L'assessore al Turismo della Provincia di Brescia, Riccardo Minini in un comunicato stampa ha affermato: "il rilancio passa attraverso i numeri del 2008. Perdere questa occasione storica di rilancio sarebbe imperdonabile"

Aeroporto Montichiari positivo l’afflusso dei viaggiatori, ma!…

12/09/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Da molto tem­po la Provin­cia di Bres­cia lavo­ra per un reale ed effi­cace svilup­po dell’aeroporto di Mon­tichiari. Numerosi incon­tri con com­pag­nie aree inter­es­sate allo sca­lo bres­ciano e con i ver­ti­ci del­la Soci­età di Ges­tione del­lo sca­lo, han­no seg­na­to l’inizio del sosteg­no per la fase di rilan­cio. Un rilan­cio che ha vis­to lievitare let­teral­mente il flus­so passeg­geri: 206 mila gli uten­ti nei pri­mi otto mesi del 2008 con­tro i 192 mila reg­is­trati durante tut­to lo scor­so anno. Il solo mese di agos­to ha vis­to un’affluenza pari a 41 mila passeggeri.“Rilanciare un aero­por­to è un’operazione non sem­plice e lo vedi­amo anche dal­la situ­azione attuale, seg­nala­ta pro­prio in questi giorni dal­la stes­sa com­pag­nia Air Bee – dichiara l’assessore al Tur­is­mo del­la Provin­cia di Bres­cia Ric­car­do Mini­ni — Il mio aus­pi­cio è che queste set­ti­mane di stand by ser­vano agli enti pub­bli­ci per­ché capis­cano che l’aeroporto di Mon­tichiari deve diventare il per­no per i flus­si di passeg­geri in parten­za e in arri­va sul ter­ri­to­rio bres­ciano. Agire sig­nifi­ca però met­tere in atto le parole spese fino­ra, ovvero con­cretiz­zare gli inter­ven­ti a favore di uno stru­men­to in cui si crede vera­mente. Alla luce dell’esponenziale incre­men­to dell’utilizzo dell’aereo quale pri­mo mez­zo di trasporto, il tema aero­por­to dovrebbe essere al cen­tro dell’attenzione del­la polit­i­ca intrapre­sa sia dalle isti­tuzioni pub­bliche che dalle realtà pri­vate. Il sosteg­no con­cre­to degli enti pub­bli­ci a favore del rilan­cio degli aero­por­ti è un dato fon­da­men­tale che si vede anche a liv­el­lo nazionale. Basti pen­sare che nel 2006 gli enti pub­bli­ci ital­iani, da nord a sud, han­no investi­to 465 mil­ioni di euro per il sosteg­no delle com­pag­nie aree.La situ­azione che ruo­ta attorno allo sca­lo di Mon­tichiari deve essere sostenu­ta anco­ra di più se si con­sid­era la sat­u­razione degli scali con­fi­nan­ti con la ter­ra bres­ciana, ovvero Orio al Serio e Verona, e se si vuole com­petere per le sfide che ci aspet­tano nei prossi­mi anni. Pen­so ai pae­si emer­gen­ti e, soprat­tut­to alla vic­i­na . Credere nelle poten­zial­ità di questo aero­por­to è la moti­vazione pri­ma ed indis­pens­abile per con­cretiz­zare con­giun­ta­mente il nos­tro sosteg­no per­ché un aero­por­to avvi­a­to e ben fun­zion­ate può accrescere a liv­el­li espo­nen­ziali l’intero set­tore eco­nom­i­co del nos­tro ter­ri­to­rio, non soltan­to dal pun­to di vista tur­is­ti­co ma anche com­mer­ciale ed occu­pazionale. La col­lo­cazione del­lo sca­lo bres­ciano e le infra­strut­ture già esisten­ti, oltre a quelle in fase di real­iz­zazione (col­lega­men­ti autostradali e alta veloc­ità), sono già pronte ad accogliere e ad avviare centi­na­ia di migli­a­ia di passeg­geri da e per il nos­tro ter­ri­to­rio. Res­ta sicu­ra­mente il ram­mari­co dato dal fat­to che tut­ti gli sforzi, sep­pur iniziali, per attuare la fase di rilan­cio dell’aeroporto di Mon­tichiari abbiano trova­to poco riscon­tro e poca con­di­vi­sione da parte degli enti ter­ri­to­ri­ali, dai pri­vati e dalle asso­ci­azioni di cat­e­gorie inter­es­sate. Ques­ta situ­azione attuale va a gravare prin­ci­pal­mente sui passeg­geri, oltre che all’intero indot­to eco­nom­i­co del ter­ri­to­rio”.

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