Concerto benefico promosso dal Lions club con l’Orchestra filarmonica di Verona

Al castello sulla strada di Goethe per adottare cani guida per ciechi

24/09/2003 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

Il castel­lo dei nobili Berni­ni, ulti­mo sce­nario per la con­clu­sione dei con­cer­ti dell’orchestra filar­mon­i­ca di Verona, iniziati il 14 set­tem­bre, dap­pri­ma all’areana Tor­co­lo di Cavaion, per poi pas­sare al teatro del castel­lo a Mal­ce­sine il 16, ed infine a Lazise. Sul­la «stra­da di Goethe», attra­ver­so la mon­u­men­tale sin­fo­nia lisz­tiana sot­to la magis­trale direzione di Vit­to­rio Bres­ciani, con­sid­er­a­to uno dei mas­si­mi inter­preti ital­iani del reper­to­rio di Franz Liszt. Pub­bli­co folto e delle gran­di occa­sioni per ascoltare in silen­zio la pri­ma parte con la Dan­za macabra sul Dies Irae per pianoforte ed orches­tra. Al pianoforte il mae­stro Bres­ciani, impec­ca­bile nel­la sua maes­tria e abil­ità. È uno dei pochissi­mi casi in cui il diret­tore d’orchestra suona e dirige allo stes­so tem­po. E Bres­ciani ci è rius­ci­to in maniera impec­ca­bile e impor­tante. La sua ese­cuzione è sta­ta vera­mente pre­mi­a­ta dagli applausi lunghissi­mi e calorosi. Spet­ta­co­lo nel­lo spet­ta­co­lo, nell’intermezzo fra la pri­ma parte e la sec­on­da. Dal pal­cosceni­co, incas­to­na­to fra alte mura mer­late e il mas­tio, è sta­to rimosso il mon­u­men­tale pianoforte a coda. Un’operazione del­i­ca­ta ed impor­tante, che ha impeg­na­to gli di Lazise in una attiv­ità “impro­pria” ma che anco­ra una vol­ta li ha visti pron­ti ad ogni eve­nien­za. Anche quel­lo del­lo spet­ta­co­lo e non sola­mente per gli inter­ven­ti calami­tosi e di . La sec­on­da parte del con­cer­to benefi­co, pro­mosso dal Lions Inter­na­tion­al per recu­per­are fon­di per il servizio cani gui­da, si è aper­ta con l’esecuzione di Faust-Sym­phonie, ovvero Sin­fo­nia di Faust in tre ritrat­ti di carat­tere (Goethe). La pri­ma parte con la rap­p­re­sen­tazione musi­cale di Faust, segui­ta da Margheri­ta e infine l’affondo con gli ottoni per Mefistofele. E pro­prio in ques­ta sec­on­da parte del con­cer­to è emer­sa l’immediata comu­nica­ti­va di Vit­to­rio Bres­ciani con il pub­bli­co, con­quis­ta­to dal­la coeren­za inter­pre­ta­ti­va e dall’impatto spet­ta­co­lare di un vir­tu­o­sis­mo stru­men­tale sem­pre molto ele­gante e teso ad evi­den­ziare la musi­ca del grande com­pos­i­tore Liszt. Oper­azione evi­den­te­mente ampli­fi­ca­ta dal sito, il castel­lo scaligero, con un toc­co di maestosità e con la otti­ma sonorità del luo­go. A pre­sentare gli scopi del Lions club e in par­ti­co­lare dell’attività sociale del servizio cani gui­da è sta­to il gov­er­na­tore del dis­tret­to 108TA1 Giampao­lo Ver­gonvel­lo, con la col­lab­o­razione del past gov­er­na­tore Dani­lo Pavan, che da molti anni cura le attiv­ità del cen­tro spe­cial­iz­za­to di Lim­bi­ate, in provin­cia di . Qui, dal 1967 ad oggi, sono sta­ti adde­strati e con­seg­nati a per­sone cieche oltre mille cani gui­da, pas­tore tedesco. Il cen­tro di Lim­bi­ate ne prepara sola­mente 44 ogni anno per man­can­za di fon­di e quin­di di abili ed esper­ti prepara­tori. Il cos­to per l’addestramento di un sin­go­lo cane si aggi­ra intorno a 12.000 euro. «Ecco per­ché sti­amo pro­muoven­do arte, musi­ca, cul­tura», ha spie­ga­to Dani­lo Pavan, «per sen­si­bi­liz­zare il grande pub­bli­co a parte­ci­pare a questi even­ti, del tut­to gra­tu­iti, cer­can­do di recu­per­are con­tribu­ti volon­tari per incre­mentare il cen­tro di adde­stra­men­to cani gui­da di Lim­bi­ate». «Noi siamo chia­mati dai ciechi “cav­a­lieri dei ciechi ” pro­prio per­ché servi­amo una causa impor­tante: aiutare con i cani chi non può vedere».

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