Albe in Malga: alla scoperta dei sapori più autentici e genuini

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Di Luigi Del Pozzo

Tut­ti i sabati, fino al 30 agos­to, ver­ran­no pro­posti più appun­ta­men­ti in diver­si angoli del Trenti­no. Al sorg­ere del sole sarà pos­si­bile parte­ci­pare alla mun­gi­tu­ra di vac­che e capre e alla cura degli ani­mali, seguire la caseifi­cazione e gustare una gen­uina colazione con i prodot­ti del ter­ri­to­rio

Anche quest’anno l’es­tate trenti­na pro­pone numerose inizia­tive per vivere il ter­ri­to­rio e conoscere luoghi ed emozioni che lo carat­ter­iz­zano. Tra questi c’è anche l’alpeggio, un mon­do che ricon­duce ad un Trenti­no fat­to di aut­en­tic­ità e gen­uinità attra­ver­so i suoi sim­boli con­creti, quali la mal­ga, il bes­ti­ame e i pas­coli, inser­i­ti nel­lo sce­nario delle nos­tre mon­tagne. Quel­lo del mal­garo è un lavoro impeg­na­ti­vo, svolto a quote tra i 900 e i 2200 metri d’altitudine, ma che al tem­po stes­so regala molte sod­dis­fazioni a chi lo prat­i­ca, com­pre­si i numerosi gio­vani che han­no scel­to questo par­ti­co­lare stile di vita.

In provin­cia sono 440 le mal­ghe attive, con una super­fi­cie ris­er­va­ta a pas­co­lo di cir­ca 40 mila ettari. In 170 di queste si pro­duce il lat­te, men­tre sono 96 le strut­ture nelle quali viene trasfor­ma­to in prodot­ti caseari e cir­ca una trenti­na van­tano anche una pro­pos­ta di ris­torazione.

L’interesse per le espres­sioni più aut­en­tiche del­la vita rurale rap­p­re­sen­ta un trend sem­pre più mar­ca­to e i tur­isti han­no dimostra­to di apprez­zare molto inizia­tive e pro­gram­mi legati a questo tema.

Fra le occa­sioni di mag­giore coin­vol­gi­men­to c’è «Albe in Mal­ga», una man­i­fes­tazione che ha saputo sus­citare grande inter­esse già nel­la sua pri­ma edi­zione del­lo scor­so anno. Per questo, anche per il 2014, Trenti­no Tur­is­mo e Pro­mozione, in col­lab­o­razione con le tre Strade del e dei Sapori tren­tine, le Apt e i Con­sorzi tur­is­ti­ci, ripro­pone ques­ta espe­rien­za di vita rurale, gra­zie alla quale tut­ti i sabati di luglio (eccezion fat­ta per il 12) e agos­to si potran­no vivere per qualche ora i rit­mi del­la mal­ga, calan­dosi in una realtà a molti sconosci­u­ta.

Il pro­gram­ma pro­pone una passeg­gia­ta alle prime luci dell’alba con una gui­da alpina o un accom­pa­g­na­tore del ter­ri­to­rio, in maniera tale da rag­giun­gere la mal­ga di pri­mo mat­ti­no per goder­si lo spet­ta­co­lo nat­u­rale del sorg­ere del sole. Si parteciperà poi alla mun­gi­tu­ra e si assis­terà alla caseifi­cazione, attiv­ità alle quali pos­sono essere affi­an­cate, a sec­on­da dei casi, la rac­col­ta delle uova o la cura dei cav­al­li. Dopo il lavoro sarà servi­ta una gen­uina colazione, com­pos­ta da prodot­ti di mal­ga, ma anche da torte, con­fet­ture, uova, salu­mi e pane caserec­cio. Nei casi in cui la strut­tura dispon­ga di posti let­to, l’escursione potrà essere orga­niz­za­ta la sera prece­dente, in modo da offrire ai parte­ci­pan­ti l’opportunità di dormire in quo­ta trovan­dosi già sul pos­to all’indomani. Alcu­ni di questi appun­ta­men­ti pro­pon­gono anche un’escursione gui­da­ta per con­clud­ere la mat­ti­na­ta.

Le prime uscite si ter­ran­no saba­to 5 luglio a Mal­ga Sta­bla­so­lo, in Val di Sole e a Mal­ga Stra­maio­lo, sull’Altopiano di Pinè. Il cal­en­dario pros­eguirà poi saba­to 19, a Madon­na di Campiglio (Mal­ga Ritor­to) e in Val di Fiemme (Mal­ga Sass). È impor­tante ricor­dare che è nec­es­saria la preno­tazione, tele­fo­nan­do alla locale azien­da di pro­mozione tur­is­ti­ca.

Per infor­mazioni sull’evento e per conoscere il pro­gram­ma com­ple­to è pos­si­bile con­sultare la pag­i­na inter­net www.visittrentino.it/albeinmalga.

 

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