Cantiere chiuso a tempo di record, ma preoccupa la folla della Notte di Fiaba IL SUMMIT ALLE PORTE

Al Palacongressi lavori finiti e area blindata

23/08/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Man­ca anco­ra qualche pic­col­is­si­mo ritoc­co qua e là, ma il sostanzioso inter­ven­to di chirur­gia estet­i­ca a cui è sta­ta sot­to­pos­ta l’in­tera area anti­s­tante il Palaz­zo dei Con­gres­si può dirsi ulti­ma­to nei tem­pi fis­sati. Ieri, Come pre­vis­to, il gia­rdi­no all’i­tal­iana, le aiuole, la nuo­va illu­mi­nazione e il molo del­la Fraglia sono sta­ti uffi­cial­mente con­seg­nati e subito “blin­dati” con reti di pro­tezione per evitare che la fol­la del­la pos­sa rov­inare quan­to real­iz­za­to in tem­pi record in vista del summit.Troppo alta la pau­ra che la gente, pur involon­tari­a­mente, man­di in fumo lavori tan­to cos­tosi ed ese­gui­ti in tem­pi ristret­tis­si­mi con grande impeg­no. Per questo, pri­ma, durante e dopo lo spet­ta­co­lo pirotec­ni­co di stasera, a con­trol­lare che nes­suno met­ta piede all’in­ter­no nei gia­r­di­ni oppor­tu­na­mente transen­nati già ieri mat­ti­na, ci saran­no anche vig­ili e per­son­ale comu­nale. Intan­to chi, da luglio, ha lavo­ra­to sen­za sos­ta non nasconde la pro­pria sod­dis­fazione. «Sono sin­cero: — ammette Clau­dio Fedrizzi, geome­tra del­l’uf­fi­cio tec­ni­co comu­nale che ha segui­to e coor­di­na­to ogni sin­go­la fase — quan­do solo qualche set­ti­mana siamo par­ti­ti con le gare d’ap­pal­to, non ero così cer­to che i lavori sareb­bero sta­ti ulti­mati entro la data sta­bili­ta. Invece, tut­to è anda­to per il meglio e oggi (ieri per chi legge ndr) non nascon­do una pun­ta d’or­goglio veden­do quel­lo che siamo rius­ci­ti a fare». Gra­zie alla “pro­ce­du­ra d’ur­gen­za”, infat­ti, il Comune ha potu­to indire le gare d’ap­pal­to, rice­vere le offerte delle varie ditte, asseg­nare l’opera e dare il via ai lavori in una man­ci­a­ta di giorni. Ma non bas­ta­va cer­to accel­er­are i tem­pi buro­crati­ci per pot­er dire d’aver vin­to la sfi­da. «Le imp­rese, gli uomi­ni del cantiere comu­nale e i nos­tri gia­r­dinieri sono rius­ci­ti a super­are non poche dif­fi­coltà. Molte, cir­ca il 50 per cen­to, delle del­i­cate las­tre in pietra rossa uti­liz­zate per il nuo­vo molo, tan­to per fare un esem­pio, era­no difet­tate e non pote­vano essere posate. Per giorni, la for­ni­tu­ra di quelle sos­ti­tu­tive è anda­ta avan­ti con il con­tagoc­ce e i lavori sono sta­ti ral­len­tati di parec­chio. Ma anche lì ce l’ab­bi­amo fat­ta e tut­ti i lavori pos­sono dirsi ter­mi­nati al 99,9 per cen­to. Fon­da­men­tale — con­clude Fedrizzi — la col­lab­o­razione del Servizio Ripristi­no del­la Provin­cia, inter­venu­to con due squadre di operai spe­cial­iz­za­ti e ben 58 lavo­ra­tori ultracinquantenni».

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