Rivoltella e il rilancio dell’industria dell’accoglienza

Agricoltura e turismo un binomio di successo

Di Luca Delpozzo
Sara Mauroner

L’agricoltura può essere la chi­ave di vol­ta per il rilan­cio eco­nom­i­co del Gar­da bres­ciano. Un con­cet­to rib­a­di­to e anal­iz­za­to nei giorni scor­si, nell’ambito di un con­veg­no orga­niz­za­to a vil­la Tassi­nara di Riv­oltel­la dall’assessorato provin­ciale all’Agricoltura. Un sem­i­nario che ha vis­to la pre­sen­za di pres­i­den­ti e oper­a­tori di con­sorzi e asso­ci­azioni del­la zona, e soprat­tut­to dei sin­daci dei pae­si diret­ta­mente inter­es­sati. Per com­pren­dere l’importanza del com­par­to agri­co­lo in ques­ta fet­ta di provin­cia, bas­ta sot­to­lin­eare che anco­ra oggi l’80 per cen­to del ter­ri­to­rio comu­nale di Desen­zano, con­sid­er­a­ta la «cap­i­tale» del bas­so Gar­da, ha una des­ti­nazione agri­co­la. Ma vis­to che le local­ità riv­ierasche rap­p­re­sen­tano anche una sor­ta di fiore all’occhiello del tur­is­mo bres­ciano, l’obiettivo è quel­lo si som­mare set­tore pri­mario e indus­tria dell’accoglienza? Un risul­ta­to pos­si­bile, dal momen­to che oggi molti vacanzieri non inseguono più solo una meta pre­cisa, ma un ter­ri­to­rio da sco­prire da tut­ti i pun­ti di vista. Un esem­pio? E’ evi­dente il peso stori­co, cul­tur­ale e pae­sag­gis­ti­co di local­ità come San Mar­ti­no o Solferi­no, che non han­no nul­la da invidiare all’appennino toscano e che offrono molto anche dal pun­to di vista enogas­tro­nom­i­co. Nell’incontro svoltosi a Riv­oltel­la si è par­la­to anche di prog­et­ti con­creti, a par­tire dalle neces­sità dell’alto Gar­da. , pres­i­dente dell’Agenzia del ter­ri­to­rio «Riv­iera dei Limoni», ha sot­to­lin­eato da un lato la neces­sità di un rilan­cio del mer­ca­to agroal­i­menta­re, e dall’altro il bisog­no di col­le­gare le local­ità garde­sane con i prin­ci­pali nodi via­bilis­ti­ci. A questo propos­i­to, già la scor­sa estate il Comune di Limone ave­va pre­dis­pos­to un bus navet­ta per col­le­gare il paese con l’aereoporto di Mon­tichiari. Infine, , sin­da­co di Pueg­na­go, ha affer­ma­to la neces­sità di costru­ire un tavo­lo di coor­di­na­men­to che unis­ca enti e asso­ci­azioni che si muovono ver­so un uni­co obi­et­ti­vo: la tutela del territorio.