Da Pasqua a settembre, fino alle 4 del mattino, due pullmini garantiranno "strade sicure" anche a chi avrà alzato il gomito Una ventina di locali della zona stanno già organizzando il servizio

Al pub o in discoteca con il bus-navetta

15/02/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Una ser­a­ta con gli ami­ci, qualche bir­ra di trop­po e poi il rien­tro casa in auto­mo­bile: il pro­l­o­go di un’in­finità di inci­den­ti che, ogni anno, sulle strade ital­iane cau­sano migli­a­ia di gio­vani vit­time. Per cam­biare questo tragi­co copi­one, i tito­lari di una quindic­i­na di locali del­la nos­tra zona si sono uni­ti per dare il via ad un servizio di bus-navet­ta gra­tu­ito che, da Pasqua, potrà essere uti­liz­za­to dai cli­en­ti: potran­no diver­tir­si e mag­a­ri tornare a casa un po’ bril­li, ma sen­za dover­si met­tere al volante.«Intendiamoci — spie­ga Michele Armani, tito­lare del Caf­fè Italia e tra i pro­mo­tori del­l’inizia­ti­va — non è che vogliamo invitare a bere. È solo un modo per ren­dere più sicure le ser­ate: bas­ta dare un’oc­chi­a­ta ai gior­nali per avere un’idea di quan­ti inci­den­ti causa l’abu­so di alcol­i­ci, sen­za con­tare le centi­na­ia di paten­ti che ven­gono riti­rate ogni anno per gui­da in sta­to d’eb­brez­za». Il servizio, che sarà com­ple­ta­mente gra­tu­ito, è anco­ra in fase di alles­ti­men­to, ma, oltre al caf­fè Italia, a Riva han­no già ader­i­to il pub All’O­ca, il Caf­fé S. Mar­co, il pub Loch Ness, la Spaghet­ti Haus, il ris­torante la Colombera, i res­i­dence Oasi e Gar­da, il bar Sun­rise e il bar Gia­rdi­no. Ad Arco, le ade­sioni sono arrivate dal­la dis­cote­ca Eupho­ria (lo Spleen), dal ris­torante Al Coc­chio, dal­la pizze­ria Cal­i­for­nia e dal pub Green Park men­tre, a Nago-Tor­bole, anche il Wind’s Bar, il Jack­ie bar, il bar del Cen­tro sporti­vo Le Busat­te, la pizze­ria La Pra­te­ria e il ris­torante Le Ter­razze del­la Luna han­no subito det­to di sì all’inizia­ti­va. Stes­so dis­cor­so per La Can­ti­na del Gato Bor­ra­cho e la pizze­ria Al Pira­ta di Limone. «Siamo parec­chi, è vero — spie­ga Armani — ma spe­ri­amo che arriv­i­no altri locali. Abbi­amo rac­colto già alcu­ni spon­sor e il servizio, sep­pur in fase iniziale, è già sta­to abboz­za­to. L’idea è quel­lo di avviar­lo dal­la prossi­ma Pasqua e di por­tar­lo a fine set­tem­bre: due automezzi da 7 posti cias­cuno inizier­an­no il servizio alle 18 per ter­minare alle 4 del mat­ti­no. Passer­an­no da pub e ris­tor­nati ad inter­val­li di cir­ca un’o­ra, rac­coglien­do i cli­en­ti che potran­no o tornare “alle basi di parten­za” (una a Riva e una a Tor­bole) oppure fer­mar­si negli altri locali. Nes­sun ris­chio d’in­ci­den­ti o di “ritiro patente”. Niente macchi­na, niente prob­le­mi, insom­ma». Questo il pro­gram­ma iniziale, ma nuove ade­sioni e nuovi spon­sor potreb­bero far aumentare il numero degli automezzi e la fre­quen­za dei pas­sag­gi. «I costi sono davvero alti — con­clude Armani — e anche se il comune, attra­ver­so l’asses­sore Mar­co Tanas, ha dato l’ok, non può inter­venire con con­tribu­ti».

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