A vuoto la prima votazione, in lizza Pasotti e Salandini. Nell’Ugav due cordate per il dopo Lorenzini

Albergatori senza guida

15/04/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
(s.j.)

Fuma­ta nera. Nul­la di fat­to nel cor­so dell’assemblea dell’Ugav, unione garde­sana alber­ga­tori verone­si, riu­ni­ta nel pri­mo pomerig­gio di giovedì per eleg­gere il nuo­vo pres­i­dente dell’associazione che rag­grup­pa 370 strut­ture alberghiere, pari all’82 per cen­to degli hotel esisten­ti sul­la Riv­iera degli Olivi.Due i can­di­dati in liz­za pron­ti a suc­cedere a Giuseppe Loren­zi­ni, per 13 anni indis­cus­so leader dell’Ugav ma che ora ha deciso di far­si da parte e las­cia­re ad altri il com­pi­to di guidare una delle cat­e­gorie eco­nomiche più impor­tan­ti dell’area lacus­tre. Un abban­dono dovu­to alla volon­tà di favorire un ricam­bio al ver­tice dell’associazione, alla ricer­ca di nuovi sti­moli e obi­et­tivi. Due i can­di­dati che si sono pro­posti a suc­cedere al trono di Loren­zi­ni. In ordine alfa­beti­co: Anto­nio Pasot­ti, vice sin­da­co di Gar­da e pres­i­dente del Con­sorzio è…, e Gian­fran­co Salan­di­ni, attuale vicepres­i­dente dell’Ugav ed ex pres­i­dente dell’associazione alber­ga­tori di . Entram­bi sono pro­pri­etari di un alber­go a Bardolino.Ebbene, per la pri­ma vol­ta dopo più di due lus­tri il rin­no­vo delle car­i­ca, di soli­to sanci­to per accla­mazione, si è trasfor­ma­to in una cac­cia al voto, con un leg­gero van­tag­gio per Anto­nio Pasot­ti. Forse anche per questo moti­vo il grup­po che caldeg­gia l’elezione di Sal­a­di­ni (sem­bra che abbia l’appoggio di cinque degli otto pres­i­den­ti delle sin­gole asso­ci­azioni alber­ga­tori di paese), al momen­to del­la con­ta finale a scru­ti­nio seg­re­to ha prefer­i­to uscire dall’aula facen­do man­care il numero legale. «Ora tut­to slit­ta di qualche giorno», affer­ma Giuseppe Loren­zi­ni anco­ra pres­i­dente in car­i­ca e chiam­a­to a dis­tri­care la situ­azione. «Inutile nascon­der­ci dietro ad un dito: la situ­azione è di dif­fi­cile com­po­sizione viste le nette divi­sione dei due grup­pi. Sarà nec­es­sario del tem­po per nuove con­sul­tazioni e per capire se ci sono i pre­sup­posti per trovare una soluzione con­di­visa, che accon­tenti tutte le forze in cam­po», con­clude Loren­zi­ni ben atten­to a pesare le parole.

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