Agenzie di viaggio e tour operator bresciani a convegno ieri mattina nel salone imbarchi dell'aeroporto «D'Annunzio» di Montichiari.

Aeroporto, accordi tra tour operator e gli enti pubblici

27/05/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Francesco Di Chiara

Agen­zie di viag­gio e tour oper­a­tor bres­ciani a con­veg­no ieri mat­ti­na nel salone imbarchi del­l’aero­por­to «D’An­nun­zio» di Mon­tichiari. La tavola roton­da è sta­ta con­vo­ca­ta dall’ asses­so­ra­to al Tur­is­mo del­la Provin­cia di Bres­cia che ha fat­to il pun­to sulle nuove deleghe in mate­ria di vig­i­lan­za sulle agen­zie di viag­gio. E’ sta­ta anche una buona occa­sione per pre­sentare agli oper­a­tori del set­tore la «dis­ci­plina del­l’at­tiv­ità e dei servizi con­cer­nen­ti viag­gi e sog­giorni». Stri­dente invece il con­trasto tra i con­tenu­ti del con­veg­no e la cru­da realtà di quel «Fokker 100» da 94 posti del­la Alpi Eagles parcheg­gia­to inoper­oso nel piaz­za­le del­l’aero­por­to. Da tre set­ti­mane avrebbe dovu­to unire Mon­tichiari con Olbia, durante i week end, ma diver­gen­ze sug­li orario di col­lega­men­to han­no fat­to slittare i voli. Da super­are gli osta­coli imposti dal­la com­pag­nia aerea Merid­i­ana, che col­le­ga, tra l’al­tro, il Cat­ul­lo di Vil­lafran­ca con la Sardeg­na. Il bloc­co sca­tu­ri­to da prob­le­mi politi­ci o di pos­si­bile con­cor­ren­za (Merid­i­ana avrebbe chiesto ad Alpi Eagles di atter­rare ad Olbia alle 5 del mat­ti­no) avrà riper­cus­sioni eco­nomi­ci: qual­cuno dovrà ben pagare il parcheg­gio di quel Fokker, che cos­ta 8 mil­ioni l’o­ra da fer­mo. A con­ti fat­ti, se quel veivo­lo non viene uti­liz­za­to, in un week end si per­dono oltre 300 mil­ioni, ovvero cir­ca un mil­iar­do nei tre fine set­ti­mane andati per­si. Sol­di che avreb­bero ben fat­to como­do per lo svilup­po dei prog­et­ti pro­mossi dalle agen­zie bres­ciane sul nos­tro ter­ri­to­rio. Tor­nan­do alla riu­nione, ha por­ta­to il pro­prio con­trib­u­to come esper­to dei prob­le­mi riguardan­ti l’in­dus­tria del tur­is­mo anche il sen­a­tore Elio Fontana che ha par­la­to dell’ «inter­esse degli Enti Region­ali ver­so prog­et­ti speci­fi­ci locali per il rilan­cio del tur­is­mo di area, con un occhio di riguar­do anche all’agriturismo». Nel­la sua relazione l’asses­sore ha par­la­to di tur­is­mo del «dove», sul­la base cioè «del bisog­no di conoscere diverse realtà del mon­do con­sid­er­ate mete del tur­is­mo di mas­sa», ma anche di tur­is­mo del «per­ché», giu­di­ca­to più inno­v­a­ti­vo rispet­to a quel­lo di mas­sa ma che si nutre del­la «col­lab­o­razione degli Enti locali che devono pro­muo­vere le attrat­tive del pro­prio ter­ri­to­rio. E’ sta­ta quin­di rib­a­di­ta la neces­sità di un’al­lean­za sol­i­da fra pub­bli­co e pri­va­to, per la creazione di prodot­to adegua­to vin­cente e l’at­ti­vazione di un dial­o­go effi­cace met­ten­do in cam­po strate­gie di comu­ni­cazione inno­v­a­tive». Si è rib­a­di­to il ruo­lo fon­da­men­tale del­l’a­gen­zia di viag­gio per il suc­ces­so di un ter­ri­to­rio, soprat­tut­to se «oltre alla preparazione speci­fi­ca del per­son­ale ven­ga dato il gius­to peso alla sua for­mazione di base e al suo aggior­na­men­to pro­fes­sion­ale». Quel­lo di ieri è sta­to quin­di il pri­mo di una serie d’in­con­tri e di col­lab­o­razioni fra pub­bli­co e pri­va­to, che promette buoni frut­ti nel set­tore tur­is­ti­co provin­ciale, ben rap­p­re­sen­ta­to in sala da sette poster gigan­ti con le immag­i­ni delle aree stori­ca­mente più impor­tan­ti nel bres­ciano: Bres­cia cit­tà, Pia­nu­ra, Val­ca­mon­i­ca, Val­trompia, Valsab­bia e lago d’Idro, Fran­ci­a­cor­ta, Sebi­no e Garda.

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