La compagnia bresciana festeggia i 10 anni e presenta bilanci e nuovi programmi. Leali: con Montichiari discorso chiuso, andiamo a Linate

Air Dolomiti si regala la Borsa

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Di Luca Delpozzo
Anna Migliorati

cresce, speg­ne dieci can­de­line e si prepara a decol­lare ver­so Linate e Piaz­za Affari, ma abban­dona Mon­tichiari. La soci­età che fa capo per il 60% alla famiglia Leali e per il 26% alla Lufthansa, ha già pro­gram­ma­to per il 24 mar­zo, l’ul­ti­mo volo dal D’An­nun­zio. Una deci­sione che toglie allo sca­lo bres­ciano tut­ti i voli nazion­ali. La com­pag­nia, nata nel 1991, non las­cia mar­gi­ni, almeno per il momen­to. Gli svilup­pi futuri restano con­cen­trati su Verona Vil­lafran­ca, aero­por­to di rifer­i­men­to da sem­pre, e su Tori­no Caselle. Le energie più fres­che saran­no ind­i­riz­zate ver­so la nuo­va sfi­da di Linate da dove, gra­zie al recente decre­to Bersani, da domeni­ca sarà atti­vo un col­lega­men­to quo­tid­i­ano con Berli­no. Come dire che Mon­tichiari esce dal rag­gio d’azione del­la Com­pag­nia bres­ciana. «Il col­lega­men­to con la Sardeg­na — spie­ga il pres­i­dente Alcide Leali che a Milano ha illus­tra­to i risul­tati 2000 e gli obbi­et­tivi dei prossi­mi anni — era nato come sta­gionale des­ti­na­to ad esaurir­si. Il col­lega­men­to con Roma è al di fuori del mer­ca­to di rifer­i­men­to. La nos­tra vocazione — spie­ga Leali — è il traf­fi­co busi­ness inter­nazionale. I voli domes­ti­ci per Air Dolomi­ti rap­p­re­sen­tano solo il 4% del totale». «Non è un abban­dono — tiene a spie­gare il pres­i­dente bres­ciano, con­sapev­ole delle polemiche che la deci­sione ha scate­na­to in provin­cia — ma il com­ple­ta­men­to di una fase già des­ti­na­ta in parten­za a con­clud­er­si. Spero, anzi, che altri deci­dano di por­tar­la avan­ti». Un ritorno a Mon­tichiari è, dunque, impos­si­bile… «Se ci sarà la pos­si­bil­ità di inserire il D’An­nun­zio in una strate­gia inter­nazionale la pos­si­bil­ità sarà val­u­ta­ta. Oggi, per la Com­pag­n­gia, non è un col­lega­men­to strate­gi­co». Per un abban­dono, un doppio appro­do a Milano: a Linate e in Piaz­za Affari. La novità pre­sen­ta­ta ieri è pro­prio l’acquisizione di slot all’aeroporto di Linate che, sec­on­do Leali, «ha aper­to enor­mi oppor­tu­nità di cresci­ta per una com­pag­nia a vocazione busi­ness qual è il nos­tro vet­tore». Dal­lo sca­lo milanese Air Dolomi­ti ha già mes­so in cal­en­dario per la sta­gione esti­va due col­lega­men­ti molto promet­ten­ti dal pun­to di vista del traf­fi­co passeg­geri: Vien­na e Berli­no (rispet­ti­va­mente con tre e due voli gior­nalieri). Al momen­to la scelta non cam­bia l’operatività esistente, ma la Com­pag­nia non esclude di pot­er ricon­sid­er­are in futuro quel­la sul­lo sca­lo di Orio al Serio. I due aero­por­ti, in prat­i­ca, potreb­bero far­si con­cor­ren­za. Il piano di raf­forza­men­to tri­en­nale pas­sa anche dagli scali di Tori­no e Verona e prevede un ampli­a­men­to del­la flot­ta (fino­ra cos­ti­tui­ta da 15 tur­bo-propul­sori di pro­pri­età e un jet in weat lease) ai veliv­oli jet del­la Canadair. L’altro appro­do è quel­lo in Piaz­za Affari. Una deci­sione già pre­sa, quel­la del­la quo­tazione in Bor­sa, ma che cade pro­prio nell’anno del decen­nale, qua­si un modo per fes­teggia­re i pri­mi dieci anni di vita. «E’ una grande sod­dis­fazione — dice Leali — per­ché siamo rius­ci­ti a rag­giun­gere tut­ti gli obbi­et­tivi che ci erava­mo pre­fis­si». I tem­pi per l’ap­pro­do a Piaz­za Affari non sono anco­ra defin­i­ti per­ché si atten­dono le nec­es­sarie autor­iz­zazioni ma dovrebbe avvenire entro il 2001. Il tito­lo sarà quo­ta­to sul mer­ca­to prin­ci­pale. «Non siamo un grup­po emer­gente — dice anco­ra Alcide Leali — ma una soci­età con una sol­i­da sto­ria». Il col­lo­ca­men­to sarà gesti­to da Ban­ca Imi. Sul mer­ca­to andrà un aumen­to di cap­i­tale del 20% oltre a quote residue degli attuali azion­isti (un 5% cir­ca). I pac­chet­ti dei due prin­ci­pali part­ner — Leali e Lufthansa — scen­der­an­no in pro­porzione. Le risorse che ver­ran­no dal col­lo­ca­men­to con­se­ti­ran­no alla Com­pag­nia aerea di con­sol­i­dare le posizioni rag­giunte nei pri­mi dieci anni di attiv­ità e di gettare le basi per un ulte­ri­ore svilup­po. Con sé Air Dolomi­ti porterà, oltre ai fat­turati in pos­i­ti­vo, la nuo­va flot­ta — 16 aero­mo­bili tra le quali il pri­mo di sei jet Canadair Bom­bardier -, la nuo­va sfi­da di Linate e l’ob­bi­et­ti­vo di con­fer­mar­si come pri­ma com­pag­nia regionale ital­iana di vocazione inter­nazionale. Il seg­re­to di ques­ta cresci­ta? «Sopratut­to — con­clude Alcide Leali — la natu­ra bresciana».

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