Mentre il Comune cerca di risolvere il problema dell’approvvigionamento idrico estivo. Via libera a un cinque stelle da 200 posti a Monte Gargnano

Alberghi, l’entroterra rilancia

03/12/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Il lago può essere godu­to anche dall’entroterra?Pare di sì. Almeno sec­on­do chi ha dato il via lib­era alla costruzione di un nuo­vo alber­go a cinque stelle sul Monte Gargnano, in local­ità Roc­col­i­no, a poco più di una deci­na di minu­ti di auto dal capolu­o­go. La nuo­va strut­tura avrà una capien­za di 96 camere per 216 posti let­to, e occu­perà una vol­ume­tria di cir­ca 23 mila metri cubi. Da solo incre­menterà i numeri del­la ricettiv­ità tur­is­ti­ca gargnanese per una per­centuale rag­guarde­v­ole, cir­ca il 20% di quel­la pos­si­bile ora. Il prog­et­to, elab­o­ra­to dagli stu­di di Hugo Julius Demetz di Bres­sanone e di Lui­gi Benedet­ti di Bogli­a­co, ha già ottenu­to tutte le approvazioni, Sovrin­ten­den­za com­pre­sa. I lavori veri e pro­pri inizier­an­no nei pri­mi mesi del 2007, con l’obiettivo ambizioso di ren­dere oper­a­ti­va la strut­tura già per la sta­gione 2008. L’investimento nec­es­sario? Si par­la di una trenti­na di mil­ioni di euro, ver­rà affronta­to dal­la soci­età «Aval­on» (la sede è a Salò) di Domeni­co Alcide Leali, azion­ista di «».La nuo­va edi­fi­cazione sarà tut­ta su un piano, e si svilup­perà a monte dell’attuale hotel «Roc­col­i­no» che, a sua vol­ta, vedrà abbat­tere due dei suoi tre piani. I parcheg­gi saran­no rica­vati sot­to il nuo­vo inse­di­a­men­to alberghiero (nel set­tore più a Nord del­la costruzione) e, di con­seguen­za, ci si dovrebbe trovare di fronte a un impat­to ambi­en­tale rel­a­ti­va­mente sop­porta­bile, ulte­ri­or­mente ridot­to dal­la suc­ces­si­va mes­sa a dimo­ra di piante. La stra­da che con­dur­rà alla strut­tura seguirà, per i pri­mi metri, quel­la attuale che si incro­cia sal­en­do sul Monte Gargnano, poco dopo il biv­io che con­duce a Musaga. In segui­to, è prob­a­bile la real­iz­zazione di una arte­ria di acces­so alter­na­ti­va. Il nuo­vo inse­di­a­men­to tur­is­ti­co sarà dota­to di pisci­na inter­na ed ester­na e avrà spazi fit­ness. Non è pre­vista la costruzione di bun­ga­low esterni alla strut­tura prin­ci­pale, che si svilup­perà su quat­tro cor­pi dis­posti a balze, sul­la col­li­na sul­la quale durante la Sec­on­da guer­ra mon­di­ale era­no posizion­ate alcune postazioni del­la con­traerea a pro­tezione di vil­la Fel­trinel­li, che ospi­ta­va Mus­soli­ni. La ricadu­ta occu­pazionale? La strut­tura ricetti­va dovrebbe dare lavoro a cir­ca 35 addet­ti. E il Comune di Gargnano dovrebbe incas­sare cir­ca un mil­ione di euro per oneri e costi di costruzione. Al di là dell’accoglienza per una nuo­va strut­tura, la stes­sa ripro­pone prob­le­mi non mar­gin­ali, a par­tire dal­la for­ni­tu­ra di acqua. Infat­ti, anche nell’estate scor­sa il sin­da­co ave­va fir­ma­to ordi­nanze che ne vieta­vano l’utilizzo per piscine o per innaf­fi­are orti e gia­r­di­ni. E nel frat­tem­po, il Comune si è trova­to ad affrontare un sig­ni­fica­ti­vo incre­men­to delle strut­ture alberghiere nell’area del Monte: in poco tem­po sono divenute oper­a­tivi spazi ricettivi a Sas­so, Navaz­zo e Sosta­ga per un centi­naio di ospi­ti. Questi numeri saran­no notevol­mente incre­men­tati dagli oltre 200 posti let­to del Roc­col­i­no; sen­za dimen­ti­care una venti­na di posti let­to in arri­vo al Biv­io. E bisogna ricor­dare che anche al «Lama» ci sono le autor­iz­zazioni, e che potreb­bero iniziare i lavori (per altri 132 posti). In totale, quin­di, si par­la di qua­si 450 nuovi posti let­to solo sul Mon­te­gargnano, a fronte di una ricettiv­ità com­p­lessi­va attuale di 1.068 dis­tribui­ta nelle 39 strut­ture alberghiere ed extra alberghiere dell’intero ter­ri­to­rio comu­nale (il dato è dell’assessorato al Tur­is­mo del­la Provincia).Come affrontare il prob­le­ma dell’acqua? «Ci siamo già mossi e a breve ver­ran­no appal­tati i lavori per la rete idri­ca — antic­i­pa il sin­da­co Gian­fran­co Scar­pet­ta — che aumenterà la por­ta­ta d’acqua da 11 a 55 litri al sec­on­do. Abbi­amo chiesto per questo un mutuo di un mil­ione e 300 mila euro, per cui il prob­le­ma dovrebbe essere risolto. Bisogna muover­si, per­chè per anni a Gargnano si è solo par­la­to. Noi invece non vogliamo las­cia­r­ci sfug­gire occa­sioni come ques­ta, che pos­sono cam­biare la vita del paese attra­ver­so uno svilup­po non dev­as­tante».

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