Le preoccupazioni degli amministratori per i minori introiti finanziari dovuti alle esenzioni a causa del terremoto

«Ai turisti diciamo di non tradirci»

03/02/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

L’im­pren­di­tore bres­ciano Pietro Gus­sal­li Beretta, vice pres­i­dente e ammin­is­tra­tore del­e­ga­to del­la Beretta Hold­ing Spa, ha con­seg­na­to ieri pomerig­gio 24 scat­oloni con capi di abbiglia­men­to (che por­tano il mar­chio del­la sua azien­da) ai di Salò. La cer­i­mo­nia si è svol­ta nel­la nuo­va sede del sodal­izio, fonda­to da Gian­fran­co Rodel­la, che era pre­sente in com­pag­nia di due asses­sori salo­di­ani: Bruno Marel­li (Bilan­cio e all’As­so­ci­azion­is­mo) e Aldo Sil­vestri (Sport e ). For­fait del sin­da­co Cipani a causa di una indis­po­sizione. «La nos­tra è una azien­da inter­nazionale, e a volte ci fa cor­rere il ris­chio di scor­dare chi si tro­va vici­no alla Val­trompia. Ci han­no pen­sato i pen­sion­ati Beretta a riportare alla nos­tra atten­zione la situ­azione dei ter­re­mo­tati garde­sani e valsab­bi­ni. Le radi­ci bres­ciane del­la mia famiglia non pos­sono dimen­ti­care lo sta­to di bisog­no che si è ver­i­fi­ca­to in segui­to al ter­re­mo­to. Questo è il moti­vo per il quale ci siamo riv­olti all’Am­min­is­trazione Comu­nale, chieden­do di col­lab­o­rare». Aldo Sil­vestri: «Abbi­amo gra­di­to l’at­ten­zione e è par­so oppor­tuno coin­vol­gere i Volon­tari del Gar­da, con­vin­ti come siamo del loro attac­ca­men­to al ter­ri­to­rio. Una con­sid­er­azione anco­ra più rad­i­ca­ta dopo aver­li visti all’­opera in occa­sione del­la recente calamità che ci ha col­pi­to». Il pres­i­dente Gian­fran­co Rodel­la: «Quel­lo di pro­cedere alla dis­tribuzione dei capi di abbiglia­men­to è un incar­i­co che accetti­amo volen­tieri e che porter­e­mo avan­ti in accor­do con i del Comune. Vedremo di fare le cose per bene, per­ché sap­pi­amo tut­ti che spes­so in caso di calamità nat­u­rali c’è gente che si arric­chisce ed altri che ven­gono a man­care del­lo stret­to nec­es­sario». Un dono gra­di­to, è sta­to rib­a­di­to da tut­ti, che ha — oltre­tut­to — il grande mer­i­to di riportare i riflet­tori ver­so un ter­re­mo­to che a parere gen­erale è ormai dimen­ti­ca­to, nascos­to forse dagli even­ti più gran­di e lon­tani che lo han­no segui­to. Una situ­azione ingius­ta, però, come ha rib­a­di­to Marel­li: «È sta­to un even­to a due fac­ce, che ha col­pi­to una realtà ampia e non solo cir­co­scrit­ta alla nos­tra cit­tà. Abbi­amo reg­is­tra­to dis­a­gi di tut­ti i tipi, centi­na­ia di sfol­lati, case rese inag­i­bili, al pari di strut­ture che ospi­ta­vano edi­fi­ci pub­bli­ci, come la sede Asl, alcune scuole ed il palaz­zo comu­nale. Per inter­venire su quest’ul­ti­mo potreb­bero essere nec­es­sari 4 mil­ioni. Ques­ta è la fac­cia del­la fat­i­ca e del dis­a­gio. L’al­tra fac­cia è rap­p­re­sen­ta­ta dal­la grande effi­cien­za mes­sa in cam­po. Ma, forse, pro­prio la veloc­ità di reazione ha cre­ato l’im­mag­ine che si sia trat­ta­to di qualche cosa di leg­gero. Invece non è così». Il futuro, ha con­tin­u­a­to l’asses­sore, pre­sen­ta più di una incertez­za. «Quan­to a noi, reg­istr­ere­mo un man­ca­to introito per la riduzione del­l’I­ci del 50% sulle case lesion­ate, e del 100% se si trat­ta di pri­ma casa. E pen­si­amo di esoner­are anche dal paga­men­to del­la tas­sa rifiu­ti. Attual­mente un imp­ie­ga­to sta ver­i­f­i­can­do e met­ten­do ordine tra le domande per­venute, riguardan­ti le abitazioni inag­i­bili, che sono cen tina­ia». Tut­to questo men­tre la sta­gione tur­is­ti­ca non è poi così lon­tana: «È vero che vi sono prob­le­mi, ma le strut­ture ricettive sono oper­a­tive e noi vogliamo offrire l’im­mag­ine di una realtà salo­di­ana effi­ciente ed in gra­do di accogliere gli ospi­ti. Abbi­amo per­al­tro con­fer­ma­to tutte le inizia­tive in cal­en­dario per l’in­ver­no e, quan­to alla pro­mozione tur­is­ti­ca, ci sti­amo muoven­do con il Con­sorzio Riv­iera dei Limoni».