La minoranza autoconvoca il consiglio e presenta una bozza di delibera. Ma la maggioranza rilancia e chiede di condividere un’altra proposta

Aeroporto, il Broletto trova l’unità

21/10/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Natalia Danesi

Tra accuse e recrim­i­nazioni, riu­nioni e sospen­sioni, il con­siglio provin­ciale ieri è rius­ci­to a trovare una pun­to d’incontro sul rilan­cio dell’aeroporto di Mon­tichiari. Dif­fi­cile decidere a chi attribuire il mer­i­to, se alla mino­ran­za che ha deciso di riportare il tema all’attenzione dell’assemblea o alla mag­gio­ran­za che ha pro­pos­to di deporre una vol­ta per tutte le armi. Quel che è cer­to, è che il Bro­let­to potrebbe essere vici­no a pren­dere una posizione net­ta su una delle ques­tioni più dibat­tute del momento.IL DISPOSITIVO APPROVATO ieri all’unanimità da tut­ti i con­siglieri non è deci­si­vo, ma imprime una svol­ta «oper­a­ti­va» a una vicen­da che si trasci­na ormai da mesi. Impeg­na, cioè, il pres­i­dente «ad atti­vare una ric­og­nizione, con il coin­vol­gi­men­to dei sogget­ti pro­tag­o­nisti pub­bli­ci e pri­vati e per riferire in coeren­za con gli inter­es­si del­la comu­nità bres­ciana, entro il mese di novem­bre, alle com­mis­sioni com­pe­ten­ti, cir­ca la prat­i­ca­bil­ità di soluzioni con­di­vise atte al rilan­cio del­la strut­tura aeroportuale».Nessun nodo, dunque, è sta­to anco­ra sci­olto e nes­suna delle molte ipote­si pos­si­bili per la gov­er­nance del D’Annunzio ha avu­to il via lib­era. Ma il dibat­ti­to è sta­to fruttuoso.LA SESSIONE pomerid­i­ana del con­siglio si apre con l’intervento di Car­lo Fogli­a­ta (Ds — Pd), che illus­tra la pro­pos­ta di delib­era del­la mino­ran­za. «Bres­cia — spie­ga — sta investen­do molto su Mon­tichiari, non pos­si­amo inve­stire risorse per l’infrastruttura e l’area las­cian­do l’aeroporto in mano ai verone­si». L’opposizione con­sid­era dunque «utile la parte­ci­pazione del Bro­let­to ad una realtà diver­sa», ma anche «che la Provin­cia pos­sa svol­gere la fun­zione di cerniera con i comu­ni con­ter­mi­ni, un ruo­lo a cui ha abdicato».Il doc­u­men­to por­ta­to in con­siglio dall’opposizione rical­ca in tut­to e per tut­to quel­lo pre­sen­ta­to pochi giorni fa in Log­gia: invi­ta l’assemblea ad esprimere un giudizio neg­a­ti­vo sul­la gov­er­nance da parte del­la Cat­ul­lo, a con­di­videre la strate­gia mes­sa in cam­po da Abem, a sostenere ogni inizia­ti­va utile all’affidamento del­la con­ces­sione e del­la ges­tione ad una soci­età con preva­lente o par­i­taria pre­sen­za di bres­ciani in cui anche Comune e Provin­cia con i comu­ni con­ter­mi­ni fac­ciano la loro parte.Ma Vig­ilio Bet­tin­soli (Fi) spi­az­za tut­ti, chieden­do di met­tere da parte le polemiche «Azze­ri­amo la situ­azione e dici­amo cosa inten­di­amo fare domani?», chiede pre­cisan­do che «la con­ces­sione non è il prob­le­ma: gli aerei volano con vet­tori e risorse. Ora bisogna capire come si intende la gov­er­nance del sis­tema aero­por­tuale Berg­amo, Bres­cia e Verona». É il capogrup­po di Forza Italia a lan­cia­re per pri­mo l’idea di una task force che com­pren­da pres­i­dente, giun­ta e com­mis­sioni e si ritro­vi tra un mese per capire come muover­si «dopo avere ver­i­fi­ca­to con la Cat­ul­lo dove vuole arrivare: se c’è l’idea del­la hold­ing con due realtà oper­a­tive, per Bres­cia e per Verona, o se invece si vuol solo ottenere la mag­gio­ran­za del D’Annunzio». E dopo aver capi­to con l’Enac a che pun­to sono le pratiche.PIERLUIGI MOTTINELLI (Dl — Pd) chiede che il pres­i­dente Cav­al­li pren­da un impeg­no for­male. E se Gia­co­mo Quadri­ni (Udc) sposa l’idea del lodo Cat­ta­neo con la soci­età madre e le due di ges­tione e con­di­vide la pro­pos­ta di Bet­tin­soli, Gian­na Bare­si (Prc) invo­ca per il D’Annunzio vita autono­ma e Aldo Rebec­chi (Ds — Pd) ricor­da che «la pri­or­ità non è di chi è la pro­pri­età. Diven­ta pri­or­ità quan­do lo sca­lo smette di fun­zionare». Di inter­ven­to in inter­ven­to, si arri­va alla sospen­sione per un incon­tro estem­po­ra­neo dei capi­grup­po che si pro­trae per una mezz’ora.È evi­dente che si vuole arrivare ad una posizione comune. I con­siglieri rien­tra­no, Mot­tinel­li rib­adisce l’intenzione di met­tere in votazione il doc­u­men­to del­la mino­ran­za. Bare­si e Rebec­chi ten­ten­nano. Se unità dev’essere, fan­no capire, non ha sen­so che si voti­no due doc­u­men­ti. Scat­ta un’altra sospen­sione per la riu­nione di mino­ran­za, che alla ripresa mette agli atti la sua boz­za di delib­era, in sostan­za riti­ran­dola. Il pres­i­dente del con­siglio Bruno Faus­ti­ni legge il dis­pos­i­ti­vo comune, e il voto è unanime. Ora il manda­to pas­sa a Cav­al­li, per la pri­ma vol­ta uffi­cial­mente chiam­a­to a dire la sua sul rilan­cio dell’aeroporto.