Le decisioni dell’ultimo consiglio comunale

Alberghi, nuove regole Via alla mappa rumori

28/02/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Enrico Dugoni

Nuove norme per gli alberghi e nuo­va map­pa per pre­venire l’inquinamento acus­ti­co a Moni­ga. Le deci­sioni sono state prese nel cor­so dell’ultimo con­siglio provin­ciale su pro­pos­ta del­la giun­ta pre­siedu­ta dal sin­da­co Mas­si­mo Polli­ni. Oltre al bilan­cio pre­ven­ti­vo 2004, infat­ti è toc­ca­to all’assessore Dester illus­trare il prog­et­to di clas­si­fi­cazione acus­ti­ca del ter­ri­to­rio. «Il provved­i­men­to — spie­gano in comune — si inquadra nel più vas­to piano di revi­sione gen­erale degli stru­men­ti acus­ti­ci urban­is­ti­ci e di ges­tione del ter­ri­to­rio, attual­mente in cor­so. Le final­ità di zoniz­zazione acus­ti­ca pos­sono essere così sin­te­tiz­zate: conoscere le cause di inquina­men­to acus­ti­co pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio comu­nale; pre­venire il dete­ri­o­ra­men­to di zone non inquinate dal pun­to di vista acus­ti­co; risanare le zone dove attual­mente sono riscon­tra­bili liv­el­li di rumor­osità ambi­en­tale che potreb­bero com­portare effet­ti neg­a­tivi sul­la salute del­la popo­lazione». In prat­i­ca gli inten­ti del comune sono quel­li di coor­dinare la piani­fi­cazione urban­is­ti­ca con le esi­gen­ze di tutela del­la salute degli abi­tan­ti. La zoniz­zazione per­me­t­terà anche di sco­prire even­tu­ali zone trop­po rumor­ose che andran­no poi risanate anche attra­ver­so provved­i­men­ti del sin­da­co che può ordinare il ricor­so tem­po­ra­neo a spe­ciali forme di con­teni­men­to o di abbat­ti­men­to delle emis­sioni sonore, com­pre­sa l’inibizione parziale o totale di deter­mi­nate attiv­ità. Nel cor­so del con­siglio comu­nale è toc­ca­to anco­ra una vol­ta all’assessore Dester pre­sentare le nuove norme ris­er­vate alle zone alberghiere. Un tema, vista la vocazione del cen­tro del­la Valte­n­e­si, di grande attual­ità per gli oper­a­tori tur­is­ti­ci. L’assessore ha pre­cisato che per favorire il miglio­ra­men­to e la fun­zion­al­ità delle attiv­ità, sen­za con­sumo di ter­ri­to­rio, è sta­ta introdot­ta una nor­ma che con­sente agli edi­fi­ci des­ti­nati ad attiv­ità alberghiera clas­si­ca un ampli­a­men­to fino al 40% del vol­ume esistente, per neces­sità di adegua­men­to e poten­zi­a­men­to dei posti let­to, sem­pre con camere tradizion­ali. L’incremento vol­u­met­ri­co è com­pren­si­vo di even­tu­ali ampli­a­men­ti prece­den­te­mente effet­tuati, nell’arco di vigen­za dell’attuale piano rego­la­tore gen­erale. L’altezza mas­si­ma real­iz­z­abile è di 3 piani fuori ter­ra, a liv­el­lo dei solai esisten­ti. Gli inter­ven­ti sono ovvi­a­mente sogget­ti al piano attuativo.