In un viaggio in undici tappe i clienti votano la buona tavola per il «Dotto in ristorazione»

Al «Monastero» di Soiano

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Di Luca Delpozzo
e.dug.

Si sono ritrovati in 200 al ris­torante Monas­tero di Soiano, soci, ami­ci, autorità dell’associazione «Arte in tavola» del­la Lom­bar­dia — con sede oper­a­ti­va a Sirmione, pre­siedu­ta da Ezio Cam­pag­no­la, per il pri­mo incon­tro degli undi­ci in pro­gram­ma. L’associazione, nata nel 1994, è com­pos­ta da tito­lari e diri­gen­ti del mon­do alberghiero e ris­tora­ti­vo d’ec­cel­len­za, patro­ci­na­ta dall’assessorato al Tur­is­mo di Bres­cia e dal Comune di Sirmione. L’obiettivo pri­mario è la val­oriz­zazione di tut­ti i diri­gen­ti dei servizi del­la ris­torazione e dell’ospitalità, per pro­muo­vere il ter­ri­to­rio e i . La rasseg­na è sta­ta pre­sen­ta­ta a Sirmione. L’itinerario prevede 11 tappe nei migliori ris­toran­ti, dove i cli­en­ti, ter­mi­na­ta la cena, scrivono le loro val­u­tazioni su appo­site schede, che servi­ran­no a selezionare i can­di­dati al pres­ti­gioso pre­mio Sirmione «Dot­to in ris­torazione». È la pri­ma inizia­ti­va che inverte le par­ti: è il com­men­sale a deter­minare il vinci­tore di un pre­mio. E quin­di non più una giuria di esper­ti. Una pro­pos­ta inno­v­a­ti­va, sul sol­co del­la tradizione, rac­col­ta dell’alta ris­torazione bres­ciana., diret­tore del­la can­ti­na Bellav­ista, com­men­ta: «Ques­ta è una oppor­tu­nità che ci viene offer­ta dagli orga­niz­za­tori, per med­itare criti­ca­mente sul tem­po per­so da molti di noi, in man­can­za di inizia­tive cul­tur­ali nel­la zona, aggior­na­men­ti, pro­mozioni mirate, val­oriz­zazione del ter­ri­to­rio e del prodot­to, anche con i poten­ziali cli­en­ti stranieri. Bisogna adop­er­ar­si per recu­per­are pres­ti­gio e com­pet­i­tiv­ità». Nel cor­so del­la ser­a­ta le asso­ci­azioni Artein­tavola e Com­mer­cianti Ascom di Bres­cia han­no ricorda­to, con una medaglia d’oro, due cari ami­ci pre­mat­u­ra­mente scom­par­si, stra­or­di­nari pro­fes­sion­isti del set­tore: Gian­car­lo Fan­ti­ni e Gio­van­ni Tonsi.

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