La compagnia aerea chiede un maggior impegno organizzativo della società

Air Bee all’aeroporto:«Servizi da potenziare»

17/06/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
W.G.

Con un volo in ritar­do su Napoli due set­ti­mane fa han­no affronta­to una mez­za soll­e­vazione popo­lare dei passeg­geri dell’aeroporto D’Annunzio di Mon­tichiari e anco­ra negli ulti­mi week-end non tut­to è anda­to lis­cio con i voli in parten­za per le diverse des­ti­nazioni. Di chi la col­pa? «Di cer­to anche nos­tra — recita il mea cul­pa Pao­lo Rubi­no, ammin­is­tra­tore del­e­ga­to del­la com­pag­nia Air Bee, oper­a­ti­va su Mon­tichiari dal 4 feb­braio — ma non pos­si­amo non reg­is­trare con dispi­acere la fat­i­ca del­la soci­età di ges­tione dell’aeroporto ad adeguar­si al liv­el­lo dei servizi di cui ha bisog­no una sca­lo in cresci­ta come Montichiari».E RUBINO ram­men­ta che Air Bee ha già investi­to sette mil­ioni di euro, men­tre dal prossi­mo autun­no attiverà nuovi col­lega­men­ti. Rubi­no, non è una vec­chia abi­tu­dine scari­care le colpe sug­li altri? L’amministratore del­e­ga­to rib­at­te: «A Mon­tichiari ci siamo dal 4 feb­braio, abbi­amo investi­to e cre­di­amo che lo sca­lo abbia gran­di pos­si­bil­ità di svilup­po, ma per far questo è nec­es­sario ren­dere più effi­caci i servizi, soprat­tut­to adesso che siamo nel pieno del­la sta­gione tur­is­ti­ca». Rubi­no poi ci ripen­sa: da un lato non vuol dare l’impressione di puntare l’indice sull’aeroporto («Vis­to che ci lavo­riamo»), però nem­meno igno­rare ciò che a suo avvi­so non fun­ziona: «È nec­es­sario aumentare lo staff, aprire più varchi con la con­comi­tan­za di un mag­gior numero di voli per evitare code, pro­cedere con mag­gior speditez­za nelle oper­azioni di imbar­co e di sbar­co». Ques­tioni tec­niche sulle quali Rubi­no tut­tavia affer­ma di non vol­er­si adden­trare più tan­to per­chè «a noi preme far capire che l’aeroporto deve cor­rere con noi per offrire ai bres­ciani un liv­el­lo adegua­to di servizi. Per­chè se l’aeroporto non fun­ziona — con­clude sibilli­no — i bres­ciani se ne van­no altrove, e se noi vor­rem­mo con­tin­uare a servir­li allo­ra anche noi potrem­mo essere costret­ti ad andarcene».DAL QUARTIERE GENERALE di Verona, alla ris­erve espresse da Air Bee repli­ca il diret­tore gen­erale dei due scali Clau­dio Boc­car­do: «Sono con­vin­to che la col­lab­o­razione tra la nos­tra soci­età e la com­pag­nia Air Bee porterà apprez­z­abili van­tag­gi alla fun­zion­al­ità del­lo sca­lo di Mon­tichiari; già da oggi — spie­ga il diret­tore gen­erale degli aero­por­ti di Verona e Bres­cia — i risul­tati si fan­no vedere vis­to che, nel solo mese di aprile, abbi­amo avu­to una cresci­ta del traf­fi­co passeg­geri del 67 per cen­to». Ma il man­ag­er riman­da al mit­tente parte delle accuse del­la com­pag­nia aerea quan­do sostiene che «come in ogni col­lab­o­razione, tut­tavia, entrambe le par­ti devono trovare un modus operan­di otti­male: è questo l’obiettivo a cui sti­amo lavo­ran­do, così da super­are quan­to pri­ma even­tu­ali dis­servizi e garan­tire agli uten­ti il miglior trat­ta­men­to pos­si­bile».