I primi cittadini dell’area riuniti in Provincia dall’assessore Sebastiano

Affi-Pai, sindaci contrari«Progetto da annullare»

07/11/2007 in Attualità
A Affi
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Per l’Affi-Pai niente prog­et­ti a scat­o­la chiusa. Piut­tosto l’immediato annul­la­men­to dell’iter del «project financ­ing» con cui la Regione intende prog­et­tar­la, costru­ir­la e far­la gestire. Intan­to l’assessore regionale alla via­bil­ità, Rena­to Chisso, è invi­ta­to ad incon­trare, entro la set­ti­mana prossi­ma, in Provin­cia, i sin­daci inter­es­sati al trac­cia­to. Sono quel­li del Bal­do, del Gar­da e del­la Val­dadi­ge che ieri si sono riu­ni­ti in Sala Rossa dei Palazzi Scaligeri, con­vo­cati dall’assessore provin­ciale alla mobil­ità Luca Sebastiano.Il «no» alla Garde­sana-bis, a pre­scindere dai col­ori politi­ci delle 17 ammin­is­trazioni locali pre­sen­ti (Verona, Affi, Bar­dolino, Brenti­no Bel­luno, Bren­zone, Capri­no, Castel­n­uo­vo, Cavaion, Coster­mano, Fer­rara di Monte Bal­do, Gar­da, Mal­ce­sine, Pas­tren­go, Peschiera, Riv­o­li, San Zeno di Mon­tagna, Tor­ri, la Comu­nità mon­tana del Bal­do, ma assen­ti Valeg­gio sul Min­cio e Lazise, per cui si è comunque espres­so Sebas­tiano) è sta­to rib­a­di­to all’unanimità.Ed è un «no» det­ta­to, è sta­to sot­to­lin­eato dal­lo «zoc­co­lo duro» dell’assemblea e in par­ti­co­lare dal sin­da­co di Coster­mano Fioren­zo Loren­zi­ni, non solo da ques­tioni di mer­i­to, quan­to dal­la filosofia gen­erale con cui, fin dall’inizio, ques­ta ques­tione sarebbe sta­ta «mal posta».«Ben ven­ga l’incontro con l’assessore Chisso», ha tuona­to Loren­zi­ni. «Tut­tavia, per bloc­care l’iter di questo “project financ­ing”, dovrebbe bastare il parere neg­a­ti­vo già delib­er­a­to da tut­ti i Con­sigli comu­nali dei Comu­ni per­cor­si da quest’arteria e che sono qui. Di questo prog­et­to, cala­to dall’alto, non conos­ci­amo nul­la. Sap­pi­ano comunque che, cer­to, non è des­ti­na­to a risol­vere i prob­le­mi com­p­lessi del­la di tut­to il Gar­da e dell’entroterra».Lorenzini ha quin­di deposi­ta­to un doc­u­men­to, che la Provin­cia aggiornerà inseren­do le inte­grazioni appor­tate dalle altre ammin­is­trazioni pre­sen­ti, con cui, intan­to, rib­adisce la neces­sità che il «project» sia annul­la­to e che di esso non ven­ga chiesto, da parte del­la Regione, l’inserimento nel­la legge obi­et­ti­vo, cosa che toglierebbe di fat­to ai Comu­ni il potere di veto per sta­bilire l’utilità di un’opera che sarebbe real­iz­za­ta sul loro territorio.Il vicepres­i­dente e asses­sore provin­ciale del­la Provin­cia, Anto­nio Pas­torel­lo, che ieri ha pre­siedu­to l’incontro con Sebas­tiano, com­men­ta: «I sin­daci, con­sci che la via­bil­ità del Bal­do Gar­da è fer­ma da anni, riten­gono fon­da­men­tale trovare una soluzione che deve essere mat­u­ra­ta insieme, alla luce di un pro­pos­ta com­p­lessi­va che vada da Mal­ce­sine e Peschiera. Per questo la mag­gio­ran­za dell’assemblea chiede che Chisso ven­ga qui in Provin­cia per sapere le esi­gen­ze del ter­ri­to­rio e conoscere le diverse e pre­cise neces­sità di ogni sin­go­lo comune. La Provin­cia, con il pres­i­dente Elio Mose­le, farà da ente coordinatore».E Sebas­tiano: «Rib­aden­do la con­tra­ri­età al prog­et­to, ho per­sonal­mente pre­so l’incarico di dare manda­to al pres­i­dente Mose­le affinché Chisso sia con­vo­ca­to qui al più presto. L’obiettivo è di dis­cutere insieme gli aspet­ti neg­a­tivi e pos­i­tivi di un prog­et­to che è osteggia­to dal ter­ri­to­rio». In mer­i­to al suo annul­la­men­to imme­di­a­to, chiesto da Coster­mano, Sebas­tiano com­men­ta: «Pri­ma di even­tual­mente pro­nun­cia­r­si in questo sen­so, rite­ni­amo oppor­tuno vision­are il prog­et­to attuale che fino­ra nes­suno conosce». Cipri­ano Castel­lani, pres­i­dente del­la Comu­nità mon­tana del Bal­do: «Final­mente il prob­le­ma dell’Affi-Pai viene dis­cus­so col­le­gial­mente nel­la sede isti­tuzionale idonea, la Provin­cia. Rite­ni­amo impor­tante un fac­cia fac­cia con Chisso per vision­are i prog­et­ti, ma dovrà essere stu­di­a­ta e val­u­ta­ta anche una pro­pos­ta alter­na­ti­va che con­tem­pli tutte le tem­atiche del­la via­bil­ità del Bal­do Gar­da, dell’entroterra e del­la Val­dadi­ge. Come ipo­tiz­za­ta ora, ques­ta arte­ria, arrivan­do solo fino a Tor­ri del Bena­co, non risolverebbe il prob­le­ma traffico».«Siamo con­trari alla Garde­sana-bis, disponi­bili a un con­fron­to, ma si deve comunque trovare al più presto una soluzione al prob­le­ma via­bilis­ti­co, in par­ti­co­lare al nodo di Affi», dice Loren­zo Sar­tori sin­da­co di Cavaion.

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