L’Ugav appoggia la protesta nei confronti della Regione da parte dell’Associazione interregionale dei disabili motori, che oggi va in scena a Venezia

Albergatori in campo per l’ospedale

01/04/2008 in Sanità
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

«L’ospedale non deve morire». L’Ugav, Unione garde­sana alber­ga­tori verone­si, scende anco­ra in cam­po, men­tre a Venezia protes­ta l’Associazione inter­re­gionale dis­abili motori in dife­sa del noso­comio del­l’al­to lago. Con­tra­ri­età alla chiusura del­la strut­tura deter­mi­na­ta dal­la pre­oc­cu­pazione di togliere un pre­sidio san­i­tario da un’area che ha la mag­gior ric­chez­za nel turismo.«In tem­pi non sospet­ti la nos­tra asso­ci­azione, che annovera 390 strut­ture alberghiere, ha pub­bli­ca­mente espres­so la pro­pria avver­sione alla deci­sione del­la Regione di stral­cia­re dalle schede ospedaliere il cen­tro di Val di Sog­no», affer­ma il pres­i­dente Anto­nio Pasot­ti affi­an­ca­to dal pres­i­dente degli alber­ga­tori di Mal­ce­sine Francesco Zanet­ti. «Scelta che oltre a dan­neg­gia­re i res­i­den­ti coz­za con­tro gli inter­es­si di una realtà tur­is­ti­ca come la nos­tra che da sola, nel 2007, ha sfio­ra­to i 10 mil­ioni di pre­sen­ze­an­do all’e­cono­mia locale, e alla stes­sa regione Vene­to, una ric­chez­za non comune. Ma al di là del­l’aspet­to eco­nom­i­co pre­oc­cu­pa è la deci­sione di sguarnire un ter­ri­to­rio cosi vas­to di un pre­sidio san­i­tario a tutela dei cit­ta­di­ni e, in pri­mav­era-estate, delle migli­a­ia e migli­a­ia di tur­isti che affol­lano le rive del Gar­da», sot­to­lin­ea la cop­pia Pasotti-Zanetti.«Non è nos­tro com­pi­to entrare nel­l’aspet­to san­i­tario-politi­co ma non si può rimanere indif­fer­en­ti di fronte alla chiusura di un ospedale tan­to più che tra gli indi­ci che cod­i­f­i­cano la capac­ità d’at­trazione tur­is­ti­ca di una local­ità figu­ra la pre­sen­za nel­la vic­i­nanze di un ospedale: è una doman­da che abit­ual­mente i grossi tour oper­a­tor avan­zano ai nos­tri asso­ciati. Chi­ud­ere Val di Sog­no e impov­erire il pre­sidio di pron­to soc­cor­so, oltre che man­can­za d’at­ten­zione ver­so la salute dei cit­ta­di­ni rap­p­re­sen­ta una polit­i­ca tur­is­ti­ca miope», sosten­gono Pasot­ti e Zanet­ti che, pur appog­gian­do la protes­ta dei poliomieliti­ci, ten­gono a pre­cis­are come la pre­sen­za del­la strut­tura san­i­taria deb­ba esistere a pre­scindere dal­la trasfor­mazione in cen­tro nazionale per polio.Stessa lunghez­za d’on­da per il sin­da­co di Tor­ri che rib­adisce «l’im­por­tan­za del­l’ospedale di Mal­ce­sine per il tur­is­mo del­l’al­to lago oltre alla neces­sità di sal­va­guardare il pos­to di lavoro per i dipendenti».

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