Un incontro organizzato dal Comune è servito a presentare un’associazione che offre una strada per la sobrietà. L’Acat punta l’indice sul costume, sulla pubblicità e sulla «promozione» del bere

Alcolismo, serve una svolta culturale

22/02/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

La sede prin­ci­pale dell’Associazione dei club degli alcol­isti in trat­ta­men­to (Acat) è a Lona­to, in via Girelli 3, e ospi­ta incon­tri il pri­mo giovedì di ogni mese (i recapi­ti tele­foni­ci sono il 338–1490001 e il 339–7064702); ma i grup­pi nati nel tem­po nell’area del Gar­da e del­la Valsab­bia sono davvero numerosi. La filosofia oper­a­ti­va? L’Acat si occu­pa di tutela del­la salute, ed è un’associazione pri­va­ta che non dipende da alcu­na orga­niz­zazione. Anche se instau­ra una forte col­lab­o­razione con i servizi del ter­ri­to­rio, è cos­ti­tui­ta soprat­tut­to dalle famiglie, che cer­cano di risol­vere alla radice i guai provo­cati dall’abuso di bevande alcol­iche e di altre dipen­den­ze pro­po­nen­do in alter­na­ti­va la sobri­età. Nelle ultime ore, pro­prio l’Acat ha avu­to una vet­ri­na pro­mozionale gra­zie a un dibat­ti­to ospi­ta­to dal­la sala del­la Domus a Salò. L’ha orga­niz­za­to il Comune; e in par­ti­co­lare l’assessore Gabriele Cominot­ti. Dopo l’introduzione di Gian­ni Capuc­ci­ni («…noi abbi­amo sem­pre le porte aperte») e di Luisa But­turi­ni («…sul nos­tro ter­ri­to­rio i prob­le­mi com­in­ciano già nelle scuole medie: dob­bi­amo dis­cutere con i ragazzi e capire i motivi»), ha par­la­to Emanuele Sori­ni. «La salute dipende da noi — ha esor­di­to -. Abbi­amo la pos­si­bil­ità di pro­tegger­la e di diven­tarne pro­tag­o­nisti. In Italia ci sono 12 mil­ioni di fuma­tori e altret­tante per­sone vicine; i mor­ti sono 80–100 mila all’anno. Tra i con­suma­tori di alcol (40 mil­ioni) ne scom­paiono 30–50 mila ogni anno. Dei tossi­co­mani non si conosce il numero; ma ogni 12 mesi 1500 se ne van­no». Sori­ni ha ricorda­to anche numerosi luoghi comu­ni che non cor­rispon­dono alla realtà: Come «lat­te e grap­pa guar­iscono il raf­fred­dore»; «l’alcol scal­da il cor­po, è un ecc­i­tante, dà forza, fa digerire e fa buon sangue». E non ha dimen­ti­ca­to nep­pure i rap­por­ti per­ver­si tra alcol e pub­blic­ità, ses­so, mon­do del­la musi­ca e dell’arte, spie­gan­do gli effet­ti neg­a­tivi del­la sostan­za sulle fun­zioni del cervel­lo, pri­ma anco­ra che sul fega­to. E per finire ha illus­tra­to le con­seguen­ze di un uso smoda­to: reazioni sui minori, vio­len­ze in famiglia, inci­den­ti stradali e prob­le­mi sul lavoro innanz­i­tut­to. «Le malat­tie e i prob­le­mi san­i­tari sono gli ulti­mi che emer­gono — ha chiar­i­to -. Rischi­ano pure quan­ti con­sumano mod­er­ata­mente alcol, e el frat­tem­po, la nos­tra cul­tura con­tin­ua a difend­ere il bere». E per finire ecco l’elenco dei rifer­i­men­ti garde­sani e valsab­bi­ni. A Gargnano, nell’ospedalino, c’è il grup­po «Rinasci­ta»: coor­di­na­trice Marisa Garosi (0365–22379, riu­nioni il lunedì alle 20.30). A Gar­done Riv­iera, nel Cen­tro anziani, opera la sezione inti­to­la­ta a Car­lo Mari­ni che fa rifer­i­men­to a Domeni­ca Bon­zani­ni (0365–21989; mart­edì alle 20.30). A Salò c’è il «Gira­sole», in via Ponte Vec­chio 3, con incon­tri gui­dati da Luisa But­turi­ni (339–6951714, mart­edì alle 20) e da Nadia Dal­boni (0365–22028, mer­coledì alle 20). A Desen­zano, nel Cen­tro sociale, fun­ziona il grup­po «Ermes», con Sil­via Carel­la (339–5449868, giovedì alle 20.30). A Lona­to, in via Girelli, «Insieme è meglio» (Mila Dal­lar­i­va, tel. 030–9131176, lunedì alle 20.30) e «Obi­et­ti­vo sobri­età» (Rober­ta Orsi­ni, tel. 030–9960332, mer­coledì alle 20.30). E nel Cen­tro sociale di Bedi­z­zole lavo­ra il grup­po «Sor­riso», coor­di­na­to da Pierange­lo Man­fre­di­ni (0365–40224, riu­nioni il mer­coledì, sem­pre alle 20.30). E la Valsab­bia? Sono nate quat­tro sezioni: «La quer­cia» a Vestone (respon­s­abile Daniela Pan­dol­fo, 0365–824770, mart­edì alle 20.30 nel Cen­tro anziani); «La goc­cia» a Col­lio di Vobarno (Arturo Guer­ra, 328–1790189, lunedì alle 20.30 nel­la ex scuo­la) e «Arcobaleno», stes­sa local­ità (Antonel­la Boniz­zoli, 0365–597220, mer­coledì alle 20.30, sem­pre nell’ex scuo­la); e per finire il grup­po «Azzur­ro», che opera nel Munici­pio di Prevalle (Luca Fer­rari, 348–9526233, ven­erdì alle 20.30.