L’esponente di An «sposa» i dubbi espressi nella prima giornata dal rappresentante delle amministrazioni locali: «Non vedo incentivi che aiuterebbero»

Alemanno con i Comuni «Vi hanno lasciati soli»

17/11/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Si è con­clu­so ieri, all’Hotel Cae­sius Ther­mae, il pri­mo con­gres­so nazionale: «Luce e Ambi­ente: ver­so nuove soluzioni illu­mi­nate». A dis­pet­to delle pesan­ti defezioni politiche del­la pri­ma gior­na­ta il con­veg­no orga­niz­za­to dall’Assil, l’Associazione nazionale pro­dut­tori d’illuminazione, è rius­ci­to nel­la sec­on­da ses­sione di lavori a richia­mare in riva al Gar­da Gian­ni Ale­man­no, com­po­nente la V com­mis­sione Bilan­cio, tesoro e pro­gram­mazione del­la Cam­era dei deputati.L’ex min­istro delle Politiche Agri­cole, uomo di pun­ta di An, non si è sot­trat­to alle domande e inter­rog­a­tivi emer­si il giorno pri­ma per voce di Fil­ip­po Bernoc­chi, vice pres­i­dente dell’Anci. Il rap­p­re­sen­tante dell’Associazione nazionale Comu­ni ital­iani chiede­va lumi sug­li emen­da­men­ti alla Finanziaria pre­sen­tati dall’Anci oltre a lan­cia­re la pro­pos­ta di non con­teggia­re, nel Pat­to di sta­bil­ità inter­no, le spese sostenute dai Comu­ni per l’ammodernamento delle strut­ture e i nuovi impianti di energie rinnovabili.Una pro­pos­ta con­di­visa dal­lo stes­so Ale­man­no. «Se da una parte il Pat­to di sta­bil­ità, parte di un quadro gen­erale nazionale, serve a evitare l’indebitamento delle sin­gole ammin­is­trazioni comu­nali, dall’altra non deve cos­ti­tuire un bloc­co tale da impedire uno svilup­po delle strate­gie che van­no nel­la direzione del risparmio ener­geti­co. Va quin­di fat­ta una battaglia comune che con­sen­ta di inserire gli inves­ti­men­ti per il rin­no­vo e i nuovi impianti d’illuminazione fuori dal­lo stes­so Pat­to di sta­bil­ità. Solo cosi si potrà dare un aiu­to e una rispos­ta reale alle ammin­is­trazioni già pronte a lan­cia­r­si nel risparmio ener­geti­co. L’intenzione è di pro­porre, subito, con le altre forze politiche un emen­da­men­to alla Cam­era», con­tin­ua Ale­man­no. Pron­to a «boc­cia­re» la Finanziaria per la poca atten­zione ver­so il set­tore energetico.«Non tro­vo alcun seg­nale sig­ni­fica­ti­vo ver­so incen­tivi ener­geti­ci: il nos­tro Paese è fer­mo sul piano degli inves­ti­men­ti di set­tore ed è evi­dente la forte neces­sità di una strate­gia chiara. Ogni legge finanziaria dovrebbe avere in sé delle scelte di pri­or­ità da perseguire con atten­zione, per ottenere risul­tati sig­ni­fica­tivi. Invece assis­ti­amo ad incen­tivi “ad per­son­am”, a sor­pre­sa, nelle pieghe del­la Finanziaria. Oggi siamo di fronte alla legit­ti­ma neces­sità di avere cit­tà e zone per­iferiche più illu­mi­nate, per garan­tire mag­giore sicurez­za ai cit­ta­di­ni; di con­tro abbi­amo la neces­sità di un mag­gior risparmio ener­geti­co. Com­pi­to del­la polit­i­ca è trovare un pun­to d’incontro tra le due opposte neces­sità. Come? Par­tendo da un mag­giore sosteg­no finanziario ai Comu­ni che inve­stono nel set-tore del risparmio ener­geti­co, con­sen­ten­dogli di puntare anche su impianti d’illuminazione innovativi».«Purtroppo», pros­egue, «l’Italia è pri­va in cam­po di ener­gia di una vera prog­et­tual­ità e si muove qua­si esclu­si­va­mente sull’emergenza. Le aziende che oper­a­no nel cam­po dell’innovazione si trovano sen­za vali­di inter­locu­tori, col Gov­er­no che si muove ver­so politiche di rot­ta­mazione a ben­efi­cio qua­si esclu­si­vo del set­tore auto­mo­bilis­ti­co. E ciò accade per­ché difet­ti­amo nei prog­et­ti e nelle scelte pre­cise», ha con­clude Gian­ni Alemanno.In prece­den­za il dep­u­ta­to dei Ver­di Camil­lo Piaz­za, seg­re­tario del­la com­mis­sione Ambi­ente, ave­va aus­pi­ca­to mag­giore atten­zione dell’Enel ver­so i 4100 Comu­ni servi­ti. «Potrebbe facil­itare il cam­bio delle vec­chie lam­pade con quelle a minore consumo».Primo con­gres­so nazionale ded­i­ca­to alla luce e all’ambiente che va in archiv­io con i salu­ti di Pao­lo Tar­get­ti pres­i­dente dell’Assil, asso­ci­azione che ha orga­niz­za­to il con­veg­no gra­zie anche al patrocinio del min­is­tero dell’Ambiente e delle tutela del ter­ri­to­rio, di Con­find­us­tria, e dell’Anie la Fed­er­azione nazionale imp­rese elet­trotec­niche ed elettroniche.