Torna in scena a partire da venerdì 25 una delle più attese ed amate manifestazioni dell’area gardesana

Al via, Venerdì 25 maggio, la 52a Fiera del vino di Polpenazze

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Di Luca Delpozzo

Tor­na in sce­na a par­tire da ven­erdì 25 una delle più attese ed amate man­i­fes­tazioni dell’area garde­sana: il rifer­i­men­to è nat­u­ral­mente alla Fiera del Gar­da Clas­si­co Doc, sagra popo­lare di grande noto­ri­età ma anche sede di uno dei tre con­cor­si uffi­ciali che il Con­sorzio del Gar­da Clas­si­co orga­niz­za ogni anno per mon­i­torare la qual­ità delle pro­duzioni tute­late. Qual­ità che quest’anno, a leg­gere i risul­tati delle com­mis­sioni di assag­gio, è anda­ta a con­cen­trar­si soprat­tut­to sui rossi e su un prodot­to tipi­co ed esclu­si­vo del­la zona del bas­so Gar­da come il , rispet­tan­do le attese di una del­la quale fin dal­lo scor­so set­tem­bre si parla­va in ter­mi­ni asso­lu­ta­mente entu­si­as­ti­ci. Per quan­to riguar­da il con­cor­so uffi­ciale del Gar­da Clas­si­co, il 50% dei Gar­da Clas­si­co Doc Rosso e Rosso Supe­ri­ore ha super­a­to l’esame delle com­mis­sioni di assag­gio lau­re­an­dosi con l’ottimo (sono pas­sati 12 rossi su 24 e 9 Supe­ri­ori su 18). Meno bene i bianchi, penal­iz­za­ti dalle eccezion­ali con­dizioni cli­matiche del­la fase pre-vendem­mi­ale: solo quat­tro gli “Otti­mi” su 20 cam­pi­oni presentati.Nella selezione inter­na orga­niz­za­ta dal Comi­ta­to Fiera sem­pre in col­lab­o­razione con il Con­sorzio, le com­mis­sioni di assag­gio han­no val­u­ta­to anche la qual­ità dei vini che ven­gono uffi­cial­mente pre­sen­tati in con­cor­so alle man­i­fes­tazioni di Moni­ga e Pueg­na­go: benis­si­mo i Chiaret­ti (18 otti­mi su 27 etichette pre­sen­tate) e i Grop­pel­li (11 su 22). Risul­tati eccel­len­ti anche per la selezione dell’olio extravergine di oli­va Gar­da Bres­ciano Dop cura­ta dall’Aipol in col­lab­o­razione con il comi­ta­to Fiera: 9 le aziende pre­mi­ate sulle 12 in concorso.I riconosci­men­ti alle aziende ver­ran­no come da tradizione con­seg­nati nel cor­so del­la cer­i­mo­nia inau­gu­rale del­la Fiera, che si svol­gerà nel­la mat­ti­na di domeni­ca 27 nel cor­tile del Castel­lo di Polpe­nazze alla pre­sen­za di autorità locali, provin­ciali e region­ali: ma la Fiera sarà aper­ta come det­to a par­tire dalle 16 di ven­erdì. Il pro­gram­ma rical­ca la tradizione: piat­ti tipi­ci locali con imman­ca­bile pre­sen­za del­lo spiedo, bal­lo lis­cio (solo nelle ser­ate di ven­erdì, domeni­ca e lunedì), e vini del Gar­da Clas­si­co servi­ti nel­lo stand di mesci­ta dalle 28 aziende che anche quest’anno han­no manda­to esauri­ti i posti disponi­bili già a feb­braio. I vini in con­cor­so potran­no essere degus­ta­ti anche nel­la Corte degli Assag­gi, dove sarà pos­si­bile effet­tuare degus­tazioni com­para­te ed esprimere le pro­prie impres­sioni tramite una sche­da con­seg­na­ta dai produttori.Fitto di appun­ta­men­ti il pro­gram­ma di domeni­ca: si com­in­cia alle 10 con il taglio del nas­tro, si con­tin­ua con la San­ta Mes­sa alla pre­sen­za delle autorità e con le pre­mi­azioni, fino all’apertura al pub­bli­co per il pran­zo di mez­zo­giorno. Nel pomerig­gio intrat­ten­i­men­to del­la Ban­da di Polpe­nazze (ore 16.30), degus­tazione gui­da­ta di vini del Gar­da Clas­si­co con Cor­ra­do Gug­nasco (ore 17), spet­ta­co­lo itin­er­ante del grup­po folk di Pavul­lo, in provin­cia di Mod­e­na (ore 17.30). Come di con­sue­to il pomerig­gio del lunedì sarà ded­i­ca­to all’incontro dei pro­dut­tori con le Asso­ci­azioni di cat­e­go­ria (ris­tora­tori, som­me­li­er etc…) e con le Con­fra­ter­nite, men­tre in ser­a­ta, pri­ma dell’ultimo giro di bal­lo lis­cio e dell’ultimo piat­to di spiedo, ver­ran­no pre­miati i quadri e le fotografie dei con­cor­si come sem­pre orga­niz­za­ti dal­la , che in ques­ta edi­zione han­no rac­colto un rin­no­va­to inter­esse. A sovrin­ten­dere al fun­zion­a­men­to del­la com­p­lessa macchi­na orga­niz­za­ti­va del­la Fiera, come sem­pre, saran­no i volon­tari delle diverse asso­ci­azioni e dei grup­pi sportivi pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio (dai Cac­cia­tori ai Fan­ti, dall’Associazione Sporti­va Valte­n­e­si alla Cara­ta pas­san­do per il grup­po del­la Polisporti­va). E’ soprat­tut­to gra­zie al loro lavoro se ogni anno questo appun­ta­men­to con la tradizione e con la tipic­ità può rin­no­var­si e ripresen­tar­si ad un pub­bli­co in con­tin­ua espansione.

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