Una cordata a 4 gestirà Villa Alba. Ha offerto l’1% in più su 720 mila euro

Affittato il complesso

05/04/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Una cor­da­ta com­pos­ta da quat­tro imp­rese ha vin­to la gara di appal­to per entrare a Vil­la Alba, il mon­u­men­tale edi­fi­cio di pro­pri­età del comune di Gar­done (1297 mq. di super­fi­cie cop­er­ta, 2718 calpesta­bile e un par­co pub­bli­co di 19.380 mq.). Si trat­ta di Altopala­to, srl ammin­is­tra­ta da Faus­to Zanardel­li, con sede a Rez­za­to (svolge servizi di cater­ing, orga­niz­za feste e rice­vi­men­ti, cof­fèe break in aziende, cor­si di cuci­na) e che, in cit­tà, gestisce il negozio di gas­trono­mia-enote­ca Moro; Sacec­cav depu­razioni Sacede, di Desio (), una spa con cap­i­tale sociale di 4,1 mil­ioni di euro, gui­da­ta da Mon­i­ca Casadei; Icm divi­sione Italia, un’azienda indi­vid­uale di Paler­mo; Architet­ture infor­matiche srl di Desio. La cor­da­ta ha offer­to l’1% in più rispet­to al canone base, che era di 720 mila euro per l’in­tera dura­ta del­la locazione (otto anni, a par­tire dal 1 mag­gio). Non c’è sta­ta battaglia, vis­to che ques­ta è sta­ta l’u­ni­ca offer­ta pre­sen­ta­ta. Ieri il seg­re­tario comu­nale, Giampi­etro Sco­lari, ha aper­to la bus­ta, pre­sen­ti il sin­da­co Alessan­dro Baz­zani, il vice Euge­nio Mus­ciot­to, con­siglieri di mino­ran­za. L’im­peg­no assun­to dai pri­vati è con­sis­tente. Oltre a pagare l’af­fit­to, dovran­no infat­ti arredare i locali, provvedere alla manuten­zione ordi­nar­ia, com­pre­sa l’il­lu­mi­nazione ester­na del­lo scalone e delle fontane, stip­u­lare una poliz­za assi­cu­ra­ti­va per even­tu­ali dan­ni a terzi o a beni e met­tere a dis­po­sizione il com­p­lesso 10 giorni all’an­no, per alle­stire man­i­fes­tazioni tur­is­ti­co-ricre­ative. La locazione ver­rà auto­mati­ca­mente risol­ta nel caso in cui Gar­done otte­nesse l’au­tor­iz­zazione ad aprire una casa da gio­co. Pranzi, cene e feste varie non dovran­no in ogni caso super­are i 54 giorni all’an­no. Dopo il crack finanziario del­la Bagagli­no e la con­seguente rot­tura di rap­por­ti (la soci­età di Mario Bertel­li ave­va un con­trat­to fino al 31 dicem­bre 2005), il comune ha dunque affida­to Vil­la Alba a un pok­er di imp­rese, speran­do nel rilan­cio.

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