Ai Degani il Palo della Cuccagna del Càdenon di Lazise n. 80

22/07/2015 in Attualità
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Di Sergio Bazerla

I Degani han­no sban­ca­to alla 80^ edi­zione del Palo del­la Cuccagna del Càde­non di Lazise. Tre cug­i­ni si sono aggiu­di­cati il pri­mo pre­mio, il sec­on­do ed il tro­feo Lele Verone­si ded­i­ca­to alla migliore maschera che si è tuffa­ta nel por­to vec­chio pri­ma del via uffi­ciale del­la gara.

La pri­ma bandie­ri­na rossa col­lo­ca­ta alla som­mità del pao­lo gron­dante gras­so e col­lo­ca­to  oriz­zon­tal­mente sul pelo del­l’ac­qua del por­to l’ha strap­pa­ta, al ses­to ten­ta­ti­vo, l’a­bilis­si­mo Fabio Degani, por­ta­col­ori del­lo sten­dar­do gial­lo che rap­p­re­sen­ta Por­ta Can­signo­rio. Un boa­to di sod­dis­fazione da parte del pub­bli­co. Fabio era uno dei favoriti fin dal­la vig­ili del­la man­i­fes­tazione. Fabio con­qui­s­tan­do la cuccagna del 2015 si è aggiu­di­ca­to il gran­dis­si­mo tro­feo pos­to in palio dal­l’As­so­ci­azione Mari­nai d’I­talia e se lo è let­teral­mente por­ta­to a casa. “Lo met­terò nel­la vet­ri­na del mio negozio di bici­clette — ha esor­di­to il vinci­tore — e dedi­co ques­ta mia vit­to­ria alla mia ragaz­za ed a mia  madre. Non pos­so dimen­ti­care mio padre Ful­vio che ci ha las­ci­a­to da alcu­ni anni così tragi­ca­mente in quel­l’or­ren­do inci­dente stradale.”

La sec­on­da bandie­ri­na rossa se l’è por­ta­ta a casa invece Mirko Degani, cug­i­no di Fabio. Mirko ha solo diciot­to anni. Parte­ci­pa al Palo del­la Cuccagna del Cade­non da soli tre anni. Per lui è sta­ta una vit­to­ria impor­tante.

Sono molto sod­dis­fat­to del­la mia per­for­mance — ha spie­ga­to appe­na risal­i­to dal­l’ac­qua del por­to — e ques­ta vit­to­ria la dedi­co a mio padre Tul­lio che mi ha sem­pre inci­ta­to a gareg­gia­re. Non ci cre­de­vo — con­clude sod­dis­fat­to — quan­do sono cadu­to in acqua con la bandie­ri­na in mano. Una grande sod­dis­fazione.”

Si è infine aggiu­di­ca­to il tro­feo Lele Verone­si per il migliore abbiglia­men­to car­i­cat­u­rale il gio­vanis­si­mo Mat­teo Salzani, cug­i­no dei vinci­tori del­la cuccagna essendo la madre una Degani.

Sono i gio­vani che stan­no pren­den­do piede — spie­ga il giu­dice di gara Gian­ni Olivet­ti — per­ché anche altri due gio­vanis­si­mi sono andati vicinis­si­mi alla bandie­ri­na. Un gius­to pas­sag­gio di tes­ti­mone. E ques­ta sera è pro­prio il caso di dire che i gio­vani Degani han­no davvero sban­ca­to.”

Nonos­tante la ser­a­ta cald­is­si­ma il por­to vec­chio era ridon­dante di pub­bli­co. Una gara molto atte­sa e segui­ta con  gran­dis­si­ma parte­ci­pazione.

L’aper­tu­ra del con­fron­to sporti­vo è sta­to dato dal­l’Im­per­a­tore Ottone II°, giun­to in bar­ca nel por­to, accom­pa­g­na­to dal­la regi­na Ade­laide.

E poco pri­ma di dare avvio alla com­pe­tizione fra i 18 atleti che rap­p­re­sen­ta­vano i col­ori Gial­lo, Azzur­ro, Rosso ed Aran­cione, in rap­p­re­sen­tan­za del­la Por­ta Can­signo­rio, San Zeno, Del Lion e Boca del Por­to, è appar­so in mez­zo al por­to lo spet­ta­co­lo del Fly­board. Un for­tis­si­mo get­to d’ac­qua che fa innalzare un atle­ta oltre dieci metri di altez­za. A guidare l’e­si­bizione Patrick Planatsch­er, uno sporti­vo di Bres­sanone che da alcu­ni mesi si sta cimen­tan­do con ques­ta nuo­va attrazione nelle acque del nos­tro lago.

Ser­gio Baz­er­la

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