Domani convegno sui rischi della guida in stato d’ebbrezza o sotto effetto degli stupefacenti. Su ottomila decessi, la metà provocati da conducenti ubriachi

Alcol, un killer sulle strade

27/10/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

«L’alcol è la causa del­la metà degli ottomi­la deces­si annui per inci­den­ti stradali che coin­vol­go­no i gio­vani». Una con­sid­er­azione che si com­men­ta dram­mati­ca­mente da sola. A cui si aggiunge subito una decisa pre­sa di posizione:« La riduzione dei dan­ni san­i­tari e sociali causati dall’alcol è uno dei più impor­tan­ti obi­et­tivi di salute pub­bli­ca perse­gui­ti da tut­ti i prin­ci­pali sta­ti del mon­do più pro­gred­i­ti». A dir­lo è sta­to, pro­prio in questi giorni, il min­istro del­la salute, Giro­lamo Sirchia, in con­tem­po­ranea all’appuntamento tenu­tosi alla Gran Guardia, in cit­tà, per il tredices­i­mo Con­gres­so inter­nazionale dei Club degli Alcol­isti in Trat­ta­men­to. Anche in Vene­to e, in par­ti­co­lare, nel com­pren­so­rio Gar­da-, sono molto attivi i così det­ti Acat. In par­ti­co­lare, quel­lo di Mal­ce­sine ha orga­niz­za­to per domani, alle 20, al Palaz­zo dei Cap­i­tani, una ser­a­ta dal tito­lo «Fre­na l’alcol, cor­rere la vita. Alcol e altre droghe del­la realtà del nos­tro ter­ri­to­rio». «La realtà del ter­ri­to­rio del Gar­da- Bal­do», ha illus­tra­to la dot­tores­sa Fran­ca Capan­cioni, che svolge il ruo­lo di servi­tore (ovvero pun­to di rifer­i­men­to, ndr) dell’Acat di Mal­ce­sine, «è quel­la di notevoli prob­le­mi con l’alcol ed anche con altre droghe. Pro­prio così: alcol ed altre droghe, dato che anche l’alcol è riconosci­u­to ormai a liv­el­lo mon­di­ale essere una vera dro­ga, al pari delle più dev­as­tan­ti per l’organismo quali cocaina ed eroina». Per l’occasione, inter­ver­ran­no all’incontro anche don Ser­gio Pighi, diret­tore di Comu­nità a Verona e Rober­to Cui­ni, del Cen­tro Stu­di di Tren­to. «L’appuntamento di Mal­ce­sine», han­no fat­to sapere anco­ra dall’Acat del com­pren­so­rio Gar­da- Bal­do, «è molto impor­tante e darà dei dati su cui si dovrà molto riflet­tere sia per capire bene quali siano le abi­tu­di­ni e i com­por­ta­men­ti delle per­sone dell’intera area rispet­to all’alcol ed alle droghe così dette “leg­gere” e sia per pot­er meglio ind­i­riz­zare gli sforzi e le risorse per risol­vere defin­i­ti­va­mente il prob­le­ma». Infat­ti, ver­rà rac­colto un ques­tionario anon­i­mo, dis­tribuito alcune set­ti­mane fa in tut­to il ter­ri­to­rio del Gar­da-Bal­do, volto a capire quale sia il “bisog­no” di bere alcol o di fumare spinel­li da parte del­la popo­lazione, e questo per­me­t­terà di avere una utile del­la nos­tra realtà. All’Acat del Gar­da-Bal­do afferiscono com­p­lessi­va­mente cir­ca novan­ta famiglie, che si riu­nis­cono almeno una vol­ta alla set­ti­mana in uno dei nove club pre­sen­ti tra Mal­ce­sine e Peschiera, pas­san­do per Capri­no e Cavaion. «In cir­ca il 65–70 per cen­to dei casi», ha con­clu­so la dot­tores­sa Fran­ca Capan­cioni, «rius­ci­amo a fare allon­tanare defin­i­ti­va­mente dall’alcol e dal con­sumo delle sostanze stu­pe­facen­ti le per­sone che ne sono rimaste coin­volte, con notev­ole ben­efi­cio per tut­ti i mem­bri del­la famiglia inter­es­sa­ta. Un dato sicu­ra­mente incor­ag­giante e che deve ulte­ri­or­mente pot­er essere miglio­ra­to, gra­zie al coin­vol­gi­men­to ed alla pub­bli­ciz­zazione di inizia­tive come queste». Infine, per capire nel suo insieme la dimen­sione del prob­le­ma, basti ricor­dare che, alle unità di Alcolo­gia dei Servizi per la Tossi­codipen­den­za del Vene­to, i cosid­det­ti Sert, sono arrivate, nel 2001, ben 7648 per­sone con prob­le­mi alcol­cor­re­lati. Di queste, il nove per cen­to era rap­p­re­sen­ta­to da gio­vani con al mas­si­mo 29 anni di età. Tra Verona e provin­cia i grup­pi Acat sono invece cen­todieci ed ogni club è fre­quen­ta­to in media da nove famiglie.

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