D’Annunzio, società ancora in stand-by E la Catullo rinnova le cariche l’11 luglio

Aeroporto

06/06/2002 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Montichiari

L’11 luglio è la data scelta dal Con­siglio di ammin­is­trazione del­la Cat­ul­lo spa, che gestisce gli aero­por­ti di Verona-Vil­lafran­ca e Bres­cia-Mon­tichiari, per l’assemblea di approvazione del bilan­cio. L’esame del ren­di­con­to 2001 coin­cide con il rin­no­vo delle cariche, ques­ta vol­ta reso più com­p­lesso da almeno un paio di novità: le elezioni ammin­is­tra­tive di Verona (comune azion­ista con il 6 per cen­to del cap­i­tale sociale ma di ben più cospic­uo peso politi­co) e la tan­to atte­sa cos­ti­tuzione del­la soci­età di ges­tione del­lo sca­lo mon­te­clarense. Pro­prio il varo del­la soci­età autono­ma di ges­tione del cos­ti­tu­isce l’elemento di mag­giore incertez­za. Non è un caso che nem­meno il pres­i­dente del­la Cam­era di com­mer­cio di Bres­cia Fran­co Bet­toni (socio del Cat­ul­lo insieme alla Provin­cia, 10% delle azioni) alla doman­da su quali siano le ragioni che osta­colano il varo non se la sen­ta di sbi­lan­cia­r­si. «È una situ­azione molto del­i­ca­ta — ammette Bet­toni — cre­do che dopo le elezioni di domeni­ca a Verona avre­mo un quadro più cer­to. Noi comunque dob­bi­amo in tem­pi bre­vi alla cos­ti­tuzione del­la nuo­va soci­età». Di cer­to c’è invece che a dis­tan­za di quat­tro mesi dal voto favorev­ole dell’assemblea del Cat­ul­lo (ma non del comune di Verona) a cedere il ramo d’azienda del Gabriele d’Annunzio alla cos­tituen­da soci­età nul­la s’è più mosso. Uffi­cial­mente almeno, poichè tele­fonate, let­tere, ricerche di con­tat­ti si spre­cano nel ten­ta­ti­vo di ricom­porre un puz­zle alquan­to com­p­lesso. Eppure di ques­tioni aperte non ce ne dovreb­bero più essere, dopo che anche l’Enac, ente nazionale dell’aviazione civile, ha espres­so l’assenso all’operazione. A Verona l’assemblea di luglio indicherà il nuo­vo rap­p­re­sen­tante degli azion­isti bres­ciani nel Cat­ul­lo, aven­do chiu­so il manda­to Gui­do Galper­ti (Margheri­ta), con­sigliere regionale, espres­so all’epoca dal­la giun­ta di cen­trosin­is­tra che gui­da­va la Provin­cia. Sug­li asset­ti com­p­lessivi del prossi­mo Con­siglio di ammin­is­trazione del Cat­ul­lo potreb­bero poi pesare le per­p­lessità di altri azion­isti, da sem­pre dub­biosi sull’autonomia di Mon­tichiari e che potreb­bero rac­cogliere per stra­da alleati. Come dire, ben­z­i­na sul fuo­co. Se le incog­nite non man­cano alla vig­ilia dell’assemblea, di tutt’altro tenore, per for­tu­na, la ges­tione oper­a­ti­va dei due aero­por­ti, di Mon­tichiari in par­ti­co­lare, in cresci­ta di passeg­geri gra­zie ai tre voli quo­tid­i­ani su Roma, alla Ryanair che fa la spo­la con Lon­dra e ai prossi­mi col­lega­men­ti con Napoli, Cagliari e Pan­tel­le­ria. Per non par­lare delle prospet­tive di cresci­ta del set­tore, con l’imminente ristrut­turazione dell’hangar, pri­mo pas­so ver­so l’affermazione di una vocazione a car­go cen­ter che da sem­pre Verona asseg­na a Montichiari.

Parole chiave: