Aida all’Arena nell’edizione storica del 1913

09/08/2014 in Musica lirica
Di Luigi Del Pozzo

L’immancabile edi­zione del cap­ola­voro ver­diano, ispi­ra­ta alla mes­sa in sce­na che inau­gurò oltre un sec­o­lo fa la pri­ma edi­zione del Fes­ti­val liri­co are­ni­ano, por­ta la fir­ma di Gian­fran­co de Bosio ed è arric­chi­ta dalle core­ografie di Susan­na Egri.

Nelle prime tre ser­ate sale per la pri­ma vol­ta sul podio dell’ il gio­vane diret­tore Daniele Rus­tioni (10, 16 e 24 agos­to), men­tre per le quat­tro recite suc­ces­sive la bac­chet­ta pas­sa a Fabio Mas­trange­lo (26 e 31 agos­to, 4 e 7 set­tem­bre).

Repliche: 16, 24, 26, 31 agos­to ore 20.45 – 4, 7 set­tem­bre ore 20.45.
Per inau­gu­rare il nuo­vo sec­o­lo di opera all’Arena di Verona non pote­va man­care uno sguar­do alla tradizione. di , il tito­lo più rap­p­re­sen­ta­to del Fes­ti­val liri­co che van­ta il record di 615 recite per 54 sta­gioni, tor­na nell’allestimento che riprende la stor­i­ca rap­p­re­sen­tazione del 10 agos­to 1913, rie­vo­ca­to gra­zie al fine lavoro del reg­ista Gian­fran­co de Bosio e applau­di­to da mil­ioni di spet­ta­tori per ben 19 sta­gioni dal 1982.

Nell’anfiteatro scaligero tra obelis­chi, palme, tem­pli e sfin­gi, si fron­teggiano faraoni, guer­ri­eri, schi­avi e principesse, per dare vita ad un suc­ces­so sen­za tem­po che da 101 anni crea una magia immor­tale ric­ca di esotic­ità, gra­zie all’alchimia tra la musi­ca di Giuseppe Ver­di, il libret­to di Anto­nio Ghis­lanzoni con i suoi val­ori amore, patria, onore, morte e reden­zione, ed il pal­cosceni­co più grande del mon­do.

Inoltre la regia di Gian­fran­co de Bosio si pre­gia anche di un “supera­men­to”  del­la mes­sa in sce­na orig­i­nar­ia ad opera dell’architetto Ettore Fag­iuoli. Negli anni Novan­ta infat­ti, gra­zie alla stret­ta col­lab­o­razione con lo scenografo Rinal­do Olivieri, de Bosio real­iz­za un det­taglio sceni­co che com­par­i­va solo nei bozzetti di inizio sec­o­lo: l’imponente velario che nel quar­to atto dom­i­na la sce­na finale e copre sug­ges­ti­va­mente la tom­ba di Aida e Radamès.

A com­ple­ta­men­to del­la mes­sa in sce­na, il reg­ista affi­da alla core­ografa Susan­na Egri il dif­fi­cile com­pi­to di ricreare le par­ti core­ogra­fiche pre­viste dal­la par­ti­tu­ra ver­diana, di cui non res­ta alcu­na nota stor­i­ca dal 1913. La Egri, che segue le edi­zioni di Aida in Are­na dal 1982, intraprende dunque uno stu­dio assid­uo e ricerche accu­rate durate un intero anno, per portare in sce­na un lavoro  min­uzioso che sa richia­mare il gus­to otto­cen­tesco del con­testo di com­po­sizione dell’opera e, nel con­tem­po, pone l’accento sull’innovazione che il bal­let­to ha vis­su­to nel 1913 e mette in risalto l’eccezionalità delle dimen­sioni del pal­cosceni­co are­ni­ano.

Per la ripresa nel cartel­lone 2014, tor­nano ad inter­pretare i per­son­ag­gi ver­diani voci molto amate dal pub­bli­co are­ni­ano insieme a nuovi pro­tag­o­nisti. In Aida si alter­nano Amar­il­li Niz­za (10, 24, 26/8), Mon­i­ca Zanet­tin (16, 31/8) e Susan­na Bran­chi­ni (4, 7/9), come Radamès Mar­co Berti (10, 16/8), Stu­art Neill (24, 26/8) e Fabio Sar­tori (31/8 – 4, 7/9); vesti­ran­no i pan­ni di Amner­is Ani­ta Rachvel­ishvili (10, 16, 24/8), Gio­van­na Casol­la (26, 31/8) e Lucre­cia Gar­cia (4, 7/9), men­tre nel ruo­lo di Amonas­ro vedi­amo alternar­si Mar­co Vratogna (10, 16, 24/8) e Alber­to Mas­tro­mari­no (26, 31/8 – 4, 7/9).

In Ram­fis Dmit­ry Belosel­sky (10, 16, 24, 26/8) si dà il cam­bio con Andrea Mas­troni (31/8 – 4, 7/9), quest’ultimo anche nei pan­ni del Re (10, 16, 24/8) in alter­nan­za a Rober­to Tagli­avi­ni (26, 31/8) e Seung Pil Choi (4, 7/9).

Com­ple­tano il cast Ric­car­do Bot­ta (10, 16, 24, 26/8) e Antonel­lo Ceron (31/8 – 4, 7/9) per il ruo­lo del Mes­sag­gero, men­tre Anna Malavasi (10, 16, 24, 26/8) e Maria Letizia Grossel­li (31/8 – 4, 7/9) dan­no voce alla Sac­er­dotes­sa.

Inter­pre­tano le par­ti prin­ci­pali delle core­ografie di Aida la Pri­ma bal­le­ri­na ospite Myr­na Kama­ra (10, 16, 24, 26, 31 agos­to) e la Pri­ma bal­le­ri­na are­ni­ana Tere­sa Strisci­ul­li, accom­pa­g­nate dai Pri­mi bal­leri­ni Evghenij Kurt­sev e Anto­nio Rus­so.

Impeg­nati Orches­tra, Coro, Cor­po di bal­lo e Tec­ni­ci del­la di Verona, insieme alle numerose com­parse che com­pon­gono gli eserci­ti egiziani ed etiopi in guer­ra.
La pri­ma rap­p­re­sen­tazione del 10 agos­to è ded­i­ca­ta alla memo­ria di Ivo Vin­co.

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