L’amministratore delegato della compagnia, che il 10 settembre ha sospeso i voli dal D’Annunzio, ha riferito alle commissioni Trasporti e Bilancio

Air Bee? Si staallontanandoda Montichiari

17/10/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Natalia Danesi

Air Bee va ver­so la ricap­i­tal­iz­zazione ed è qua­si pronta a ripar­tire. Ma potrebbe allon­ta­nar­si dal D’Annunzio. Per ora sono soltan­to ipote­si, tut­tavia il ris­chio con­cre­to che la com­pag­nia torni sul cam­po abban­do­nan­do l’aeroporto di Mon­tichiari c’è. Lo ha ven­ti­la­to ieri l’amministratore del­e­ga­to Pao­lo Rubi­no, chiam­a­to a riferire delle prospet­tive del vet­tore alle com­mis­sioni Trasporti e Bilan­cio del Broletto.RUBINO HA RIPERCORSO le note tappe che han­no por­ta­to il 10 del mese scor­so alla sospen­sione dei voli dal­lo sca­lo bres­ciano. Ha par­la­to di «incertez­za su un ulte­ri­ore afflus­so di cap­i­tale»: le casse del­la soci­età avreb­bero dovu­to essere rimpin­guate a giug­no. A luglio e agos­to si è rius­ci­ti a far cas­sa con i ricavi del traf­fi­co, ma poi a set­tem­bre la deci­sione è sta­ta inevitabile.Lo stand — by è dunque un gesto di respon­s­abil­ità, per Rubi­no, la stes­sa con cui la com­pag­nia ha sem­pre gesti­to il rap­por­to con i cli­en­ti: solo tra giug­no e agos­to sono sta­ti investi­ti oltre 2 mil­ioni e 200 mila euro in ripro­tezioni, per non las­cia­re a ter­ra i passeggeri.«Ora sti­amo lavo­ran­do a una ricap­i­tal­iz­zazione, siamo vici­ni ad una soluzione — ha pros­e­gui­to l’amministratore del­e­ga­to — che dovrà arrivare al più tar­di il 6 novem­bre, nel­la sec­on­da con­vo­cazione dell’assemblea straordinaria».Una soluzione che con­sen­tirà un afflus­so di cap­i­tale, a det­ta di Rubi­no, tra i 10 e i 20 mil­ioni» (anche se da indis­crezioni la cifra sarebbe più vic­i­na ai 30 milioni).È il min­i­mo, dal momen­to che dall’avvio a set­tem­bre per una pic­co­la com­pag­nia aerea come Air Bee sono sta­ti investi­ti «7,1 mil­ioni di euro di cui 4,5 di denaro dei soci e 2,6 di mezzi di terzi». Per portare avan­ti il vet­tore ce ne vor­ran­no «molti e di più». E i bres­ciani non sono dis­posti ad inve­stire nem­meno un euro, pare.Qualche seg­nale incor­ag­giante era arriva­to in fase di start up se è vero che «dopo il pri­mo mese l’aeroporto ha inizia­to in tut­to e per tut­to ad affi­an­care la com­pag­nia aerea nell’operatività», che «abbi­amo trova­to disponi­bil­ità in par­ti­co­lare in una grande ban­ca bres­ciana» e «che gra­zie ad un impor­tante impeg­no un impren­di­tore bres­ciano (la B — Con­sult­ing, Ndr.) è rius­ci­to a coprire il 26 per cen­to delle quote».MA «DAL 10 SETTEMBRE ad oggi — ha det­to con ram­mari­co l’ad di Air Bee — non ho rice­vu­to un solo seg­nale da questo sis­tema. Così i cap­i­tali ce li siamo andati a cer­care altrove».Secondo le indis­crezioni, il nuo­vo socio sarebbe romano. Non farebbe parte del mon­do aero­nau­ti­co, ma avrebbe inter­es­si nel set­tore. Di più per ora non è dato sapere dal momen­to che Rubi­no, forse per scara­manzia, mantiene il mas­si­mo riserbo.E nem­meno è chiaro anco­ra se la com­pag­nia resterà a Bres­cia. «Pro­fes­sion­al­mente — ha con­fes­sato l’amministratore del­e­ga­to — sono lega­to alla scommes­sa bres­ciana. Ma i nuovi soci han­no una visione assai meno con­dizion­a­ta. Han­no vis­to i numeri che la com­pag­nia ha fat­to negli scor­si mesi». Ma non bas­ta, I det­tagli, somunque, non sono anco­ra sta­ti defin­i­ti. «Questi cap­i­tali che ven­gono mes­si a dis­po­sizione — spie­ga Rubi­no — non han­no alcun pregiudizio nei con­fron­ti di Bres­cia ma è chiaro che non sono disponi­bili ad aspettare risposte a tem­po inde­ter­mi­na­to». Entro breve bisogn­erà capire cosa fare: «Se Air Bee rin­noverà la base a Mon­tichiari, e in quel caso i voli potreb­bero ripar­tire già a inizio dicem­bre, se il D’Annunzio sarà con­sid­er­a­to un pun­to da servire o se si dovrà esclud­er­lo del tutto».BISOGNA CONSIDERARE il con­testo che, una vol­ta chiusa la vicen­da Ali­talia, lascerà più spazio ai voli a medio rag­gio. Ma molto dipen­derà anche, sec­on­do Rubi­no, dal­la disponi­bil­ità che dimostr­erà il mon­do eco­nom­i­co e isti­tuzionale bres­ciano: «Res­ta da vedere se la Provin­cia avrà la volon­tà di con­fer­mare l’impegno pre­so il 17 dicem­bre a Mon­tichiari. Non c’è un con­trat­to, c’era la con­di­vi­sione di una strate­gia e ora res­ta la delu­sione per­ché ciò non è avvenu­to». Il futuro a Mon­tichiari di quel­la che è nata come la «com­pag­nia di bandiera» del­la nos­tra provin­cia per ora res­ta incer­to. Ma nell’ambiente gira voce che, se la ricap­i­tal­iz­zazione ver­rà effet­ti­va­mente por­ta­ta a ter­mine, i soci locali ridur­ran­no le loro quote nel­la soci­età. Così il prog­et­to Air Bee perderebbe un altro po’di bres­cian­ità.