Presentata in tre lingue la guida lombarda. Beccalossi: «Un settore che valorizza il territorio e punta all’occupazione giovanile». In regione al lavoro 859 aziende, 185 sono nella nostra provincia, il 30% sul lago di Garda

Agriturismo, il Bresciano è da primato

02/06/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Botta

Il grande pat­ri­mo­nio di tradizioni, sapori ed emozioni del­l’ospi­tal­ità rurale è rac­chiu­so nel­la nuo­va gui­da “Agri­t­ur­is­mo in Lom­bar­dia”, real­iz­za­to dal­l’asses­so­ra­to regionale all’A­gri­coltura (respon­s­abile Viviana Becca­los­si) e dal­l’Er­saf (acron­i­mo di Ente regionale servi­izi agri­coltura e foreste), guida­to da Francesco Mapel­li. La pub­bli­cazione di 192 pagine, è sta­ta dif­fusa in 20 mila copie e reperi­bile gratis negli “Spazio Regione” in ogni capolu­o­go, offren­do un quadro com­p­lessi­vo, sud­di­vi­so tra le 11 province lom­barde, delle aziende del set­tore, illus­tran­done i servizi prat­i­cati. Sfoglian­do­lo, ci si rende con­to del­l’im­por­tan­za del com­par­to, diven­ta­to nel­l’ul­ti­mo decen­nio un’al­ter­na­ti­va in più per il tur­is­mo per trascor­rere gior­nate serene e tran­quille a con­tat­to con la natu­ra. Nel­la sede del Pirelli­no in via Dal­mazia, l’asses­sore Becca­los­si, affi­an­ca­ta da Mapel­li, ha pre­sen­ta­to il nuo­vo mag­a­zine che dimostra come l’agri­t­ur­is­mo abbia saputo coni­u­gare quan­tità e qual­ità, gra­zie agli incen­tivi del­la che negli ulti­mi cinque anni ha stanzi­a­to oltre 22 mil­ioni di euro per 382 aziende che han­no pre­sen­ta­to la doman­da per accedere alle risorse finanziarie pre­viste dal Piano di svilup­po rurale. La gui­da è sta­ta pub­bli­ca­ta in tre lingue (ital­iano, inglese, tedesco) per con­sen­tire al tur­ista di scegliere meglio l’azien­da in gra­do di sod­dis­fare le pro­prie neces­sità. L’asses­sore ha illus­tra­to alcune cifre per evi­den­ziare la cresci­ta del set­tore. In Italia nel 1999 era­no in eser­cizio 9 mila agri­t­ur­is­mo, men­tre ora sono 13.500 con una cresci­ta annua in per­centuale iin­torno al 7% e una dotazione di qua­si 150 mila posti let­to. Pas­san­do alla Lom­bar­dia sono 859 le aziende, con la provin­cia di Bres­cia al pri­mo pos­to con 185 strut­ture, segui­ta da Man­to­va (135), Pavia (112), Berg­amo (94). Di questi eservizi, nel bres­ciano, il 30% è sit­u­a­to sul lago di Gar­da, il 12% in Fran­ci­a­cor­ta e il restante 58% spar­so tra le val­li e la pia­nu­ra. Sot­to­lin­eato un altro aspet­to: la pre­sen­za di oltre 200 lom­bar­di, tan­to da pot­er affer­mare che «trascor­rere una vacan­za nel­la nos­tra regione, è sinon­i­mo di agri­t­ur­is­mo». Altro dato impor­tante: 674 aziende offrono in Lom­bar­dia la ris­torazione, men­tre 430 pro­pon­gono attiv­ità di carat­tere cul­tur­ale. «Il nos­tro modo d’a­gire — ha con­clu­so Vivia­ma Becca­los­si — si basa su un duplice bina­rio: inno­vazione e val­oriz­zazione delle aziende in una log­i­ca di fil­iera che ha come pun­ti di rifer­i­men­to la qual­ità e la sal­va­guardia del ter­ri­to­rio e del­l’oc­cu­pazione, soprat­tut­to giovanile».