Gli sfollati se ne vanno dagli alberghi Ispezioni agli edifici ancora in corso

Agibile la Domus che ospiterà le manifestazioni invernali

04/01/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

A Salò non ci sono più sfol­lati negli alberghi. Dopo avere rag­giun­to un mas­si­mo di 340, il numero è grad­ual­mente ridot­to, fino ad azzer­ar­si. ë il fun­zionario del Comune Flavio Casali a dare la notizia. «Le mag­giori dif­fi­coltà – dice il respon­s­abile comu­nale dei — le abbi­amo avute per gli extra­co­mu­ni­tari. Dob­bi­amo ringraziare i pri­vati e le agen­zie immo­bil­iari che ci han­no dato una mano, in par­ti­co­lare Non­soloaf­fit­ti di Alessan­dro Fer­raresi, che ha trova­to soluzioni idonee a Toscolano Mader­no, S. Felice, Gavar­do. Qual­cuno, con prob­le­mi di dis­a­gio, è sta­to accolto nel­la Casa di Beta­nia, che ha mes­so a dis­po­sizione tre camere doppie e una sin­go­la. Altri sono al Cen­tro di accoglien­za di Desen­zano (tre camere doppie)». «Dopo avere rifi­u­ta­to fin dall’inizio l’ipotesi delle strut­ture pre­fab­bri­cate e del­la barac­copoli, sol­lecitan­do la Prefet­tura a puntare sug­li alberghi, coi quali abbi­amo stip­u­la­to con­ven­zioni fis­san­do in 25 euro il prez­zo mas­si­mo quo­tid­i­ano pro capite, ci erava­mo posti l’obiettivo di col­lo­care tut­ti gli sfol­lati negli appar­ta­men­ti entro i pri­mi giorni di gen­naio. Ebbene, ci siamo rius­ci­ti. Un risul­ta­to enco­mi­a­bile, rag­giun­to gra­zie alla col­lab­o­razione gen­erale». «Adesso gli inquili­ni sper­a­no di rice­vere in tem­pi rapi­di l’indennità di autono­ma sis­temazione, pre­vista dall’Ordinanza del Gov­er­no. Oscil­la tra 200 euro (per i nuclei con una o due per­sone) e 400 (famiglie com­poste da quat­tro per­sone), con pos­si­bil­ità di salire a 500 nel caso di pre­sen­za di ultra65enni, inva­li­di o dis­abili». «Per il sog­giorno in hotel, pen­sioni e motel, e per il con­sumo di pasti alla casa di riposo, il munici­pio di Salò ha sbor­sato una cifra di qua­si 250 mila euro. Nat­u­ral­mente ci auguri­amo di non dover aspettare trop­po per ottenere la cop­er­tu­ra del­la som­ma già spe­sa». E qua­si che avessero sen­ti­to Casali, dal­la Regione si ha la con­fer­ma che a breve com­in­cerà l’erogazione del denaro stanzi­a­to per il ter­re­mo­to. Per quan­to riguar­da il bilan­cio defin­i­ti­vo delle case inag­i­bili, non è anco­ra sta­to com­ple­ta­to. I tec­ni­ci del­la ave­vano com­pi­la­to centi­na­ia di schede. Per ulti­mare il lavoro il respon­s­abile dell’Edilizia Gio­van­ni Cia­to ha chiesto la col­lab­o­razione di ingeg­neri, architet­ti, geometri e geolo­gi locali. Le 20 squadre cre­ate sono andate negli edi­fi­ci a con­trol­lare muri lesion­ati. Il loro verdet­to, se neg­a­ti­vo, è servi­to al sin­da­co Giampiero Cipani per fir­mare l’ordinanza di inag­i­bil­ità. In alcu­ni casi, invece, le famiglie han­no rice­vu­to l’Ok a rien­trare nel­la loro abitazione, dopo la mes­sa in sicurez­za o dopo avere riscon­tra­to che i peri­coli sono inesisten­ti. L’intenzione è di ulti­mare le ver­i­fiche entro la fine del­la set­ti­mana. Assai prob­a­bile che, in futuro, a Salò deb­bano essere abbat­tute sei-otto case. Molto meno cos­toso rader­le al suo­lo, e ricostru­ire, che non pen­sare alla ristrut­turazione. Intan­to 127 pri­vati han­no pre­sen­ta­to doman­da per ottenere i con­tribu­ti del­lo Sta­to e del­la Regione, e 10 attiv­ità pro­dut­tive. Le richi­este (sche­da C1 e C2) van­no pre­sen­tate al front office nell’auditorium dell’istituto tec­ni­co Bat­tisti entro le ore 13 del 13 gen­naio. Ricor­diamo che i pro­pri­etari di sec­onde case non ricev­er­an­no nul­la. Ieri il vicesin­da­co Gualtiero Comi­ni ha fir­ma­to l’ordinanza di agi­bil­ità del­la Domus. Il salone, vici­no al Duo­mo, ospiterà le man­i­fes­tazioni cul­tur­ali inver­nali. Con­fer­ma­to che, dal 17 gen­naio, saran­no aboli­ti i doppi turni alle ele­men­tari Olivelli.