A varare iniziative concrete di salvaguardia sono invitati 150 soggetti

Agenda 21, mobilitazione sull’ambiente

16/01/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo

Agen­da in lati­no vuol dire le cose che si devono fare, 21 sta ad indi­care il sec­o­lo cui il mon­do s’è affac­cia­to. Agen­da 21 si col­lo­ca così a metà stra­da fra il man­i­festo che riprende le con­clu­sioni di con­feren­ze plan­e­tarie sul­l’am­bi­ente e l’e­len­co delle cose da fare, nel con­cre­to d’un ter­ri­to­rio, pic­co­lo ma non trascur­abile (niente è trascur­abile) per garan­tire ai pos­teri che tro­ver­an­no sul piane­ta con­dizioni accetta­bili di vivi­bil­ità. Nel­la mat­ti­na­ta di ieri l’ass­esasore Lui­gi Mari­no, affi­an­ca­to dal dot­tor For­rer e dal­l’ar­chitet­to Colom­bo, ha pre­sen­ta­to Agen­da 21 per il comune di Riva (che pro­cede, almeno in parte, in par­al­le­lo alla cer­ti­fi­cazione ambi­en­tale che Ten­no ha deciso di richiedere pun­tan­do con mag­giore imme­di­atez­za alla spendibil­ità «tur­is­ti­ca» d’u­na ulte­ri­ore garanzia offer­ta alla clien­tela). Si trat­ta d’un pro­gram­ma che pun­ta in via asso­lu­ta­mente pri­or­i­taria al coin­vol­gi­men­to: il più vas­to e con­vin­to pos­si­bile. Det­ta in parole povere, l’am­bi­ente si sal­va non solo costru­en­do parcheg­gi e mar­mitte catalitiche, ma anche las­cian­do l’au­to a casa ed accettan­do di fare quat­tro pas­si a pie­di. Quin­di con­vinzione. Sono sta­ti indi­vid­uati 150 sogget­ti, enti, asso­ci­azioni, aziende, indus­trie, attiv­ità eco­nomiche, scuole, poten­zial­mente sen­si­bili alle prob­lem­atiche ambi­en­tali, e sono sta­ti invi­tati ad una serie di incon­tri. Il pri­mo in pro­gram­ma per ieri sera ser­vi­va a pre­sentare l’inizia­ti­va. Il sec­on­do, in cal­en­dario fra una set­ti­mana, il 22, servirà a pre­sentare un rap­por­to sul­lo sta­to attuale del­l’am­bi­ente locale (una mas­sa di dati e di val­u­tazioni, ese­gui­ta in base a ven­ti para­metri di val­u­tazione per acqua, aria, suo­lo, tur­is­mo ed antropiz­zazione) che dovran­no fornire gli spun­ti ad una serie di prog­et­ti con­creti, da attuare subito nei prossi­mi mesi coi i sogget­ti disponi­bili, final­iz­za­ti ad un recu­pero di con­dizioni degra­date o al miglio­ra­men­to del­l’e­sistente. Per gli alberghi potrà essere la ques­tione dei deter­gen­ti da mon­i­torare in base all’­ef­fi­ca­cia ed alla quan­tità di residui che scar­i­cano; per le scuole si trat­terà del­l’e­d­u­cazione a speg­nere la luce tutte le volte che non serve per­chè così si rispamia ener­gia. Per dicem­bre di questo 2003 è pre­vista una ver­i­fi­ca. Quel­lo avvi­a­to a Riva è il pri­mo esper­i­men­to di coin­vol­gi­men­to «di mas­sa». Per fine anno, al di là del­la conc­re­ta mis­urazione dei van­tag­gi con­se­gui­ti, sarà impor­tante anche l’ac­cer­ta­men­to del­la disponi­bil­ità di un’uten­za varia ed ampia, a far­si coin­vol­gere per l’am­bi­ente.