Manca solo la firma all’accordo con la Provincia per dare il via all’operazione. Il vecchio «Caterina de’ Medici» va bonificato dall’amianto. Poi, probabilmente, si trasformerà in una biblioteca

Alberghiero, ora la nuova sede è più vicina

01/12/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Per pot­er costru­ire il nuo­vo Isti­tu­to pro­fes­sion­ale alberghiero a fian­co di quel­lo già esistente, il con­siglio comu­nale di Gar­done Riv­iera è sta­to costret­to a mod­i­fi­care gli indi­ci di edi­fi­ca­bil­ità rel­a­tivi al ter­reno indi­vid­u­a­to. Si trat­ta di trem­i­la metri qua­drati che, in base al Piano rego­la­tore vigente, avreb­bero dovu­to «sop­portare» un metro cubo e mez­zo al mq. (vale a dire 4.500 metri cubi), con un rap­por­to di cop­er­tu­ra di 1/3, e un’altezza mas­si­ma di sei metri e mezzo.«Ma per le opere pub­bliche — ha spie­ga­to il sin­da­co Alessan­dro Baz­zani — è pos­si­bile approvare una dero­ga». Così il con­siglio ha deciso di trip­li­care la vol­ume­tria con­sen­ti­ta, autor­iz­zan­do la bellez­za di 4,57 mc. ogni mq.. I metri cubi saran­no quin­di 13.700, il rap­por­to di cop­er­tu­ra di 0,40 e l’altezza di 14 metri e 45, cioè tre piani e mez­zo fuori ter­ra. L’Alberghiero giù esistente «misura» 10.727 mc. Il voto? La mag­gio­ran­za, una civi­ca che si riconosce sostanzial­mente nel­la posizioni del cen­trosin­is­tra, ha approva­to; la mino­ran­za (Casa delle lib­ertà) ha det­to no.Il «Cate­ri­na de’ Medici» è fre­quen­ta­to da 360 ragazzi (in 17 clas­si); e la sezione stac­ca­ta di Desen­zano ne accoglie altri 395 (18 clas­si), per un totale di 755. L’attuale diri­gente è Clau­dio Maz­za­cani. Le attiv­ità? Oltre alla nor­male didat­ti­ca, gli allievi effet­tuano stage in strut­ture alberghiere, res­i­den­ziali e ris­tora­tive del Gar­da, in Toscana, Sardeg­na (Forte Vil­lage), Puglia, Alsazia, ad Avi­gnone, a Baden-bie Wien, a Capo Verde (Africa), a Garmish-Partenkirchen, a Ibiza, in Baviera e in Aus­tria. Inoltre parte­ci­pano a numerose rasseg­ne, e la scuo­la orga­niz­za pure cor­si ser­ali di cucina.Ma c’è un grosso nodo da risol­vere. Nel­la sede di Gar­done, costru­i­ta agli inizi degli anni Set­tan­ta, le pareti con­tengono las­tre con fibre di amianto, che ovvi­a­mente devono essere elim­i­nate. Fino­ra le las­tre, chiuse ermeti­ca­mente tra le super­fi­ci plas­tifi­cate dei muri pre­fab­bri­cati, non han­no provo­ca­to alcun prob­le­ma alla salute degli stu­den­ti. Ma ci sareb­bero guai se, in caso di una qual­si­asi sol­lecitazione (mec­ca­ni­ca, ter­mi­ca), si dis­perdessero fibre nell’aria. Per avere con­seguen­ze dan­nose basterebbe fare un buco nelle pareti. La situ­azione è tenu­ta d’occhio dai tec­ni­ci dell’Asl, che effet­tuano ver­i­fiche peri­odiche. E una dit­ta spe­cial­iz­za­ta ril­e­va l’eventuale pre­sen­za di fibre dis­ci­olte nell’aria. I con­trol­li han­no sem­pre dato risul­tati ras­si­cu­ran­ti. In munici­pio ripetono che non c’è alcun moti­vo di allarme, ma la bonifi­ca glob­ale non può essere dilazion­a­ta all’infinito.Dopo lunghe trat­ta­tive, iniziate nel 2003, si è trova­to un accor­do per la costruzione (da parte del­la Provin­cia) del nuo­vo fab­bri­ca­to, che costerà due mil­ioni e 250 mila euro. Il Comune ced­erà a palaz­zo Bro­let­to l’area di trem­i­la metri quadri (val­u­ta­ta 270 mila euro) già di pro­pri­età dell’ente pub­bli­co, che a suo tem­po la espro­priò alla Fon­dazione Bravi. E, inoltre, con­tribuirà con 225 mila euro, il 10% del cos­to dell’opera. «Il nos­tro impeg­no — ha ricorda­to Baz­zani — è sta­to quan­tifi­ca­to in 945 mila euro com­p­lessivi, pari al 42% del­l’in­ves­ti­men­to». L’accordo di pro­gram­ma è ora sul tavo­lo dell’assessore provin­ciale alla Pub­bli­ca istruzione, Francesco Maz­zoli, che dovrebbe fir­mar­lo in questi giorni.«Dopo aver real­iz­za­to l’opera — ha pros­e­gui­to il sin­da­co -, che, in base alle indi­cazioni for­nite dall’Ufficio sco­las­ti­co provin­ciale dovrebbe ospitare in futuro da un min­i­mo di 400 stu­den­ti a un mas­si­mo di 700, l’attuale immo­bile ver­rà boni­fi­ca­to, e rimar­rà chiu­so un paio di anni. Lo ren­der­e­mo pien­amente con­forme alle nor­ma­tive, in modo da poter­lo suc­ces­si­va­mente uti­liz­zare come , rac­col­ta di video, dvd, ecc». La spe­sa rel­a­ti­va dovrebbe aggi­rar­si su 450 mila euro.Stefano Vis­con­ti, di Forza Italia, ha crit­i­ca­to l’intera oper­azione. «Pur apprez­zan­do lo sfor­zo di tenere a Gar­done l’istituto, ci sem­bra che sul ter­reno in ques­tione ven­ga car­i­ca­ta una vol­ume­tria ecces­si­va. Si pote­va con­sid­er­are l’ipotesi di ristrut­turare l’attuale fab­bri­ca­to, sen­za costru­irne uno nuo­vo».

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