Via al secondo tratto del percorso Su due ruote anche da Gavardo a Sopraponte, fino al lago

Aggiunti dieci chilometri alla ciclopista Brescia-Salò

25/06/2004 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Roberta Goffi

Sul­lo stori­co ponte in fer­ro del­la vec­chia fer­rovia nel comune di Roè Vol­ciano si è inau­gu­ra­to ieri, giovedì 24 giug­no, il sec­on­do stral­cio del per­cor­so Bres­cia — Salò. La pista cicla­bile è sta­ta real­iz­za­ta, infat­ti, in due momen­ti. Il pri­mo stral­cio, già inau­gu­ra­to nel 2002, parte da Maz­zano e pros­egue attra­ver­so i comu­ni di Nuv­ol­era, Nuv­o­len­to e Prevalle, lun­go l’an­ti­ca stra­da Gavar­di­na. Il sec­on­do stral­cio, sot­to i riflet­tori di questi giorni, parte da Gavar­do, segue la stra­da Gavar­di­na, pas­sa per il cen­tro stori­co del comune e pros­egue fino alla frazione di Sopraponte dove si sno­da attra­ver­so l’an­ti­ca stra­da romana recu­per­a­ta e ricostru­i­ta. Il per­cor­so si allac­cia con il comune di Vil­lan­uo­va dove, pas­san­do davan­ti all’ex CBO, con­duce alla frazione di Tormi­ni e, quin­di, a Roè. Qui la cicla­bile si sdoppia: un ramo salirà — con prog­et­tazione pre­vista per il 2005 — ver­so Vobarno, l’al­tro ramo scende, invece, fino alla frazione di Cam­pov­erde di Salò. Da qui par­tirà un ulte­ri­ore col­lega­men­to che salirà ver­so Limone. Alber­to Cav­al­li, pre­sente alla cer­i­mo­nia del taglio del nas­tro, ha sot­to­lin­eato l’im­por­tan­za di ques­ta nuo­va parte del per­cor­so cicla­bile per la lunghez­za (9,90 km) e per l’impiego di risorse eco­nomiche dovute a una com­parte­ci­pazione dei comu­ni inter­es­sati, del­la e del­la Provin­cia di Bres­cia. , asses­sore provin­ciale ai Lavori pub­bli­ci, ha fat­to rifer­i­men­to all’o­bi­et­ti­vo cui si pun­ta, cioè «fare una rete com­pi­u­ta, non dei sin­goli trat­ti». «L’ac­qua — ha pros­e­gui­to Paroli­ni — è sta­ta anche la nos­tra lin­ea gui­da, abbi­amo, infat­ti, costru­ito per­cor­si lun­go l’Oglio, il Chiese e il . Prossi­mo tra­guar­do sarà la con­nes­sione col Trenti­no». Mas­si­mo Ronchi, sin­da­co di Roè Vol­ciano, si è fat­to por­tav­oce dei suoi cit­ta­di­ni che han­no accolto la novità del­la pista cicla­bile con grande entu­si­as­mo: «Il comune di Roè Vol­ciano — dice Ronchi — è sud­di­vi­so in così tante frazioni che la gente del pos­to fat­i­ca a conoscer­si o a strin­gere rap­por­ti. La mas­s­ic­cia fre­quen­tazione di ques­ta pista da parte degli abi­tan­ti del pos­to sarà un fat­tore aggre­gante e di social­iz­zazione». Erman­no Com­in­ci­oli, pri­mo cit­tadi­no di Vil­lan­uo­va, ammette la sod­dis­fazione da parte di tut­ti, sia degli ammin­is­tra­tori che dei vil­lanovesi. Sod­dis­fat­ti anche i comu­ni di Gavar­do e Salò che vedono nell’ultimazione del­la pista la con­cretiz­zazione del loro impeg­no a sosteg­no del prog­et­to volto alla val­oriz­zazione del­la natu­ra e del tem­po libero. Ora sono in fase d’ul­ti­mazione anche il cantiere del­la Val­trompia e quel­lo tra Milzano ed Orz­in­uovi, due tas­sel­li che si aggiun­gono al lode­v­ole prog­et­to provin­ciale di costru­ire una rete cicla­bile di ben 500 km bel­la e verde cit­tà del Nord Europa.

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