trono­mia del bas­so Gar­da. La ser­a­ta sarà introdot­ta da un momen­to cul­tur­ale con una curiosa ricer­ca stor­i­ca sul mon­do suino, spie­gan­do che «il maiale dis­cende da alcune specie di cinghiali, prob­a­bil­mente asi­ati­ci, che risal­go­no all’Eocene medio, cioè a cir­ca 55 mil­ioni di anni fa. I pri­mi furono addo­mes­ti­cati in Cina cir­ca 4 mila anni avan­ti Cristo. Oggi esistono oltre 15 razze prin­ci­pali di sui­ni in Italia. La fenom­e­nal­ità del maiale sta nel fat­to di essere l’u­ni­ca bes­tia al mon­do uti­liz­z­abile al 100 per cen­to. Di tale bes­tia si usano ben cinque quar­ti: la dic­i­tu­ra sem­bra uno scher­zo ma le cose stan­no pro­prio così. I pri­mi quat­tro quar­ti sono com­posti dalle carni. Una bes­tia di 100 chili for­nisce infat­ti: 32 chili di carne, 28 di lar­do, 8 di pancetta, 22 chili di gras­so inter­no (la «sugna») per un com­p­lessi­vo che equiv­ale a cir­ca il 90 per cen­to. Con il quin­to quar­to si rag­giunge magi­ca­mente la total­ità dell’utilizzo: ossa, setole, vis­cere, sangue e suc­chi interni. Il sangue fres­co serve per preparare dol­ci e san­guinac­ci. La pelle oppor­tu­na­mente trat­ta­ta viene uti­liz­za­ta in prodot­ti di con­ce­ria. Le setole sono ricer­cate dai cal­zo­lai per infi­lare lo spa­go nelle suole. Le ossa maci­nate ser­vono per preparare conci­mi fos­fati­ci. Addirit­tura il suc­co gas­tri­co è uti­liz­za­to in ambito chim­i­co per la preparazione del­la pepsi­na (agente per il trat­ta­men­to delle pro­teine). Il buon maiale è incred­i­bil­mente utile anche dal vivo: nei campi si rende utilis­si­mo dis­truggen­do topi, chioc­ci­ole, lom­brichi, cav­al­lette, crisa­li­di ed ogni sor­ta di piante infes­tanti. Sbalordi­ti­va è poi la sua dieta ali­menta­re, essendo in gra­do di man­gia­re prati­ca­mente di tut­to: mais, patate, barba­bi­etole, carote, rape, zuc­che, cocom­eri, radi­ci, tuberi, ghi­ande, foglie, erba, fieno, fusti di banano, di fico d’in­dia, can­na da zuc­chero, bac­che di lentis­co, drupe di oli­vas­tro, ger­mi di orzo, melasse, vinac­ce, frut­ta . e tan­to altro. Il maiale è insom­ma un vero e pro­prio cam­pi­one in fat­to di util­ità ed elas­tic­ità di eser­cizio. Alla «maiala­ta novem­b­ri­na» la porchet­ta farà il suo ingres­so in pom­pa magna con tan­to di luci lam­peg­gianti di ingom­bro, real­mente fun­zio­nan­ti allo scopo di enfa­tiz­zare l’iro­nia ed il diver­ti­men­to dei parte­ci­pan­ti. Per infor­mazioni e preno­tazioni: Eliseo Cus­solot­to 0456400376; Gior­dano Roc­ca 0457552843; Louis Marchi 0457553086; Emo Otta­viani 0457552018.