Con la pubblicazione all'Albo pretorio informatico del relativo Avviso e la creazione di una pagina dedicata sul sito web comunale (www.comune.arco.tn.it, «Aree tematiche», «Ambiente», «Banca della terra»), è operativa la Banca della terra del Comune di Arco.

Al via la Banca della terra di Arco

28/11/2017 in Attualità
Di Redazione

La Ban­ca del­la ter­ra, un inven­tario di ter­reni incolti che i pro­pri­etari pos­sono met­tere tem­po­ranea­mente a dis­po­sizione di quan­ti ne fac­ciano richi­es­ta, così da ricon­seg­narli all’u­so agri­co­lo, ha l’o­bi­et­ti­vo di con­trastare l’ab­ban­dono dei ter­reni agri­coli e con­tem­po­ranea­mente di facil­itare il reper­i­men­to di super­fi­ci per l’avvi­a­men­to di nuove imp­rese, quin­di di dis­in­cen­ti­vare il degra­do pae­sag­gis­ti­co e la riduzione delle poten­zial­ità pro­dut­tive rurali, il tut­to favoren­do un ricam­bio gen­er­azionale in agri­coltura e for­nen­do un sosteg­no alle imp­rese agri­cole già esisten­ti. Può cos­ti­tuire un’op­por­tu­nità anche per molti gio­vani inter­es­sati all’a­gri­coltura o all’al­l­e­va­men­to, anche se non sono figli di agri­coltori, sec­on­do una ten­den­za che da qualche tem­po si va osser­van­do anche in Trenti­no. La cos­ti­tuzione del­la Ban­ca del­la ter­ra, pre­vista dal­la legge provin­ciale 4 agos­to 2015 n. 15, è sta­ta isti­tui­ta dal­la delib­er­azione n. 303 del 23 feb­braio 2017, con cui la Giun­ta provin­ciale ha approva­to cri­teri e modal­ità di fun­zion­a­men­to e di gestione.

Come fun­ziona: i Comu­ni rac­col­go­no le dichiarazioni di disponi­bil­ità da parte dei pro­pri­etari, accer­tan­do la com­pat­i­bil­ità urban­is­ti­ca dei ter­reni e provve­den­do alla trasmis­sione delle par­ti­celle cat­a­stali all’Ap­pag, l’A­gen­zia provin­ciale per i paga­men­ti in agri­coltura, per l’in­ser­i­men­to nel­la Ban­ca del­la ter­ra. Va chiar­i­to che per ter­reno agri­co­lo incolto si intende un ter­reno suscettibile di colti­vazione che non sia sta­to des­ti­na­to all’u­so pro­dut­ti­vo da almeno tre annate agrarie; tra questi rien­tra­no anche le aree di neo­col­o­niz­zazione da parte del bosco, sui quali sia doc­u­mentabile un’at­tiv­ità di sfal­cio, pas­co­lo o colti­vazione negli ulti­mi dieci anni.

Chi intende colti­vare i ter­reni inser­i­ti nel­la Ban­ca del­la ter­ra, quin­di, prende visione degli elenchi dei ter­reni disponi­bili (che saran­no pub­bli­cati prossi­ma­mente sul sito web del­la Provin­cia, www.provincia.tn.it, una vol­ta che saran­no per­venute le prime disponi­bil­ità) e, scelta un’area (o più), con­tat­ta diret­ta­mente il Comune ter­ri­to­rial­mente com­pe­tente, così da ottenere i dati per con­tattare il pro­pri­etario. La trat­ta­ti­va per l’af­fit­to sarà gesti­ta diret­ta­mente dalle par­ti inter­es­sate; nel caso di ter­reni pri­vati i con­trat­ti sono stip­u­lati ai sen­si del­la legge 203/1982 “Norme sui con­trat­ti agrari”; nel caso di ter­reni di pro­pri­età pub­bli­ca i con­trat­ti sono stip­u­lati nel rispet­to del­la vigente nor­ma­ti­va in mate­ria di attiv­ità con­trat­tuale del­la Provin­cia. Entro 30 giorni dall’avvenuta stip­u­lazione dei con­trat­ti, deve essere data comu­ni­cazione ad Appag, che provved­erà ad aggiornare i dati pre­sen­ti sul sito inter­net del­la Ban­ca del­la terra.