Il presidente Cavalli illustra il finanziamento ottenuto dal Governo per hangar e attrezzature. Contributo a fondo perduto di 2,250 milioni di euro destinato al cargo

Aeroporto, arriva un regalo

03/12/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
William Geroldi

«Il con­trib­u­to stanzi­a­to per l’aeroporto di Mon­tichiari ha più sig­ni­fi­cati, il più impor­tante è che ven­gono con­di­vise le linee strate­giche adot­tate per la pro­mozione del­lo sca­lo». Così Alber­to Cav­al­li, pres­i­dente del­la Provin­cia com­men­ta­va ieri pomerig­gio in Bro­let­to l’assegnazione all’aeroporto D’Annunzio di 2,250 mil­ioni di euro a fon­do per­du­to per il finanzi­a­men­to del cen­tro car­go. «Al Gov­er­no ora chiedi­amo atten­zione per altre opere impor­tan­ti per lo svilup­po delle infra­strut­ture sul nos­tro ter­ri­to­rio, a com­in­cia­re da Brebe­mi e alta capac­ità fer­roviaria» aggiunge­va Cav­al­li riv­olto all’ospite al suo fian­co, San­dro Bon­di, coor­di­na­tore nazionale di Forza Italia invi­ta­to a Bres­cia per illus­trare il finanzi­a­men­to con­ces­so al D’Annunzio. Appel­lo rac­colto e rilan­cio: «Questi inter­ven­ti sono solo un tas­sel­lo di ciò che sta avve­nen­do in Italia dove il gov­er­no Berlus­coni è impeg­na­to a real­iz­zare opere pub­bliche attese da trent’anni». Sul finanzi­a­men­to a Mon­tichiari Rossana Miaschi, fun­zionario del min­is­tero delle Attiv­ità pro­dut­tive, ha ricorda­to come ogni anno giun­gono a Roma richi­este di con­tribu­ti per mille, 1500 prog­et­ti e soltan­to un centi­naio super­a­no la selezione e acce­dono al finanzi­a­men­to. Un risul­ta­to quin­di, ha rimar­ca­to Miaschi, che con­fer­ma la con­sid­er­azione in cui è tenu­ta l’infrastruttura bres­ciana. Tan­to che il finanzi­a­men­to è anda­to ben oltre la richi­es­ta iniziale pari a 1,6 mil­ioni di euro. Nel mer­i­to Cav­al­li ha ricorda­to che lo stanzi­a­men­to di 2,250 mil­ioni di euro è sud­di­vi­so in tre tranche, di cui la pri­ma pari a 800mila euro è già sta­ta «stac­ca­ta». Le altre due giunger­an­no nei pri­mi mesi del 2006. «Si trat­ta — ha riconosci­u­to Cav­al­li — di una boc­ca­ta di ossigeno per le nos­tre finanze; questo con­trib­u­to da inve­stire nel car­go mer­ci ha evi­ta­to un ulte­ri­ore impeg­no di risorse nostre».«Il finanzi­a­men­to — ave­va det­to in prece­den­za Cav­al­li — sol­lecita una cresci­ta che è già nelle cifre: i passeg­geri sono aumen­tati del 50 per cen­to negli ulti­mi due anni, per non dire delle mer­ci pas­sate dalle 21 ton­nel­late del 2003 alle 15.500 di quest’anno».La doman­da di con­trib­u­to a fon­do per­du­to per il cen­tro car­go era sta­ta inoltra­ta dal­la D’Annunzio al gov­er­no Berlus­coni l’anno scor­so. Cos­to dell’investimento 3 mil­ioni di euro, des­ti­natario del­la richi­es­ta il Sen­a­to che dispone di una voce di spe­sa des­ti­na­ta a finanziare inter­ven­ti strate­gi­ci diret­ti allo svilup­po eco­nom­i­co ter­ri­to­ri­ale. Nel mar­zo scor­so la pub­bli­cazione del decre­to del min­is­tero dell’Economia ha ammes­so il con­trib­u­to di 2,2 mil­ioni di euro per la val­oriz­zazione del cen­tro car­go, sud­di­visa in tre annu­al­ità. L’investimento del D’Annunzio ha riguarda­to la ristrut­turazione dell’hangar «Sapor­i­ti» e l’acquisto di macchi­nari e attrez­za­ture des­ti­nate alla movi­men­tazione e con­trol­lo delle mer­ci. Nel futuro, il trasporto mer­ci cos­ti­tu­isce la vocazione nat­u­rale del­lo sca­lo bres­ciano che por­ta a pen­sare, dicono i piano di svilup­po, «di real­iz­zare un cen­tro car­go build­ing in gra­do di sod­dis­fare le regioni del nord est. Si intende real­iz­zare una strut­tura com­ple­mentare a Malpen­sa, seguen­do le pre­vi­sioni dell’Irer (isti­tu­to di stu­di socio-eco­nomi­ci del­la Lom­bar­dia). Infat­ti in Lom­bar­dia non esistono altri scali aero­por­tu­ali in gra­do di pot­er assor­bire in ter­mi­ni di ulte­ri­ore capac­ità oper­a­ti­va sia il traf­fi­co passeg­geri che quel­lo mer­ci». All’incontro con Bon­di han­no parte­ci­pa­to tra gli altri Maria Stel­la Gelmi­ni, ex asses­sore provin­ciale, ora coor­di­na­tore regionale di Forza Italia, l’on. Giuseppe Romele e Mau­r­izio Van­zani, coor­di­na­tore provin­ciale di Forza Italia.