Nei giardini della pittura: sulla tela Mantelli racconta il «suo» Benaco

Al via sabato una interessante mostra nella Galleria civica

Di Luca Delpozzo
Flavio Marcolini

Saba­to, nel con­teni­tore del­la Gal­le­ria civi­ca di Desen­zano, ver­rà inau­gu­ra­ta la mostra d’arte «Nei gia­r­di­ni del­la pit­tura»: una rac­col­ta di opere di Domeni­co Man­tel­li. L’artista garde­sano esporrà acquerel­li, tem­pere e opere real­iz­zate con tec­niche miste. Si trat­ta in sostan­za di elab­o­razioni scenogra­fiche ed espres­sive sca­tu­rite dalle impres­sioni prodotte in lui dalle qual­ità «musi­cali» dell’opera pre­sen­ta­ta. «E’ implici­ta­mente un omag­gio al Gar­da e ai suoi pae­sag­gi tran­quil­li e dram­mati­ci — spie­ga Man­tel­li pre­sen­tan­do l’esposizione -. E’ suf­fi­ciente un ele­men­to architet­ton­i­co o geografi­co per costru­ir­gli intorno un pae­sag­gio sereno e liri­co, oppure dram­mati­co, con roc­ce scoscese e qua­si prive di veg­e­tazione. Ma i pae­sag­gi pos­sono nascere anche dal­la memo­ria, e in questo caso la scin­til­la è data dall’ascolto di una par­ti­co­lare musi­ca, o dalle indi­cazioni scenogra­fiche offerte dal libret­to dell’opera stes­sa». «Gli alberi e le roc­ce dei pae­sag­gi più ric­chi di cre­ativ­ità — con­clude l’artista -, quel­li cioè che non han­no un rifer­i­men­to speci­fi­co alla realtà cir­costante, ma che nascono da una emozione o da una rif­les­sione, sono costru­iti con pen­nel­late e forme che non seguono i par­ti­co­lari este­ri­ori del­la natu­ra, ma ne real­iz­zano il mes­sag­gio visi­vo ed espres­si­vo». La ver­nice di saba­to è pre­vista alle 17. La mostra resterà poi aper­ta tut­ti i giorni — dal mart­edì alla domeni­ca — fino al 29 aprile; dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. Ingres­so gratuito.