Sono 17 (su 20 associati) i comuni della sponda bresciana del lago di Garda che hanno deciso di affidare all'Azienda Speciale Consorzio Garda Uno il ciclo integrato delle acque del loro territorio in base alla legge n°36.

Al via la gestione del ciclo integrato delle acque

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Di Luca Delpozzo

Sono 17 (su 20 asso­ciati) i comu­ni del­la spon­da bres­ciana del che han­no deciso di affi­dare all’Azien­da Spe­ciale il ciclo inte­gra­to delle acque del loro ter­ri­to­rio in base alla legge n°36. “Un risul­ta­to assai pos­i­ti­vo — affer­ma Gui­do Maru­el­li, pres­i­dente del — dove i comu­ni han­no dimostra­to di accettare le recen­ti nor­ma­tive, che regolano il ciclo inte­gra­to delle acque, con­for­t­an­do le nos­tre inizia­tive. Sti­amo ora lavo­ran­do per cos­ti­tuire appo­site squadre oper­a­tive da des­tinare esclu­si­va­mente all’­op­er­a­tiv­ità di questo impor­tante settore”.Ma l’at­tiv­ità del Con­sorzio Gar­da Uno guar­da anche ver­so nuove inizia­tive e nuovi “pas­sag­gi fon­da­men­tali ver­so i quali si sta lavo­ran­do. Strate­gie che riguardano anche l’al­tra spon­da del lago nel ten­ta­ti­vo di cos­ti­tuire un uni­co ambito per tut­to il baci­no garde­sano. Dovre­mo fare i con­ti — affer­ma il pres­i­dente Maru­el­li — con le rispet­tive provin­cie e regioni ma mi sem­bra che final­mente ora le cose com­in­ci­no a cam­minare nel ver­so gius­to e cre­do che anche in ques­ta occa­sione noi fare­mo la nos­tra parte in quan­to cre­di­amo fer­ma­mente in questo obbi­et­ti­vo, sia per la ges­tione in comune del­l’impianto di Peschiera ma soprat­tut­to per­ché cre­di­amo che, nel­l’in­ter­esse col­let­ti­vo, ques­ta sia la final­ità più ovvia e più seria. Andremo a trattare queste tem­atiche par­tendo dal­la forza deriva­ta dal con­fer­i­men­to di questi comu­ni e quin­di non ci pre­sen­ter­e­mo al tavo­lo a tito­lo per­son­ale ma con la forza dei numeri for­nitaci pro­prio dai stes­si nos­tri “comu­ni-soci” attra­ver­so la ges­tione delle rispet­tive reti idriche comunali”.“L’obbiettivo prin­ci­pale di tut­to il nos­tro impeg­no è pun­ta­to, oltre alla trasfor­mazione in SPA, prat­i­ca a tut­t’og­gi in cor­so, del­la nos­tra “Azien­da”; la stes­sa cosa è pos­si­bile che ven­ga effet­tua­ta anche sul­l’al­tra spon­da, dopodiché ci sarà un’al­lean­za con scam­bio di quote, con l’ingeg­ne­r­ia tec­ni­ca finanziaria in questi ulti­mi tem­pi diven­ta­ta anche pat­ri­mo­nio comune, e alla luce anche di tutte queste trasfor­mazioni delle varie munic­i­pal­iz­zate non sarà un prob­le­ma trovare quel­la for­mu­la più idonea che por­ti alla fine a quel­la capac­ità di ges­tione il più pos­si­bile uni­taria. Questo — con­clude Gui­do Maru­el­li — sarà il lavoro che avre­mo davan­ti nel­l’im­mi­nente futuro”.

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