Insieme anche Bardolino e Castelnuovo. «È un appuntamento per tutti, perché tornare a star bene si può»

Alcolisti anonimi e famiglie in festa in sala Radetzky

Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Se è vero che l’unione fa la forza, quel­la di domeni­ca è des­ti­na­ta ad essere una data impor­tante per i grup­pi degli Alcol­isti anon­i­mi e degli Al-Anon, i loro famil­iari: dalle 10 alle 12.30, in sala Radet­zky del­la caser­ma Cac­cia­tori, si sono dati appun­ta­men­to i grup­pi Acril­i­ca, Bena­co e Il foco­lare, per fes­teggia­re i molti anni di pre­sen­za sul ter­ri­to­rio di Peschiera, Bar­dolino e Castel­n­uo­vo. «Sarà una gior­na­ta impor­tante, che può diventare un’occasione anche per chi con­vive, per­sonal­mente o in famiglia, con il prob­le­ma dell’alcolismo», dice Car­la di Peschiera. «Tante volte mi capi­ta di essere fer­ma­ta da per­sone che vivono questo dram­ma e affer­mano di non sapere come affrontar­lo». «Io dico loro, e lo rib­adis­co ora, che i nos­tri grup­pi sono davvero una grande oppor­tu­nità, non si deve aver tim­o­re di venire a vedere: non cos­ta nul­la e nes­suno doman­da niente, si è lì solo per ascoltare. Ognuno decide se e quan­do è pron­to a rac­con­tare la pro­pria sto­ria e ques­ta, così come i nomi e cog­no­mi dei parte­ci­pan­ti ai grup­pi, sono cop­er­ti da anon­i­ma­to». «Se in tan­ti anni», sot­to­lin­ea Car­la, «molte per­sone e famiglie han­no potu­to riap­pro­pri­ar­si del­la loro vita, vuol dire che qual­cosa di buono in questo sis­tema c’è. È un ten­ta­ti­vo da fare. Insis­to molto sul ruo­lo di famil­iari: se l’alcolista non si muove, lo pos­sono, e a mio avvi­so devono, fare loro». All’incontro di Peschiera sono attese oltre 150 per­sone; a queste, gli orga­niz­za­tori aus­pi­cano si aggiungano autorità, sac­er­doti e oper­a­tori san­i­tari e sociali. «La tradizione vuole che i nos­tri grup­pi operi­no in autono­mia; ma sap­pi­amo di pot­er con­tare su medici, par­ro­ci, autorità locali, forze dell’ordine assis­ten­ti sociali. La loro col­lab­o­razione», pre­cisa Car­la, «è preziosa non solo nelle occa­sioni in cui noi chiedi­amo il loro aiu­to ma anche per­ché molte volte sono questi oper­a­tori ad ind­i­riz­zare le per­sone ai grup­pi». Si può uscire dall’alcol e tornare a stare bene: questo il mes­sag­gio che Alcol­isti anon­i­mi e Al-Anon vogliono trasmet­tere. «Ecco per­ché la gior­na­ta di domeni­ca sarà un’occasione impor­tante: é l’unico momen­to aper­to al pubblico».